Controtelaio passivo e a tenuta all’aria

03/06/2015 3358

Ogni 25 anni si cambiano i serramenti ma non i controtelai.

CONTROTELAIO DAL PROGETTO ALLA POSA
Il controtelaio solitamente è composto di 3 tavole di legno e viene usato dal serramentista per posizionare il serramento.
Il controtelaio dovrebbe essere posato dall’impresa di costruzioni (come riportato dalla norma UNI 10818), la quale alle volte dimentica di sigillare il giunto tra parete opaca e controtelaio (giunto primario). Il serramentista solitamente sigilla il giunto tra controtelaio e serramento (giunto secondario).
Ma cosa succede se uno degli attori non lavora in modo corretto?
Durante i controlli richiesti dalla direzione lavori sui serramenti possono emergere delle anomalie, ma solo se il controllo viene fatto con il Blower Door Test o con gli ultrasuoni



Figura 1 – anomala infiltrazione di aria durante un blower door test

Con la rimozione della cornice si sono messi in luce i giunti primario e secondario (fig. 2)

Figura 2 – mancata sigillatura del giunto primario, il giunto secondario si presenta sigillato

Successivamente si sono ricondotti i test per mostrare anche agli operatori più scettici il differente comportamento

Figura 3 – mancata sigillatura del giunto primario, velocità dell’aria (m/sec) a 50 Pa di depressione



Figura 5 – sigillatura del giunto secondario, velocità dell’aria nulla a 50 Pa di depressione (una parte della sigillatura è stata rimossa per essere sicuri della completa penetrazione


Cosa ci dice questo esempio?
1. Una semplice analisi visiva avrebbe evidenziato il difetto prima della posa del coprifilo
2. Il serramentista poteva segnalare alla DL la mancata sigillatura del giunto primario
3. Una semplice mano posta davanti ai giunti permetteva di sentire aria entrare
4. Il responsabile del giunto primario non aveva svolto completamente il proprio lavoro.

Al seguente indirizzo internet http://www.posaqualificata.it/controtelaio-si-o-no/ potete trovare un interessante approfondimento dal punto di vista del “serramentista 2.0”, curato da Guido Alberti.

In vista delle richieste sempre più stringenti della normativa di contenimento dei consumi energetici, dalle tre semplici tavole in legno accoppiate con chiodi o colla in questi ultimi anni si sono fatti parecchi passi avanti.

Controtelaio 2.0
Il controtelaio oggi viene realizzato in diversi materiali e, molte volte incorpora diverse funzioni quali:
• Tapparella anche motorizzata
• Zanzariera
• Cancello estendibile antintrusione
• Possibilità di manutenzione dei componenti motorizzati in sicurezza (preferibilmente dall’interno nel caso di piani superiori)

Le norme UNI TS 11300 nella loro ultima versione (ottobre 2014) impongono il calcolo del ponte termico e soluzioni troppo semplificate non permettono di conoscere esattamente il valore di ψ e le temperature superficiali minime interne con un calcolo agli elementi finiti.

Probabilmente se a ogni progetto i progettisti ricalcolassero il valore del ponte termico e delle temperature superficiali minime di condensa per tutti i dettagli costruttivi i costi non sarebbero proporzionali alle parcelle richieste. Dovrebbero infatti:
1. Acquistare un software
a. A pagamento che permette la contemporanea simulazione di flussi e condensa e ha una assistenza velocissima
b. Gratuito come Therm che non calcola direttamente il ponte termico ma il valore L2D, non esegue la doppia simulazione, e non risulta avere assistenza in italiano)
2. Imparare a utilizzare il software
3. Modellare i dettagli costruttivi da analizzare
4. Simulare
5. Interpretare i risultati
Ripetere i punti 3, 4, 5 per ogni ponte termico da calcolare.

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