Il contributo del calcestruzzo alla sostenibilità delle infrastrutture

Nelle infrastrutture l’impatto e il valore del calcestruzzo, insieme all’acciaio che lo arma, è particolarmente rilevante. Ne consegue che le sue caratteristiche, i processi che sono a monte della sua produzione e le modalità del trasporto hanno un’incidenza significativa sulla realizzazione di opere infrastrutturali sempre più sostenibili.


AIS pubblica un Position paper dedicato

Ecco che allora – come sottolinea Lorenzo Orsenigo, il presidente di AIS, l’Associazione italiana per la Sostenibilità delle Infrastrutture, “diventa importante valorizzare la produzione e diffusione di calcestruzzi sempre più sostenibili. Conoscere l’offerta del mercato e le diverse caratteristiche e prestazioni è fondamentale, ma ancor di più è avere la possibilità di valutare i risultati che questi nuovi calcestruzzi, che sono in grado di coniugare soluzioni innovative e sempre più rispondenti a specifiche esigenze con processi produttivi più sostenibili, consentono di minimizzare gli impatti e ottimizzare il contributo dei materiali alla sostenibilità delle opere.”

La pubblicazione da parte di AIS di un Position paper dedicato a Il contributo del calcestruzzo alla sostenibilità delle infrastrutture ha l’obiettivo di condividere innanzitutto con le stazioni appaltanti, alcune delle quali coinvolte nella redazione del documento, sia le potenzialità che le modalità di valutazione prestazionale dell’offerta attuale di calcestruzzo. Un’offerta ampia, articolata, qualificata che se legata a schemi e protocolli di parte indipendente, facilita e consente alle committenze e al mondo della progettazione soluzioni in termini di contenimento degli impatti ambientali e di durabilità delle opere.

 

Il contributo del calcestruzzo alla sostenibilità delle infrastrutture

 

Come sottolinea Orsenigo, “la variegata partecipazione di rappresentanti di aziende, imprese, società dell’intera filiera, dalle stazioni appaltanti ai produttori, passando per le società di ingegneria e di progettazione e per le imprese edili, ai quali si è aggiunta una fattiva interlocuzione con ATECAP, ha consentito di condividere uno scenario caratterizzato da significative potenzialità di offerta e l’esigenza di una domanda più consapevole e più aperta a utilizzare l’innovazione e ad orientare così la produzione nella direzione di una sempre maggiore sostenibilità.

Il documento costituisce uno strumento prezioso e propedeutico alla costruzione di una vera e propria roadmap, per arrivare a creare le condizioni per sostenere un’accelerazione nella scelta e nell’utilizzo di calcestruzzi sempre più sostenibili, in funzione e a misura degli obiettivi da perseguire per le diverse tipologie di infrastrutture. Una roadmap finalizzata a fornire precise risposte soprattutto rispetto a tre ambiti specifici di sostenibilità: l’economia circolare; la capacità di resilienza e di durabilità dei calcestruzzi; la riduzione dell’impronta carbonica.

 

Con questo lavoro – aggiunge Andrea Bolondi, presidente di ATECAPal quale abbiamo dato un contributo nella ricostruzione dell’attuale scenario di mercato relativamente alla produzione e all’utilizzo del calcestruzzo in generale e delle tendenze in atto anche rispetto alle richieste in materia di sostenibilità, inizia un percorso insieme ad AIS per riuscire a favorire un sempre maggiore utilizzo di calcestruzzi innovativi e più sostenibili in grado di favorire il raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Unione europea e previsti dal PNRR.”


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