Tama Art University Library: una caverna-libreria in calcestruzzo

Il progetto caso studio

Localizzata nella periferia di Tokyo, nella circoscrizione di Hachioji, la nuova biblioteca Tama Art University Library è un’opera architettonica che unisce espressività plastica delle sue forme con un sapiente uso tecnologico del calcestruzzo. Realizzata da una delle più grandi firme dell’architettura mondiale Toyo Ito & Associates Architects, vincitore nel 2013 del Pritzker architecture prize, la biblioteca della Tama Art University è realizzata in calcestruzzo armato gettato in opera. L’architetto Toyo Ito, attraverso l’esempio delle sue opere architettoniche, ha stravolto il concetto dell’utilizzo del calcestruzzo nell’architettura contemporanea, affidando a questo materiale non solo compiti strutturali, ma anche e soprattutto capacità espressive ed artistiche uniche. Il calcestruzzo, materiale con cui l’architetto giapponese plasma le sue architetture, diventa nella Tama Art University Library un materiale total design, consentendo al visitatore di vivere una vera e propria esperienza spaziale e spettacolare.
La biblioteca, situata nella parte ovest di Tokyo, è in una posizione dove l’ambiente circostante e gli spazi verdi hanno consentito una progettazione architettonica unica nel suo genere e capace di rispettare l’ambiente grazie a molti accorgimenti climatici. Una vera e propria esperienza spaziale è percepita dall’utenza visitatrice, costituita da immensi spazi liberi connessi tra loro, una spettacolare illuminazione naturale per i lettori, zone comuni e zone di ristoro, zone multimediali, spazi privati per la consultazione dei libri, laboratori di ricerca e consultazione, e tutte quelle funzioni che fanno parte di un centro culturale universitario.
L’edificio si sviluppa su tre piani, il basamento e due piani fuori terra dedicati alla funzione di biblioteca per un totale di 5,600 mq circa. La pianta del piano terra, oltre ad essere zona di accesso a nord e a sud e ad ospitare le parti comuni dell’edificio, è caratterizzata dalle funzioni di caffetteria, di teatro, di galleria espositiva,  di front desk e punto informazioni, di zona lounge e di uffici amministrativi e laboratori multimediali. Il primo piano, di contro, ospita le funzioni della biblioteca: libreria pubblica con spazi di consultazione, centro copie, area uffici,area computer, libreria privata con spazi di consultazione, zone di lettura private e pubbliche, e una grande area pubblica dedicata ali incontri tra studenti. 
 
 

Figura 1
. Tama Art University Library, edificio universitario, Hachioji university campus, Japan, Toyo Ito & Associates, Architects – Vista generale dell’intervento realizzato su due livelli fuori terra e il basamento.
  
Figura 2. Tama Art University Library, edificio universitario, Hachioji university campus, Japan, Toyo Ito & Associates, Architects – Vista degli spazi interni. L’architettura realizzata in calcestruzzo armato gettato in opera, trasforma lo spazio interno e l’intero edificio in un elegante caverna contemporanea.

La particolarità degli spazi architettonici è rappresentata dall’utilizzo di una struttura ad archi realizzata in calcestruzzo armato, che consente le libertà e la continuità tra le funzioni, delineando spazi plastici e fluidi.
L’architetto Toyo Ito definisce così la sua opera architettonica: “La nuova biblioteca è un luogo dove tutti possono scoprire il loro stile di interagire con i libri e i supporti multimediali come se stessero camminando attraverso una foresta o in una grotta; un esempio di nuovi spazi galleria dove le reciproche relazioni caratterizzano la morbida forma consentendo il passaggio attraverso spazi liberi; un centro focale in cui un nuovo senso di creatività comincia a diffondersi in tutto il campus universitario d’arte.”
La Tama Art University Library rappresenta l’interpretazione contemporanea di una caverna, una grotta geologica, uno straordinario esempio di creazione di spazi liberi e affascinanti.
 
