La certificazione dei carpentieri di elementi e strutture di legno, in accordo alla norma UNI 11742

La norma UNI 11742 stabilisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza dei carpentieri di elementi e strutture di legno e definisce le modalità per ottenere la certificazione del personale, nell’ambito della legge 04/2013 relativa alle attività professionali non regolamentate.

In questo articolo un focus sui requisiti relativi all’attività professionale del carpentiere.


La realizzazione di strutture di legno: normativa di riferimento

Il settore delle costruzioni è oggetto di una lunga serie di leggi e norme che ne regolano le attività di progettazione e le modalità operative relativa alla posa in opera. L’ambito delle finiture, ad esempio, è caratterizzato da norme di progettazione e posa per buona parte dei propri ambiti, che sono integrate da norme che definiscono conoscenze e abilità dei rispettivi posatori. Questo si riscontra, ad esempio, nel settore dei serramenti, con le norme della serie UNI 11673, o delle piastrellature in ceramica, con le norme della serie UNI 11493.

In riferimento alle strutture, si adotta la EN 13670 per l’esecuzione di strutture di calcestruzzo mentre le costruzioni metalliche sono regolate dalle norme della serie EN 1090. Se si utilizza il legno, la realizzazione delle costruzioni non trova analogie con i materiali già citati, ed è necessario reperire le informazioni attingendo ad un ampio ma più frammentato corpo normativo. Forse per sopperire a tale mancanza, ma certamente per dare indicazioni agli operatori del settore, il Consilio Nazionale Delle Ricerche ha pubblicato nel 2018 il documento CNR DT 206–R1 / 2018 ‘Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo delle Strutture di Legno’.

 

Conoscenza, abilità e competenza del carpentiere

La possibilità di conseguire la certificazione del carpentiere si è resa possibile nel 2019, con la pubblicazione della norma UNI 11742 che ha per titolo “Attività professionali non regolamentate· Carpentiere di elementi e strutture di legno· Requisiti di conoscenza, abilità, competenza” e dedica un capitolo alla descrizione delle diverse figure professionali (carpentiere generico e carpentiere specializzato), di cui passa poi a esplicitare compiti, conoscenze, abilità e competenze.

L’introduzione di due figure professionali ha consentito di profilare in maniera più precisa i diversi compiti delle persone che costituiscono una squadra di posa, e definirne di conseguenza i requisiti.

Il carpentiere generico è focalizzato sulle attività realizzative e di posa, che iniziano con la preparazione del luogo di posa, con la verifica dell’idoneità delle attrezzature e dei materiali che sono stati consegnati e si concentrano nella posa dei diversi elementi che costituiscono la struttura.

Il carpentiere specializzato svolge prevalentemente un compito legato all’esame della documentazione, sia di progetto che quella accompagnatoria dei vari prodotti e componenti che verranno impiegati nella costruzione, pianifica le diverse attività del cantiere, e controllo l’attività di costruzione in cantiere, interagendo con le altre figure che intervengono nello sviluppo del processo edilizio.

 

Patentino del carpentiere: qual è l'iter per il rilascio? Quante e quali prove si devono sostenere?

L’accesso all’esame per carpentiere richiede che siano soddisfatti i seguenti requisiti:

  • conoscenza della lingua italiana, sufficiente alla lettura e comprensione della documentazione di cantiere e dei materiali/prodotti da impiegare;
  • seguito un corso di formazione di almeno 8 ore relativo ai compiti previsti dalla norma UNI 11742.
  • per il carpentiere generico è inoltre una qualifica triennale nell’ambito della carpenteria in legno conseguita presso opportuno centro di formazione o in alternativa un’esperienza di pratica professionale di almeno 4 anni presso un’azienda del settore o in conto proprio.
  • per il carpentiere specializzato è invece richiesta un’esperienza di pratica professionale di almeno 2 anni e una qualifica triennale nell’ambito della carpenteria in legno conseguita presso opportuno centro di formazione o in alternativa ai precedenti due requisiti, un’esperienza di pratica professionale di almeno 6 anni presso un’azienda del settore o in conto proprio.

L’iter per il rilascio della certificazione prevede che il candidato superi una prova scritta ed una prova orale, a cui si aggiunge una prova pratica, relativa alla posa di elementi in legno, condotta come simulazione di una reale situazione operativa di intervento di posa al fine di valutare le tecniche di approntamento e utilizzo di materiali e prodotti semilavorati.

 

Patentino del carpentiere: qual è l'iter per il mantenimento?

Conseguita la certificazione, il carpentiere deve poi mantenerla ogni anno, dimostrando la continuità lavorativa, quella formativa (almeno 8 ore di formazione di formazione specifica ogni tre anni) e la corretta gestione degli eventuali reclami.

Il mantenimento della certificazione presenta un onere economico nei confronti dell’organismo di certificazione, e comprende l’accettazione e il rispetto del codice deontologico riportato nell’appendice A della norma UNI 11742.

Puoi trovare i carpentieri certificati sul sito di Accredia, l’Ente Italiano di Accreditamento, all'interno della banca dati di Accredia relativa alle figure professionali certificate.