Tetti e coperture: riflettanza, emissività ed SRI… cosa sono esattamente?

Le coperture giocano un ruolo importante nel contrastare l'effetto isole di calore in città. Quali caratteristiche deve avere il rivestimento della copertura? Quali sono i parametri a cui fare riferimento? Ecco un articolo che fa il punto.


Isole di calore: direttive e provvedimenti per il contenimento

I temi del contenimento del surriscaldamento a scala urbana, il cosiddetto effetto “Isola di calore”, così come la riduzione dei consumi energetici per il raffrescamento degli edifici, sono particolarmente sentiti non solo a livello nazionale ma in tutto il mondo. Nel 2002 sono state emesse le prime direttive europee con l’intento di dare indicazioni per affrontare tale problema energetico e a oggi, in Italia, sono entrati in vigore diversi provvedimenti cogenti, ultimo fra tutti è il Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015 e il successivo, emanato qualche mese più tardi, noto come CAM (Criteri Ambientali Minimi).

Il Decreto Requisiti Minimi definisce a tutti gli effetti le regole e i limiti da rispettare per la progettazione e riqualificazione degli edifici nell’ottica di un risparmio energetico. Un risparmio che però è generato non dal singolo componente ma dell’intero “sistema immobile”.

L’analisi del comportamento estivo del sistema parete e/o sistema tetto diventano quindi fondamentali per comprendere e di conseguenza realizzare una soluzione sostenibile.

 

Cool roofs e cool materials per limitare i fabbisogni energetici degli edifici

I Cool roofs e i Cool materials entrano in gioco in queste tipologie di studi in quanto attraverso un buon impiego delle proprietà radiative intrinseche dei materiali è possibile “limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti, nonché di limitare il surriscaldamento a scala urbana” (DM 26.06.2015). Ma questo cosa significa? In poche parole, il tetto che riflette più energia solare possibile e disperde meno calore possibile, è un tetto molto prestante dal punto di vista analizzato e sicuramente rispetta quanto prescritto dal Decreto Requisiti Minimi. Per ottenere questo tipo di copertura bisogna comprendere alcuni concetti base quali: RIFLETTANZA, EMISSIVITA’ E INDICE DI RIFLETTANZA (SRI).

 

Riflettanza, emissività e indice di riflettanza (SRI): i concetti in breve

RIFLETTANZA: è la misura della frazione di radiazione solare incidente che viene riflessa da una superficie irradiata. Il valore varia tra 0 e 1, rispettivamente una superficie totalmente assorbente e una totalmente disperdente. Più il valore di riflettanza è vicino allo 0 meno il materiale ha capacità di riflettere la radiazione solare.

EMISSIVITA’: è la frazione di energia irraggiata dal materiale rispetto all’energia irraggiata da un corpo nero alla stessa temperatura. Assume valori tra 0 e 1. Dipende da fattori quali la temperatura, angolo di emissione, lunghezza d’onda e la finitura superficiale del corpo osservato.

INDICE DI RIFLETTANZA (SRI): è un indice calcolato dipendentemente dalla riflettanza e dall’emissività di una superficie, si esprime in scala da 1-100 ed esprime la posizione rispetto al comportamento di una superficie bianca e di un corpo nero. L’indice si calcola utilizzando la ASTM E1980 a partire dai valori di riflettanza e di emissività dei materiali costituenti il manto di copertura e imponendo un coefficiente di scambio convettivo.

Tetti e coperture:rappresentazione del comportamento di riflettanza e emissività

Immagine 1 e 2: rappresentazione del comportamento di riflettanza e emissività. Fonte Cool Roof Council.

 

Coperture: valori limite di riflettanza e SRI

Da queste definizioni possiamo dedurre che un ridotto valore di assorbimento solare e un elevato valore di emissività sono due caratteristiche che permettono a un materiale di non surriscaldarsi e di disperdere molta energia per irraggiamento. Questo però non basta perché è importante anche sapere che attitudine ha un determinato materiale a disperdere energia sotto forma di irraggiamento e il parametro che unisce questi aspetti è l’Indice di Riflettanza (SRI). È tuttavia interessante notare che, se i protocolli ambientali volontari (LEED, ITACA per citarne alcuni) fanno riferimento all’Indice di Riflettanza, il DM Requisiti Minimi fa riferimento alla sola riflettanza. Questo potrebbe non essere esaustivo ai fini del risparmio energetico perché la temperatura superficiale che raggiunge un corpo soggetto a irraggiamento non dipende solo dal valore di riflettanza ma anche dalla sua emissività oltre al fatto che la riflettanza non è costante nel tempo ma soggetta a invecchiamento (causato dal deperimento del materiale stesso o dai depositi di polveri sulle superfici dei materiali).

