Appalti, OICE: «Domanda pubblica in calo e incertezze sui Bonus edilizi minano la ripresa»

Caduta della progettazione a gennaio 2022: -41,3% in numero e -62,5% in valore su dicembre 2021.

In otto mesi con il decreto Semplificazioni PNRR quasi dimezzati i bandi di gara. Le gare per servizi tecnici su interventi finanziati con risorse PNRR sono state 30.

Gli appalti integrati sono stati 48, per 1.472,3 milioni (25,2 di progettazione).

 

Risorse PNRR, OICE: «In atto una specie di stallo»

«I numeri dell’Osservatorio sono impietosi, dalla metà del 2021 è iniziata una discesa del mercato che sembra non avere freni – ha commentato il presidente dell’Oice, Gabriele Scicolone a corredo dei dati dell’Osservatorio Oice-Informatel – e coincide con l’entrata in vigore del decreto 77/21 sulle Semplificazioni che ha spinto sugli affidamenti diretti al di sotto dei 139.000 euro. Da questo punto di vista preoccupa anche quanto ha detto di recente l’ANAC rispetto ai profili anticorruzione, individuando negli affidamenti diretti uno dei punti più critici».

 

Mercato appalti pubblici a gennaio 2022, il commento di OICE

 

«Dobbiamo quindi mettere in fila la riduzione della metà dell’evidenza pubblica, i problemi legati al caro materiali, il caos normativo sulla disciplina del Superbonus, e fare quindi i conti con prospettive che tendono potenzialmente a contrarre il mercato della progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria. Se questi sono i presupposti di base per l’anno che dovrebbe rappresentare il punto di svolta del tanto decantato PNRR sul quale tutto il Paese poggia le proprie speranze di ripresa, allora sì che bisogna essere preoccupati» ha aggiunto.

«Su tutto pesa poi la vera e propria corsa per l’attuazione del PNRR dove, assegnate rapidamente dal MIMS tutte le risorse disponibili, adesso si assiste a una specie di stallo o meglio, a un mancato decollo delle gare per progetti e servizi tecnici: questo mese ne abbiamo rilevate 30 ma dovrebbero essere molte di più».

«In questa corsa vediamo come le Amministrazioni, soprattutto di media e piccola dimensione, si stiano muovendo in ordine sparso, senza seguire indirizzi chiari e precisi - ha concluso - manca una cultura di project management che invece esiste sul mercato e che può essere messa al servizio del PNRR nell’interesse generale. Tutto questo alla vigilia di un nuovo Decreto semplificazioni PNRR, mentre il Parlamento, per le opere ordinarie, sta esaminando la delega per il nuovo Codice Appalti e le amministrazioni continuano a muoversi in deroga al codice appalti e lo faranno fino a metà 2023». 


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