Le prospettive dell’imprenditoria di progetto: strategie di crescita e nuove sfide

Mercoledì 15 dicembre si è svolto a Milano presso Assolombarda l’incontro-dibattito “Le prospettive dell’imprenditoria di progetto” nel quale è stata presentata l’undicesima edizione del “Report 2021 on the Italian Architecture, Engineering and Construction Industry” edito dalla società di ricerca Guamari. 

 

Il futuro delle società di progettazione: visioni e obiettivi 

L’evento, che ha visto la partecipazione (in presenza) di 145 professionisti in rappresentanza delle primarie società del mercato dell’ingegneria e dell’architettura, si è aperto con i saluti di Gabriele Scicolone e Antonio Careddu, presidenti rispettivamente di Oice e Animp, proseguendo poi con quattro tavole rotonde animate da Aldo Norsa (Guamari) e da Andrea Dari (editore di Ingenio).

 

Convegno sul "Report 2021 on the Italian Architecture, Engineering and Construction Industry”

 

Nella prima si sono confrontate cinque grandi realtà di ingegneria e architettura/design al vertice delle due classifiche. A partire da Franco Guidi, amministratore delegato di Lombardini22) che ha illustrato le strategie di crescita e specializzazione di Lombardini22.

«È bello festeggiare per il terzo anno di fila il primato nella classifica degli studi di Architettura per fatturato del Professor Norsa - ha commentato Guidi - noi non lavoriamo per questo, ma è bello, ogni tanto, essere vanitosi e farlo in questa cornice, alla presenza di tante persone che rappresentano la forza viva degli architetti italiani. Lombardini22 è una realtà multiforme che conta oggi su una rete di relazioni nazionali ed internazionali che vanno molto oltre il nostro luogo. Ma non basta. Il tema non è essere primi o quasi primi. Siamo in tanti molto vicini». 

«Il tema è che siamo dei nani in un mercato che ha bisogno, non dico di giganti, ma almeno di Biancaneve, di aziende normali che possano fare i conti con le richieste di un mercato sempre più maturo e articolato» ha aggiunto.

«Il mercato Italiano dei primi duecento studi di architettura vale 400.000 milioni - ha continuato - ed è molto frammentato. Anche aggregando i fatturati Italia più estero, dal centesimo posto in giù ci sono studi che fatturano 1.300mila euro e il duecentesimo fattura 540 mila euro. Per arrivare al 50% del mercato italiano bisogna sommare 36 studi, vale a dire il 18% del totale. Qui Pareto non vale, la regola dell’80-20 non si vede. Anzi. Per arrivare all’80% del mercato devo sommare 98 studi (il 50% del totale)».

 

La parola è poi passata ad Andrea Tomarchio (Executive Vicepresident di Rina Consulting) che ha spiegato l’importanza della pluridisciplinarietà in un gruppo diversificato, Fabio d’Alba (CFO di Progetto CMR) ha esposto il progetto di consolidamento delle sei società controllate da Progetto CMR, Mario Basile (Responsabile HR di Tecne) ha presentato gli obiettivi del nuovo leader dell’ingegneria autostradale in Italia e infine Giulio De Carli ha posto l’accento su quali difficoltà affronta (con successo) una società come One Works impegnata sui mercati internazionali in preda alla crisi sanitaria.

«Le nostre società di architettura e di ingegneria, molto più piccole delle concorrenti straniere, godono di una buona salute economico-patrimoniale come dimostrano i bilanci 2020 e come stiamo vedendo dai primi consuntivi del 2021 - ha riassunto il professor Aldo Norsa nell'intervista a margine del dibattito - e, come osservato durante l'incontro, esprimono il desiderio di collaborare tra loro, di fare sistema e partecipare alle nuove opportunità offerte dal PNRR per la ricostruzione del Paese».

 

L'intervista al professor Aldo Norsa

 

Nella seconda tavola rotonda si sono alternati i rappresentanti di quattro eccellenze in specifici settori: a partire da Daniele Di Fausto (Ceo di eFM) che ha spiegato come la digitalizzazione si può integrare al meglio con la pianificazione degli spazi interni, proseguendo con Giuseppe Amaro (Presidente di GAe Engineering) esperto di sicurezza e oggi più che mai di protezione sanitaria, Patrizia Polenghi (Presidente di Ce.A.S.), ha parlato della società che da centro di analisi strutturale si è evoluta in una realtà di progettazione ingegneristica integrata ed Emanuela Recchi (Presidente di Recchi Ingegneria e Partecipazioni) che ha tracciato una lunga evoluzione attraverso il general contracting, dalla storica attività nelle costruzioni alla specializzazione nel project management.

 

La nuova progettazione integrata delle città: l'intervista a Daniele Di Fausto

 

Il terzo panel è stato aperto da Marco Casamonti (Cofondatore di Archea Associati e Marco Casamonti & Partners) che coniuga una visione autoriale e creativa dell’architettura con una capacità organizzativa aziendale vincente, seguito da Sara Busnelli (Partner di ACPV Architects), che ha portato la visione di sviluppo manageriale di una primaria società di architettura.

Paola Erba (Partner di Alpina) ha illustrato l’esperienza della storica realtà attiva nell’ambiente costruito, tanto nell’edilizia quanto nelle infrastrutture, Silvia Prandelli (Principal di Populous) ha invece spiegato cosa spinge un grande gruppo internazionale esperto in impianti sportivi e di intrattenimento a puntare sul nostro Paese, mentre Marco Grossi (Direttore generale di Sipal) ha chiuso parlando dell'impegno della società del gruppo Fininc che parte dalle infrastrutture stradali per arrivare all’ingegneria aerospaziale. 

 

Il controllo di ponti e viadotti con tecnologie satellitari e sensori di terra

 

L’ultimo confronto si è concentrato sull’esecutività della progettazione: in particolare l'Ing. Angelo de Prisco (Presidente di Conteco Check) ha posto l’accento sull’importanza della validazione dei progetti e il controllo tecnico perché la centralità della progettazione non sia solo uno slogan.

«La verifica del progetto è la base per garantirne il successo ed è un obbligo dal 1994 - ha spiegato De Prisco - ad oggi, nonostante siano passati quasi trent'anni, l'applicazione della Legge è solo parziale e solo il 10 per cento dell'insieme dei vari interventi che vengono fatti per le opere pubbliche viene effettivamente verificato prima di avviare i lavori, creando grossi problemi. A esempio, le opere si bloccano, i progetti sono inadeguati se non verificati, nascono contenziosi che aumentano costi e tempi».

  

La validazione del progetto: perché è così importante?

 

Beatrice Gentili (Head of Italian Business Development di Politecnica) e Francesco Conserva (Vicepresidente di Open Project) si sono confrontati su come le rispettive società riescano a unire le due “anime” ingegneristica e architettonica traendone importanti sinergie, mentre Fabio Viero (Director of Real Estate and Sustainability di Manens-Tifs) ha chiuso l’incontro-dibattito introducendo il tema dell’ingegneria dei sistemi e dell’impiantistica in un’ottica di sempre più avanzata sostenibilità. 


RIVEDI L'INCONTRO A QUESTO LINK