Il Materiale
L’intera opera architettonica è realizzata in calcestruzzo. Il materiale non solo adempie alle esigenze strutturali, ma è utilizzato anche per creare il design interno dell’edificio. Inoltre, il calcestruzzo è il materiale in grado di trasformare la biblioteca in una caverna artistica. Toyo Ito ha voluto utilizzare questo insieme di archi in calcestruzzo per simboleggiare uno spazio cavernoso, dove stalattiti sembrano non appartenere a un ordine preciso o ad alcun modello geometrico. La proposta iniziale era quella di creare una biblioteca che si nascondesse nel suolo, di avere in realtà un’esperienza simile a una grotta. Gli archi in calcestruzzo disegnano spazi aperti, illuminati naturalmente dalle grandi vetrate realizzate grazie alla libertà della facciata. In questo modo la caverna sembra relazionarsi anche con gli spazi esterni, come se i percorsi spaziali continuassero all’eterno dell’edifico. Il calcestruzzo non è solo il materiale strutturale dell’intera opera architettonica, ma anche il materiale con il quale sono realizzate le finiture dell’interno edificio. Oltre alle parti strutturali lasciate in calcestruzzo faccia a vista, anche le pavimentazioni sono realizzate in calcestruzzo, di diverse tonalità a seconda delle zone e delle funzioni. In questo modo il materiale ha garantito la continuità figurativa tra le varie parti. Grazie all’utilizzo di questo materiale, è stato possibile affrontare una progettazione architettonica integrata, tra impianti, struttura e materiale. Infatti molti degli impianti sono affogati nella pavimentazione o nelle parti verticali dell’edifico. Il calcestruzzo, un materiale altamente tecnologico e profondamente espressivo, ha permesso la realizzazione di una un’architettura compatta, unita nelle sue parti strutturali, impiantistiche, ma anche e soprattutto formali.
La sperimentazione del materiale non si limita alle parti architettoniche principali. L’architetto giapponese utilizza il calcestruzzo anche per la realizzazione degli oggetti di design interno. Le zone comuni, dove gli studenti del campus si incontrano e gli utenti della biblioteca possono soggiornarvi, ospitano grandi sedute e divani completamente realizzati in calcestruzzo. I grandi nastri a tavolo, che caratterizzano la zona espositiva, sono anch’essi realizzati con lo stesso materiale. I punti luce, grandi circonferenze che sembrano fluttuare nello spazio, sono piattaforme luminose in calcestruzzo. La scala principale che connette i due piani della biblioteca è un nastro continuo di calcestruzzo. Le differenti grandezze degli archi e degli arredi creano un ritmo unico degli spazi, dando alle zone un senso sia di carattere individuale e privato, ma anche un segno di continuità spaziale, di alternanza tra volteggi e percorsi di diverse proporzioni, dando la possibilità ad ognuno di scoprire il proprio stile di interazione con i libri e con gli spazi multimediali. Un materiale come il calcestruzzo ha permesso la realizzazione di un opera architettonica unica nel suo genere, sia per le qualità tecnologiche, si per le caratteristiche formali e plastiche che la Tama Art Library rappresenta.
 
 
Figura 3. Tama Art University Library, edificio universitario, Hachioji university campus, Japan, Toyo Ito & Associates, Architects – Vista delle dei percorsi interni della libreria caratterizza dalla continuità spaziale.

 

   
 
Figura 4. Tama Art University Library, edificio universitario, Hachioji university campus, Japan, Toyo Ito & Associates, Architects – Vista particolare degli spazi cumini. Il design di interni è realizzato in calcestruzzo, caratterizzando le pavimentazione, le grandi sedute, i divani, punti luce e molti degli arredi fissi.
 
ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO INTEGRALE LA TRATTAZIONE DELLA STRUTTURA TECNOLOGICA, DELLA FORMA ECC.