Rig.ener.a: Bologna punta sulla riqualificazione urbana

Presto al via il progetto che darà nuova vita al patrimonio edilizio pubblico di Bologna.

In un momento storico in cui il recupero ha un valore etico ed economico maggiore rispetto al consumo di suolo nuovo, la riqualificazione del patrimonio edilizio acquista nuova luce e viene scelta come modello di business dai soggetti più lungimiranti che ne riconoscono la necessità al fine di garantire il miglioramento della qualità di vita in ambito urbano.
Da più parti, infatti, sembra essere ormai riconosciuto che promuovere azioni su tale patrimonio pone non solo le basi per una concezione sostenibile dell’abitare fondata sul riconoscimento del valore dell’esistente, ma aumenta anche le possibilità di gestire gli impatti dei cambiamenti climatici attraverso le potenzialità insite nelle strategie di adattamento.
Una delle risposte più innovative a questa duplice necessità arriva da Bologna, città che deve gestire 12.500 appartamenti ex IACP, dove il Comune sta portando avanti un progetto di riqualificazione che si basa sulla collaborazione tra pubblico e privato, attraverso Acer Bologna, che ne cura il Project Management.


 

Le azioni previste da Rig.ener.a, questo il nome del progetto, vedranno la luce nel prossimo trentennio e includono interventi di ampio respiro sul sistema edificio-impianti che condurranno ad una maggior efficienza energetica degli edifici stessi.

Il progetto si avvarrà di un contributo del Comune pari a circa il 30% dell’investimento necessario alla riqualificazione energetica di 950 alloggi, 23 fabbricati e 13 agglomerati.
Gli edifici sono stati selezionati in base a vetustà dell’edificio, presenza o meno di proprietari privati, eventuale vincolo della Soprintendenza, impianto centralizzato, e presenza di inquilini morosi. La sostenibilità economica dell’intero progetto è invece legata al costo stimato di investimento in riqualificazione, costo previsto dei servizi, consumi energetici, risparmi potenziali ottenibili in bolletta .

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