Energie rinnovabili: nuova tecnologia per immagazzinare calore e abbattere il costo delle bollette

10/03/2022 4009

Una nuova tecnologia che permetterebbe di stoccare per giorni o addirittura mesi l'energia ricavata da fonti rinnovabili e poterla usare in periodi in cui la produzione non è sufficiente a coprire il fabbisogno. È l'obiettivo del progetto Adsorb, a cui sta lavorando l'Università di Swansea.

Ciò consentirebbe di ridurre notevolmente il costo delle bollette energetiche. A breve al via uno studio preliminare di fattibilità.


L'obiettivo è 'stoccare' l'energia per diversi giorni, se non addirittura mesi

L’Active Building Centre Research Programme, dell’Università di Swansea (Galles), sta lavorando ad un progetto che potrebbe portare una grande innovazione nel mondo delle energie rinnovabili, ossia la possibilità di immagazzinare calore per giorni o addirittura mesi, con l’accumulo di energia termica che permetterebbe di ridurre notevolmente il peso delle bollette energetiche sulle tasche dei cittadini. L’energia prodotta tramite fonti rinnovabili, infatti, verrebbe stoccata e rilasciata quando c’è necessità.

Il progetto, chiamato Adsorb, consiste in un sistema modulare che potrebbe essere installato su edifici di nuova costruzione, ma anche adattato a costruzioni già esistenti. Il team che si sta occupando del progetto valuterà due diversi tipi di tecnologia avanzata per l’accumulo di energia termica, entrambi studiati dalla Loughborough University. 

Il primo è lo stoccaggio termochimico (TCS), il quale funziona attingendo calore da una fonte termica come una pompa di calore o un elemento riscaldante elettrico “caricando” il deposito termico. La seconda tecnologia è phase change material (PCM) che ha il potenziale per fornire lo stoccaggio quotidiano di energia termica a densità di gran lunga superiori alle tecnologie tradizionali. L’effetto di questo processo è quello di immagazzinare calore latente per diversi giorni.

 

Energie rinnovabili: nuova tecnologia per immagazzinare calore e abbattere il costo delle bollette

 

Il calore immagazzinato può essere rilasciato per fornire acqua calda o riscaldamento dell’ambiente semplicemente pompando acqua a temperatura più bassa attraverso il sistema. Le tecnologie andrebbero poi combinate con sistemi intelligenti, che ridurrebero le bollette dei consumatori, affrontando anche il problema dell'intermittenza delle rinnovabili.

Grazie ad un finanziamento del Department for Business, Energy and Industrial Strategy (BEIS) di 146mila sterline verrà fatto uno studio preliminare di sostenibilità per valutare i benefici di queste tecnologie. Per questo, l’Active Building Centre Research Programme lavorerà fianco a fianco con la Loughborough University (Sheffield) e di Mixergy. 

Proprio il team di Mixergy sta studiando come il sistema di accumulo intelligente proposto potrebbe essere integrato con i sistemi energetici domestici esistenti.

Greg Hands, ministro del governo britannico, ha dichiarato: “Portare avanti le tecnologie di stoccaggio dell’energia sarà vitale nella nostra transizione verso energie rinnovabili economiche, pulite e sicure. Ci permetterà di trarre il massimo beneficio dalle nostre fonti di energia rinnovabile casalinghe, ridurre i costi e porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili volatili e costosi. Attraverso questa competizione, ci stiamo assicurando che gli scienziati e i pensatori più innovativi del paese abbiano il nostro sostegno per rendere questa ambizione una realtà”

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