Pexal XL: la risposta di Valsir alle nuove frontiere progettuali

06/04/2022 2249

Per rispondere alla sfida che vede sempre più persone andare ad abitare nelle grandi città, Valsir introduce Pexal XL, una gamma di raccordi modulari in tecnopolimero che vanno a completare il sistema multistrato Pexal, e permettono di sfruttare appieno tutte le potenzialità delle nuove tubazioni da 110 mm, con un incremento della portata del 40%!” 


Grandi città sempre più abitate

Lo sviluppo economico che caratterizza il nostro Paese, negli ultimi decenni ha portato sempre più persone a scegliere di andare a vivere nelle grandi città. E non è soltanto un fenomeno italiano, anzi possiamo estendere la stessa tendenza a gran parte del resto del mondo; questo comporta un’alta concentrazione di abitanti in aree circoscritte e quindi un’esigenza sempre maggiore di edifici più capienti.

Se vogliamo tradurre in numeri questa tendenza, possiamo rifarci ad un recente studio del CTBUH (Council on Tall Buildings and Urban Habitat) che ha evidenziato che il numero degli edifici d’altezza superiore ai 200 m realizzati ogni anno è esploso a partire dal 2013 con 105 edifici, valore diminuito solo nel 2020 a causa delle problematiche legate alla pandemia di COVID-19, ma che già nel 2021 è tornato a crescere con 150 unità.

 

Pexal XL: urbanizzazione e nuove frontiere progettuali

 

Anche le risorse per l’impiantistica si adeguano

Per far fronte a questa sfida, Valsir varca una nuova frontiera della progettazione impiantistica con l’introduzione della gamma di raccordi Pexal XL. I raccordi sono progettati per sfruttare tutte le potenzialità della tubazione multistrato Pexal, ora disponibile fino al diametro esterno da 110 mm, che permette un incremento della portata del 40% rispetto a quanto si poteva raggiungere in precedenza.

 

Pexal XL-Diametro esterno da 110mm

 

Stiamo parlando di impianti che generalmente si sviluppano in quota o in cavedio: la leggerezza è quindi una prerogativa che il sistema deve possedere. Per questo è stato scelto il PPSU, un tecnopolimero estremamente resistente che però alleggerisce di molto l’impianto: il sistema Valsir è più leggero del 20% se confrontato con il PPR e addirittura del 30% rispetto all’acciaio inox, due dei prodotti ad oggi più usati per queste installazioni.

 

Un occhio di riguardo per la sicurezza e per la praticità

Pexal XL è stato progettato con una struttura modulare: ciò vuol dire che tutte le operazioni di assemblaggio che necessitano di attrezzature possono esser realizzate preventivamente, semplificando notevolmente l’installazione finale, che risulterà immediata e priva di imprevisti.

 

Pexal XL di Valsir- sicuro e pratico

 

Altra implicazione vantaggiosa della modularità è la gestione semplificata del magazzino: infatti con pochi articoli è possibile realizzare tutte le figure necessarie. I grandi edifici residenziali non sono però il solo campo d’applicazione, i materiali plastici che caratterizzano il sistema hanno infatti un’elevata resistenza agli agenti chimici normalmente utilizzati nei trattamenti di sanificazione nelle strutture sanitarie.

Sia il PPSU dei raccordi che il polietilene reticolato della tubazione sono stati testati appositamente, e hanno registrato performance decisamente superiori alle soluzioni tradizionali (sia metalliche che plastiche), dimostrandosi dunque una scelta ottimale per ospedali, RSA e Hotel.

Anche i tempi di installazione sono un fattore che è stato considerato in fase di progettazione: una volta pressato il terminale sulla tubazione, resta solo d’assemblare il modulo con i collari dedicati che si chiudono con la sola pressione manuale di un perno, e il gioco è fatto.

 

L’esempio di un caso studio

Analizziamo un caso che ci permette di cogliere tutte le potenzialità del nuovo sistema. Si tratta di uno studentato che, una volta realizzato, conterà più di mille posti letto oltre ad aree comuni e per le attività sportive, si svilupperà su dieci piani e avrà una forma a “C”.

Vista la conformazione dell’edificio, in prima battuta sono state individuate quattro aree omogenee per utenze da servire: la portata da garantire sarà la medesima per ogni colonna, di conseguenza la stessa soluzione tecnica e le relative operazioni di installazione potranno essere semplicemente replicate. Anche la scelta dei materiali seguirà la stessa logica, con la conseguente ottimizzazione dei costi e di gestione della fornitura. 

L’impianto sanitario che servirà ognuna di queste zone è composto da sole tre colonne montanti: una per l’acqua fredda, una per la calda e una per il ricircolo. Questo grazie anche all’impiego della nuova tubazione da 110 mm. Utilizzare un numero limitato di colonne, oltre a ridurre i tempi d’installazione, diminuisce notevolmente l’ingombro degli impianti e dei relativi cavedi dedicati; lo spazio risparmiato si traduce in maggior superfice vendibile per la committenza: considerato che nell’ultimo anno si è registrato un incremento medio del costo del mattone del 4% circa, il vantaggio è immediatamente chiaro.

In questo breve studio analizzeremo il dimensionamento della montante acqua fredda, che in un impianto sanitario è quella che deve soddisfare una portata maggiore: ed ecco il riscontro pratico della nuova gamma Pexal XL! Trattandosi di un impianto dalle dimensioni importanti, è necessario il ricircolo, quindi non faremo riferimento alla norma UNI–EN 806, ma alla più dettagliata UNI–9182.

I bagni previsti a progetto sono molto simili a quelli che potremmo trovare in ambito residenziale o alberghiero: abbiamo infatti lavabo, doccia, bidet e cassetta di risciacquo; il caso dunque riflette una casistica molto comune.  Trattandosi di una colonna, la velocità di progetto dettata dalla norma, e raccomandata a livello acustico e di vita utile dell’impianto, è di 2 m/s: un valore che conduce, per il Pexal 110x10, ad una portata di progetto limite di quasi 13 l/s.

 

 

Come detto prima, l’edificio oggetto d’analisi è uno studentato, e quindi ricade fra le strutture ad uso collettivo che, rispetto alle abitazioni private devono sostenere delle portate più gravose: nonostante ciò, la singola montante realizzata col nuovo multistrato Valsir copre la richiesta di quasi 70 camere. Se stessimo invece dimensionando un edificio residenziale con la stessa tipologia di bagni, con quella montante potremmo arrivare a collegare fino a 150 appartamenti!

Queste valutazioni sono semplificate, considerati i limiti di spazio di questa analisi: nella realtà si deve tener conto delle perdite di carico legate alle tubazioni ed ai raccordi installati, elemento comunque mitigato, nel caso di Pexal XL, grazie all’impiego di materiali con scabrezza bassissima e geometrie dei raccordi ottimizzate per favorire il passaggio dell’acqua. 

La nuova gamma di Valsir rappresenta dunque una nuova risorsa, che può essere impiegata in tutti i grandi impianti, allungandone la vita - rispetto a quelli realizzati con soluzioni tradizionali – con la prospettiva di un’installazione facile e veloce.


Logo Valsir