COMPENSO PROFESSIONALE - Lapenna: abbiamo una norma in caso di contenzioso

04/02/2015 6640

In un periodo dove la crisi mette allo scoperto situazioni davvero impensabili qualche anno fa, in cui su internet è possibile vedere servizi per certificazioni energetiche a 100 euro o pubbliche amministrazioni che pongono un tetto massimo ai servizi di progettazione, diventa davvero importante mettere sotto i riflettori il tema delle tariffe professionali e capire come tutelare la professione con compensi adeguati.

Sull’argomento INGENIO ha intervistato l’ing. Michele Lapenna, Tesoriere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri che all’interno del CNI si occupa anche di questo argomento.
 
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Come ha tenuto sottolineare l’ing. Lapenna, dal 2012 non si può più parlar di TARIFFE, in quanto abolite dal Decreto Liberalizzazioni (DL n. 1/2012 , convertito nella legge 27 del 24 marzo 2012), che di fatto è risultato, a giudizio dell’ing. Lapenna, un provvedimento demagogico e dannoso per tutta la categoria.
 
Ma non così negativa è comunque la visione dell’ing. Lapenna, che descrivendo il quadro normativo dei compensi professionali articolato di fatto su due decreti ministeriali obbligatori per legge, pone l’accento sugli aspetti positivi degli stessi.
 
 Innanzi tutto sull’esistenza di un decreto chiaro sui compensi professionali in caso di contenziosi, il dm 140 del 2012 e poi sull’esistenza del dm 143 2013 che addirittura è diventato obbligatorio ai sensi del decreto sviluppo 2012, innovando l'articolo 92 del codice dei contratti che invece dava facoltà al rup di utilizzarlo se ritenuto congruo.
 
Quindi” - ha commentato Lapenna - “se vogliamo, ci troviamo in una situazione probabilmente migliore di quella di partenza: abbiamo una norma certa per la a determinazione del corrispettivo nel settore delle opere pubbliche, sicuramente il settore più importante, e abbiamo una norma che consente di valutare, in caso contenzioso il compenso professionale.”
 
Inoltre, ha proseguito il consigliere del CNI, il famigerato DL n.1/2012 poi convertito in legge con modifiche, prevede l'obbligatorietà del preventivo scritto e quindi del contratto scritto cosa molto importante perchè salvaguardia il rapporto di “simmetria” tra professionista e committente.