Marcatura CE - Il quadro normativo europeo (evoluzione dalla CPD alla CPR e CEN TC 350)

27/05/2014 2822

Il testo del nuovo CPR - Regolamento dei Prodotti da Costruzione (Reg. UE 305/11), fa chiarezza su quali debbano essere i requisiti per un uso sostenibile delle risorse naturali nell’ambito particolare delle costruzioni, il quale al punto relativo al requisito di sostenibilità, introdotto per la prima volta nelle regole per la commercializzazione, elenca una lista di caratteristiche, che comprende il riutilizzo o la riciclabilità di materiali e di opere, la durabilità e l’uso di materie costituenti ecologicamente compatibili. La lettura delle disposizioni, che a partire dalla seconda metà del 2013 sono pienamente operative in tutta l’Unione Europea, direttamente anche in Italia per la marcatura CE, richiama alla mente le caratteristiche fondamentali dell’acciaio. Si tratta di porre in evidenza i significati autentici di termini quali “riciclabilità“, “durabilità” ed “eco-compatibilità”. C’è da scommettere che questi saranno temi molto dibattuti e che lo sforzo legislativo e normativo per garantire la sostenibilità ambientale dei prodotti sarà uno degli argomenti più impegnativi del prossimo decennio.
Anche la Commissione Europea si è accorta della novità ed efficacia degli strumenti di valutazione e certificazione delle performance ambientali dei prodotti ed ha dato mandato al CEN per lo sviluppo di una normativa che detti le regole per la scrittura delle EPD dei prodotti e delle dichiarazioni ambientali di performance degli edifici (le cosiddette EPB). Ciò è stato oggetto di discussione degli esperti degli Istituti di Normazione europei (per l’Italia l’UNI) che, seduti al tavolo comune del CEN TC 350 hanno prodotto la norma EN 15804 (sulle EPD dei prodotti da costruzione) e EN 15978 (sulle performance degli edifici).
Le due normative consentiranno il produttore di acciaio di esprimere in un Modulo D i dati relativi al destino del materiale a fine vita, con la dichiarazione di crediti concernenti il riciclo sugli indicatori di sostenibilità. Si potranno, dunque, quantizzare le riduzioni dei carichi ambientali ottenuti con l’utilizzo dell’acciaio ed effettuare comparazioni rispetto ad altri materiali con funzioni analoghe.
La Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE (CPD) che cederà gli obblighi di legge al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) n. 305/2011 (CPR) stabiliva che le costruzioni, tramite i prodotti contenuti al loro interno, dovevano rispettare i seguenti requisiti essenziali:
- Resistenza meccanica e stabilità
- Sicurezza in caso di incendio
- Igiene, salute e ambiente
- Sicurezza nell'impiego
- Protezione contro il rumore
- Risparmio energetico e ritenzione di calore

A questi sei punti, il Regolamento Europeo (CPR) aggiunge la riciclabilità e durabilità delle opere da costruzione e dei materiali, non tralasciando l'uso di materie prime eco-compatibili.
Col nuovo CPR, pertanto, si è dato un segnale forte nel versante della sostenibilità ambientale per le costruzioni. Da un'attenzione esclusivamente limitata al risparmio energetico, infatti, si è adesso esteso il campo d'azione, abbracciando finalmente i temi propri della sostenibilità ambientale relativa alle costruzioni.