I requisiti che deve avere il Visurista Immobiliare

Recentemente la commissione Commercio ha realizzato la UNI 11818, la norma che regola la figura del Visurista Immobiliare, la cui attività rientra tra quelle non regolamentate.


Chi è il Visurista Immobiliare e quali requisiti deve avere

Negli ultimi decenni evoluzione tecnologica e globalizzazione hanno fatto emergere nuovi bisogni e quindi nuove professioni, molte delle quali senza una chiara riconoscibilità e senza regole che ne definiscano qualificazione, competenze, tutela.

ISO, CEN e UNI hanno varato e stanno lavornado su numerose iniziative di qualificazione di queste attività professionali. Una base sulla quale molte commissioni tecniche UNI hanno definito un consistente pacchetto di norme.


Per conoscere tutte norme relative alle professioni le cui attività non sono regolamentate consulta la seguente pagina 


Una delle ultime norme relative ad Attività professionali non regolamentate è  stata la UNI 11818 dedicata alla figura del Visurista Immobiliare ed entrata in vigore lo scorso 17 giugno 2021.

Questo documento definisce i requisiti relativi all'attività professionale del Visurista Immobiliare, ossia un soggetto con competenze specialistiche nell'eseguire consulenze, visure, analisi, ricerche e verifiche presso gli uffici pubblici, costituiti in particolare da: Agenzia delle Entrate (registri ipotecari e catastali), Archivio di Stato, Archivio notarile.

Quali livelli di servizio deve garantire il Visurista Immobiliare

I livelli del servizio del Visurista Immobiliare sono classificabili principalmente in:

  • rilevazione dei dati: ricerche documentali presso gli uffici pubblici, costituiti da: Agenzia delle Entrate (servizi di pubblicità immobiliare e servizi catastali), Archivio di Stato, Archivio notarile, Registro imprese e altri Enti pubblici;

  • verifica dei dati: attività funzionale alla verifica della congruità documentale dei dati rilevati presso gli uffici pubblici;

  • presentazione di formalità: trascrizioni, iscrizioni, annotazioni ex novo o in rettifica; consulenza: analisi critica e interpretazione dei dati documentali rilevati presso gli uffici pubblici.

I requisiti indicati nella norma sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche e dall'identificazione dei relativi contenuti, in termini di conoscenza e abilità, anche al fine di identificarne chiaramente il livello di autonomia e responsabilità in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ). Tali requisiti sono, inoltre, espressi in maniera tale da agevolare e contribuire a rendere omogenei e trasparenti, per quanto possibile, i relativi processi di valutazione della conformità.

La norma non attiene alle attività di competenza delle professioni ordinistiche, regolamentate o riservate.

In ogni caso la sua applicazione implica per il visurista immobiliare il pieno rispetto delle leggi vigenti in materia.

I concetti di CONOSCENZA, ABILITÀ e COMPETENZA

Conoscenza: risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.

Abilità: capacità di applicare conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi.

Competenza: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale, esercitabile con un determinato grado di autonomia e responsabilità.

Nel contesto dello European Qualification Framework - EQF il concetto di conoscenza implica la “assimilazione di informazioni” quali fatti, principi, teorie, pratiche ed esperienze relative ad un settore di lavoro o di studio.

È ragionevole che una significativa quota parte del bagaglio di conoscenze di un individuo sia correlata al titolo di studio conseguito (tipicamente attraverso processi di apprendimento formale e non-formale), ancorché la pratica professionale quotidiana contribuisca certamente al relativo accrescimento.

Le abilità sono descritte come cognitive (ossia comprendenti l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (ossia comprendenti l’abilità manuale e l’utilizzo di metodi, materiali, strumenti). Esse sono conseguite attraverso determinati processi di apprendimento, ed in anche in tal caso l’esperienza lavorativa gioca un ruolo spesso preponderante nel loro effettivo conseguimento ed ampliamento.

La competenza è, di fatto, una combinazione degli altri due descrittori. Il termine “combinazione” (vedere anche figura 1) sottende il fatto che il “mix” di conoscenze e abilità richiesto per raggiungere un determinato livello di competenza è ancorato al percorso formativo e professionale del singolo individuo e vi sono quindi svariati modi di pervenire ad un determinato livello di competenza, anche in funzione della specifica attività professionale. Vi sono infatti determinate attività che richiedono un livello minimo di scolarità (ossia conoscenze di base conseguite tipicamente attraverso apprendimento formale) ai fini del loro svolgimento, mentre altre sono invece maggiormente orientate al conseguimento “in campo” di determinate abilità. In definitiva, si può pervenire ad un medesimo livello di competenza con differenti mix di conoscenze ed abilità e non esiste un modo univoco di determinare a priori tale mix.

È bene altresì sottolineare che le competenze comprendono anche le capacità personali, alcune delle quali possono essere prettamente personali (per esempio, attitudini comportamentali, determinate caratteristiche psico-fisiche, ecc.).

I riferimenti normativi presenti all’interno della UNI 11818 sono i seguenti :

  • UNI CEI EN 180/IEC 17024 Valutazione della conformità - Requisiti generali per organismi che eseguono la certificazione di persone;
  • CEN Guide 14 Common policy guidance for addressing standardisation on qualification of professions and personnel.

Per maggiori informazioni sulla norma e per acquistarla vai nel sito UNI alla pagina della norma