Il LEGNO per un teatro temporaneo

Il caso del TED Theater, progettato da Rockwell Group
 
Dopo la progettazione di alcune scenografie teatrali per spettacoli di Broadway e per gli l'Oscar, l’architetto David Rockwell si è trovato di fronte ad un nuovo progetto, diverso e per altri versi nuovo: quello della progettazione di un teatro temporaneo.
 
 
L’occasione è nata da una proposta di Chris Anderson, organizzatore del Technology, Entertainment and Design (TED) per creare la location dell’annuale conferenza.
Secondo la richiesta di Chris Anderson il teatro doveva essere realizzato all’interno di una sala da ballo presso il Vancouver Convention Center, smontato e poi riassemblato un anno dopo nello stesso luogo o spedito altrove.
 
Per realizzare tale struttura la scelta è ricaduta sul LEGNO, utilizzato in tutti i suoi elementi strutturali.
Una scelta naturale - cosi hanno commentato sia Rockwell che Anderson, - rispettosa dell’ambiente e strategica per l’ottimizzazione del lavoro e delle tempistiche, vista la forte presenza di un gran numero di falegnami qualificati.
 
Occorreva rendere il teatro intimo, pur raccogliendo 1.200 persone. Per far questo Rockwell innanzitutto ha ridotto a 80 piedi la distanza dei posti a sedere dal palco. Poi ha agito sulla disposizione dei posti a sedere, abbandonando l’idea classica di una disposizione uniforme ad arco con uno o due navate, ma creando invece un mosaico di sezioni con dieci diversi tipi di-posti a sedere dalle morbide panchine in prima fila, ai divanetti, fino alle file retrostanti intervallate da sedie e comode panchine. Un modo, secondo, Rockwell, di fornire una scelta e creare gruppetti informali all'interno di una comunità più ampia.
 
 
Il progetto
Per il particolare progetto è stato previsto uno specifico sistema a "scatole" collegabili lateralmente e/o capaci di essere impilate una sopra l'altra (o come sezioni di posti a sedere, o come scale, o come elementi di chiusura perimetrale del teatro).
Per quanto riguarda la progettazione, proprio come un qualsiasi edificio, la struttura è stata progettata sia come soggetta a carichi statici che dinamici, legati anche allo spostamento dei singoli elementi.
 
 
Le dimensioni delle singole “scatole” sono state dettate dalle dimensioni delle porte della sala da ballo attraverso le quali sarebbero dovute passare, ossia 10 per 8 piedi. La loro lunghezza invece è stata dettata dalla dimensione dei camion che avrebbero dovuto trasportarle, ossia circa 30 piedi (anche se la maggior parte dei pezzi hanno raggiunto lunghezze non oltre i 12 piedi).
 
 
Per accelerare i tempi di costruzione dell’opera, è stata contatta una società svizzera, la Nussli, specializzata in strutture temporanee per fiere.
Per la fornitura del legno invece è stata coinvolta una società di Vancouver, la CutMyTimber, che grazie ad un programma di fresatura a controllo numerico (CNC) è riuscita a limitare lo scarto delle lavorazioni ad appena il 2%.
 
Una volta arrivato il materiale, la Nussli ha proceduto all’assemblaggio off-site dei vari pezzi (in abete lamellare) realizzando, in circa tre mesi, ben circa 160 “scatole”.
Un sistema, quelle delle scatole, che ha poi permesso di ridurre al minimo i tempi di montaggio che hanno richiesto solo 5 giorni con due turni di 12 ore con 30 lavoratori.
Per lo smontaggio invece, le squadre hanno impiegato solo due giorni e mezzo.
 
DATI DI PROGETTO
Tipologia: Edificio per attività culturali
Località: Vancouver, BC
Data di completamento: marzo 2014
Cliente: TED
Architetto:
Rockwell Group (David Rockwell, Michael Fischer)
Ingegnere strutturale: Equilibrium (Glotman Simpson: VCC review)
Area: 20.000 SF / 1.200 posti
Foto Rockwell Group - © Paul Warchol
 

Fonte: http://archrecord.construction.com