Adattamento ai cambiamenti climatici: 80 milioni per i comuni sopra i 60 mila abitanti

Il decreto del MITE del 15 aprile 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce le regole del Programma sperimentale di interventi per l'adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano.

Tra gli interventi finanziabili, anche l'edilizia climatica, la coibentazione e ventilazione naturale, la creazione di piazze, percorsi e la rimozione della pavimentazione esistente.


Contributi per progettazione collegata ad interventi di adattamento ai cambiamenti climatici

Il decreto del 15 aprile 2021 del MITE, pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.135 dell'8 giugno 2021 e disponibile in allegato, è finalizzato ad aumentare la resilienza dei centri urbani ai rischi generati dai cambiamenti climatici, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità.

Si tratta di un Programma sperimentale, il primo a porsi questi obiettivi a livello nazionale, per ora destinato ai Comuni con popolazione superiore ai 60.000 abitanti, teso a favorire la pianificazione a livello locale per l’adattamento e la sperimentazione di misure pilota e concrete da attuare nelle aree urbane, con il coinvolgimento di amministrazioni e cittadini, per fronteggiare in modo più efficace le conseguenze del global warming, riducendo la vulnerabilità delle città.

In particolare, il Programma destina circa 80 milioni di euro alla realizzazione di:

  • interventi green e blue: realizzazione di forestazione periurbana, di edilizia climatica, di tetti e pareti verdi, boschi verticali e barriere alberate ombreggianti, di coibentazione e ventilazione naturale o finalizzati al riciclo e riutilizzo delle acque reflue depurate;
  • interventi grey: creazione di piazze, percorsi, giardini ecc., con la rimozione della pavimentazione esistente e il ripristino della permeabilità del suolo o di soluzioni per il drenaggio urbano sostenibile, intese in chiave di rigenerazione urbana.

Il Programma prevede inoltre una serie di misure di rafforzamento della capacità adattiva, finalizzate a migliorare la conoscenza a livello locale, la redazione di strumenti di pianificazione comunale di adattamento ai cambiamenti climatici e di sensibilizzazione, formazione, partecipazione per gli operatori del settore e per la rete dei portatori di interesse. 

 

Ripartizione risorse

Le risorse sono ripartite in proporzione al numero di residenti dei comuni di cui all'art. 2, comma 1, per unità di superficie, risultanti dai dati ISTAT riferiti all'anno 2019, secondo i seguenti criteri:

  • a. nella misura del 40 per cento in favore dei comuni capoluogo delle citta' metropolitane;
  • b. nella misura del 30 per cento in favore degli altri comuni con popolazione residente non inferiore a 100.000 abitanti;
  • c. nella misura del 30 per cento in favore dei comuni con popolazione residente minore a 100.000 abitanti e non inferiore a 60.000 abitanti.

Adattamento ai cambiamenti climatici: 80 milioni per i comuni superiori ai 60 mila abitanti

Modalità presentazione istanze

I comuni presentano istanza di finanziamento degli interventi di cui all'art. 1, comma 2, al MITE trasmettendo la seguente documentazione:

  • a) domanda di finanziamento firmata dal rappresentante legale o da un funzionario delegato del comune istante con l'indicazione del dirigente responsabile dell'ufficio competente e i relativi recapiti istituzionali;
  • b) una scheda progetto (di seguito anche S.P.) riferita ad una o piu' tipologie di interventi di cui all'allegato 1, parte I e II, che rispetti le specifiche tecniche di cui al medesimo allegato, redatto esclusivamente sulla base dell'apposito modulo di cui all'allegato 3 e debitamente compilato in tutte le sue parti;
  • c) l'indicazione del Codice unico di progetto (CUP) afferente alla scheda progetto riepilogativa degli interventi;
  • d) la rappresentazione cartografica a scala adeguata della localizzazione degli interventi inseriti nella S.P.;
  • e) l'attestazione del dirigente responsabile dell'ufficio competente che il comune istante non beneficia di altri finanziamenti provenienti da soggetti pubblici o privati per la realizzazione degli interventi descritti nella S.P.;
  • f) la dichiarazione del dirigente responsabile dell'ufficio competente che attesta la coerenza della S.P. con gli esistenti strumenti di pianificazione in vigore.

I comuni possono presentare una sola S.P. che includa uno o piu' tipologie di intervento di cui all'allegato 1, parte I e II.

La documentazione è trasmessa esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata - pec all'indirizzo: adattamentoclimatico@pec.minambiente.it entro e non oltre novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il campo «Oggetto» della pec di trasmissione deve riportare la seguente dicitura: «Programma sperimentale di interventi di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano».