Protocollo ITACA Nazionale 2019: principi e strumenti

L’attenzione per l’ambiente comincia con l’analisi delle performance energetiche dell’edificio di riferimento. Scopri la nuova versione del software Edilclima EC779 Protocollo ITACA.


 

Come è nato il Protocollo ITACA

In questi ultimi anni il tema della sostenibilità ambientale è diventato sempre più argomento sentito sia da parte del semplice cittadino, che ha accresciuto la propria sensibilità in tal senso, sia da parte dei professionisti che operano nel settore dell’edilizia.

L’Istituto ITACA, Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, ha dato inizio, attivando un gruppo di lavoro interregionale nei primi anni 2000, ai lavori per la definizione di un sistema di valutazione a punteggio per gli edifici per consentire di stabilire obiettivi oggettivi e misurabili nelle iniziative di incentivazione della sostenibilità delle costruzioni. Come base per lo studio del sistema di valutazione è stato adottato lo strumento internazionale SBTool fondato sul principio della condivisione di criteri e metriche tra Nazioni e Regioni e al tempo stesso, pienamente contestualizzabile all’ambito geografico di applicazione in modo da rifletterne priorità e caratteristiche.

 

Cos'è il Protocollo ITACA

Il Protocollo ITACA è un sistema multicriteria per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici che porta alla loro classificazione attraverso l’attribuzione di un punteggio di prestazione.

Il Protocollo ITACA Nazionale 2019 si basa sulla prassi di riferimento UNI/Pdr 13:2019Sostenibilità ambientale nelle costruzioni – Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità". La prassi si applica per il calcolo del punteggio di prestazione di edifici Residenziali e non residenziali, di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazioni importanti che coinvolgano non la singola unità immobiliare, ma l’intero edificio. L’applicazione del protocollo è su base volontaria a meno che essa non venga richiesta dalla stazione appaltante.

 

Metodologia di valutazione del Protocollo

Il sistema di valutazione è articolato in tre livelli gerarchici:

  1. Aree: macro-temi significativi ai fini della valutazione; 
  2. Categorie: sono dei sottogruppi delle aree;
  3. Criteri: voci di valutazione del metodo in cui sono suddivise le varie categorie;

 Esempio di scheda Criterio Protocollo ITACAEsempio di scheda Criterio con evidenziate le “chiavi di lettura”, tratta da UNI/PdR 13.0

 

Definiti i livelli gerarchici è possibile analizzare la metodologia di valutazione del Protocollo ITACA la quale è articolata in tre fasi:

  1. Caratterizzazione: valutazione della prestazione ottenuta da ciascun criterio;
  2. Normalizzazione: conversione dei risultati ottenuti per ciascun criterio in un intervallo di valori predefinito;
  3. Aggregazione: i punteggi normalizzati vengono combinati insieme per produrre il punteggio finale.

 

Strumenti per la valutazione del Protocollo ITACA Nazionale 2019

La valutazione di indicatori, punteggi e punteggio finale dell’edificio può essere svolta manualmente, seguendo le indicazioni delle prassi e delle normative in essa richiamate per i vari criteri, oppure affidandosi a strumenti di calcolo come EC779v2.

 

Maschera Risultati software EC779v2

Maschera Risultati EC779v2

 

I vantaggi derivanti dall’utilizzo di un software per la valutazione del Protocollo sono numerosissimi ma i principali sono sicuramente due:

  • Semplicità nel calcolo dei criteri;
  • Risultati e stampe generati in automatico.

All’interno del Protocollo i criteri sono molto differenti tra loro: alcuni sono puramente descrittivi, altri prevedono che vengano svolti calcoli energetici o di comfort e quindi che venga svolta una valutazione energetica di dettaglio dell’edificio, altri ancora sono criteri per i quali, sulla base di alcuni dati di Input il software deve svolgere una serie di stime per la valutazione dell’indicatore di prestazione.

Infine, per la maggior parte dei criteri, il passaggio di normalizzazione dall’indicatore di prestazione al punteggio, è da svolgersi mediante interpolazione lineare del risultato con i valori indicati dalla scala di prestazione.

 

Esempio di criterio descrittivo Protocollo ITACA
Criterio descrittivo D.2.6

Esempio criterio basato sul calcolo dinamico orario Protocollo ITACA
Criterio basato su calcolo dinamico orario con valori importati da EC700, D.3.1

Esempio di criterio Protocollo ITACA calcolato da Criterio calcolato da EC779, A.1.6
Criterio calcolato da EC779, A.1.6

 

La maschera Risultati e le stampe, in formato .rtf, che EC779v2 elabora al termine della compilazione del file consentono al professionista di ottimizzare anche l’operazione finale di consegna della documentazione avendo subito un rapido riscontro visivo dei risultati ottenuti grazie ad una visualizzazione tabellare e a comodi grafici e infine di poter scegliere l’elaborato più adatto da esportare a seconda della tipologia di valutazione potendo scegliere tra: la stampa della singola scheda criterio, una stampa riassuntiva dei risultati ottenuti per i vari criteri e la stampa della Relazione di validazione completa.

L’insieme di questi due aspetti porta ovviamente il professionista ad ottenere una valutazione accurata riducendo notevolmente le tempistiche di calcolo e produzione della stessa.


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