Di seguito si riportano i valori limite individuati dal Decreto Requisiti Minimi e dal protocollo LEED.

 Coperture: valori limite di riflettanza e SRI

 

Cool roofs: scegliere la giusta tipologia di rivestimento è fondamentale

Conoscendo il quadro normativo e quanto da esso richiesto, si può capire come anche su una copertura a falda diventa importante il contributo dato dal tegumento scelto. Per questo motivo l’azienda Terreal Italia ha sottoposto la maggior parte della propria gamma prodotti a test specifici per l’individuazione della riflettanza, dell’emissività e dell’Indice di Riflettanza. Tali test sono stati eseguiti da un laboratorio esterno certificato.

Quanto è emerso è che l’argilla utilizzata e analizzata ha ottenuto un risultato di emissività (come precedentemente detto quanta radiazione di calore emana) che varia tra 0,75 e 0,76. Possiamo dire che è pressoché costante indipendentemente dal colore della tegola o coppo. Riflettanza e Indice di Riflettanza invece subiscono notevoli variazioni in funzione del colore, con oscillazioni che variano da 0,16 a 0,55 per la riflettanza e tra 63 e 6 per l’Indice di Riflettanza. Di seguito sono riportati gli esempi più significativi di colori di tegole e/o coppi.

 

Tegole e coppi della gamma Terral con valori di riflettanza e SRI a seconda della tipologia di colorazione

 

La maggior parte delle colorazioni soddisfano quanto richiesto dal DM Requisiti Minimi (ricordiamo essere riflettanza > 0,30 per coperture a falda). Tuttavia, è logico pensare che i colori in pasta molto scuri quali il nero e il testa di moro siano naturalmente penalizzati. Essi possono però essere utilizzati senza inficiare le prestazioni del sistema copertura e il confort interno dell’abitazione grazie all’impiego “intelligente” della ventilazione.

Inoltre, diversi studi iniziano ad affermare l’importanza del concetto di riflettanza equivalente, parametro in grado di valutare sia la riflettanza da assegnare al manto di copertura ma anche alla capacità dissipativa dell’intercapedine d’aria. A questo proposito Terreal Italia ha un’ampia gamma prodotti che offrono soluzioni performanti in grado di realizzare, incrementare e agevolare tale intercapedine d’aria. Parliamo degli Accessori Dedicati in cotto, come gli aeratori, oppure gli Accessori Funzionali di diversi materiali di cui ne sono un esempio il Kit Colmo Ventilato Terreal (prodotto altamente prestante con una capacità di ventilazione pari a 425 cm2), i listelli rompitratta microforati di diversi profili o ancora il Crearoll, rotolo per il colmo con sezione micro-ventilata centrale. 

 


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Coperture in cotto Terreal Italia

Chi è Terreal Italia

Terreal Italia è un’azienda specializzata nella produzione di sistemi di involucro in terracotta, che ha saputo trasferire a livello industriale una capacità nata storicamente a livello artigianale.

L’azienda, appartenente al gruppo multinazionale Terreal, leader mondiale nell’industria dei laterizi con stabilimenti in tutto il mondo, da gennaio 2018 acquisisce il brand Pica, con l’obiettivo di consolidare e aumentare la presenza sul mercato nazionale e all’estero, affiancandolo al già noto brand SanMarco.

Fondendo esperienza e capacità produttive, offre al mercato una gamma prodotti senza precedenti: dalle tegole ai coppi, dai mattoni a pasta molle a quelli estrusi, dai pavimenti in cotto agli elementi di architettura, dalle tavelle alle facciate ventilate e soprattutto sistemi completi di involucro per la realizzazione di coperture, pareti e pavimenti nel segno della modernità.

Quello che più la contraddistingue è la flessibilità produttiva che permette di avvicinare la terracotta alle richieste prestazionali ed estetiche della contemporaneità dando nuovo slancio ad una materiale protagonista nell’architettura del futuro.

Terreal Italia utilizza le più avanzate soluzioni tecnologiche, il know how tecnico e un dialogo ininterrotto con i progettisti per trasformare la terracotta in un prodotto moderno, performante, ecologico e dal massimo impatto estetico.

Tra gli impegni che l’azienda porta avanti con soddisfazione da anni vi è il sostegno della cultura architettonica attraverso convegni, workshop e la pubblicazione di libri di architettura. In questo modo dimostra la vicinanza ai protagonisti dell’architettura contemporanea realizzandone idee e visioni in laterizio. Inoltre, l’azienda affianca il cliente per trovare insieme soluzioni innovative e originali possibilità di utilizzo della terracotta, promuovendo un habitat di qualità e valorizzando il patrimonio culturale.