ENERGIA ed EDIFICI: per il CNI basta competenze alle regioni, serve un TESTO UNICO

Si è svolta a Roma il 19 giugno la 1ª GIORNATA NAZIONALE DELL’ENERGIA: EFFICIENZA E RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO
organizzata dal CNI, insieme a FINCO ed ENEA.

Andrea Dari ha intervistato l'ing. Gaetano Fede, Consigliere CNI e coordinatore della Commissione ENERGIA,  da cui è nata per l'appunto questo importante appuntamento, che sarà ripetuto ogni anno.

Gaetano Fede ha evidenziato nell'intervista gli obiettivi dell'evento, e ha anticipato che al termine della giornata un documento programmatico: all'interno 8 punti chiave, in cui si evidenzia la richiesta di un testo unico per l'Energia come si è fatto per l'Ambiente, e l'abolizione della differenziazione regionale delle norme.

LINK:  VEDI L'INTERVISTA

Ecco il DOCUMENTO FINALE firmato dai partecipanti l'evento

DOCUMENTO FINALE - 1ª GIORNATA NAZIONALE DELL’ENERGIA

Premesso che il tema dell’energia è di vitale importanza, e lo sarà ancora di più nell’immediato futuro, per tutti noi, per i nostri figli, per il nostro Paese ed in generale per la sopravvivenza dell’intero pianeta e la qualità della vita dei suoi abitanti; che gli ingegneri italiani, in questo scenario di necessaria mobilitazione non solo tecnica, ma anche e soprattutto culturale, sono consci delle loro specifiche competenze in materia; il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, unitamente agli Enti e le Associazioni di categoria che vorranno condividerne l’azione, e per il tramite delle proprie strutture operative (Centro Studi, gruppi di lavoro, network degli Ordini provinciali), si impegna ad attivarsi ed operare nelle seguenti otto direttrici:

1. COLLABORAZIONE ATTIVA E FATTIVA CON LE ISTITUZIONI
Il CNI intende impegnarsi per intensificare la collaborazione con le Istituzioni (MISE, Ministero Ambiente, ENEA, GSE, commissioni parlamentari, ecc.), in modo da fornire un fattivo contributo alle normative emanande in materia energetica, sin dall’inizio del loro iter. Il CNI auspica pertanto di poter partecipare ai vari tavoli di lavoro istituzionali e confrontarsi, con spirito di collaborazione, sulle problematiche energetiche e sugli ostacoli esistenti nel nostro Paese agli investimenti nel settore dell'energia e dell'efficienza energetica, sulla ricerca di soluzioni, anche in accordo con Associazioni di imprese come Finco, alle innumerevoli criticità che stanno frenando lo sviluppo di una seria politica energetica.

2. TESTO UNICO IN MATERIA DI ENERGIA
Il CNI proporrà alle Istituzioni, come già fatto nel recente passato, l’elaborazione di un “Testo Unico” in materia di energia, così come già avvenuto per l’ambiente e come sta per avvenire nella prevenzione incendi, offrendo le proprie competenze e le proprie risorse per l’impostazione e la stesura di tale strumento. Auspicabile in tale direzione anche la realizzazione di “linee guida” condivise ed uniformi su tutto il territorio nazionale, come già recentemente il CNI ha proposto al MISE con uno specifico documento propositivo.

3. REALE SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA ENERGETICA
Il CNI, unitamente alle altre professioni di area tecnica, è impegnato ormai da tempo a collaborare con le Istituzioni al fine di ricercare ed ottenere una reale semplificazione delle normative e degli iter burocratici. Nello specifico le norme che riguardano la materia energetica fino ad ora emanate, troppo spesso non rappresentano una reale semplificazione ma, al contrario, una complicazione ulteriore per le imprese, per i professionisti e quindi in caduta per i cittadini.

4. LA MODIFICA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE
Il CNI è convinto assertore della necessità di portare a termine la modifica del Titolo V della Costituzione, abolendo la potestà concorrente delle Regioni in materia di energia. Nella situazione in atto, non solo le Regioni, ma spesso i Comuni, si sono dotati di normative locali (i cosiddetti “allegati energetici”) che si vanno a sovrapporre alle disposizioni nazionali (e regionali), aumentando ingiustificatamente il quantitativo di documentazione da produrre e rendendo disomogenea e confusa l’attività energetica nel territorio nazionale.

5. MODELLI TECNICI-FINANZIARI DURATURI ED EFFICACI
Il CNI ritiene che il mercato dell’energia è oggi afflitto da complesse disposizioni regolatorie e da articolati meccanismi per le incentivazioni fiscali. Gli strumenti di incentivazione per l'efficientamento energetico pubblico e privato presenti sul mercato soffrono della instabilità strutturale e della necessaria dovuta certezza che garantisca gli investitori e gli operatori economici e professionali, nonchè la committenza pubblica e privata. Occorre pertanto sviluppare, insieme ai principali attori nazionali, come Enea e Finco, strumenti tecnico/finanziari duraturi ed efficaci per una politica di riqualificazione energetica degli edifici (stabilizzazione delle detrazioni fiscali, fondi di rotazione, ecoincentivi, ecc.).

6. REALE CONTROLLO SULL’APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA ENERGETICA
Il CNI auspica l’attivazione di un modello operativo a livello territoriale che si configuri come strumento endogeno all’Amministrazione (Sportello Energia, Ufficio Energia), o come strumento esogeno (convenzione con gli Ordini e/o Enti qualificati), tramite il quale dare supporto agli uffici tecnici locali nel settore energetico. Tale strumento dovrà avere il ruolo di consulenza operativa e professionale, andando a verificare, per esempio, i documenti effettivamente richiesti per il rilascio del Titolo abilitativo, ed a controllare l’osservanza delle disposizioni di legge ( D.Lgs. n. 192/05 e ss.mm.ii., D.M. n. 37/08, ecc.) nei processi edilizi. Esso dovrà controllare la reale applicazione delle disposizioni in campo energetico, requisito necessario per l’accesso a qualsivoglia finanziamento pubblico (europeo, nazionale, regionale). In tale direzione si propone l’istituzione di un albo dei Comuni “virtuosi” che hanno raggiunto gli obiettivi programmati, ai quali riconoscere premialità in materia di finanziamenti pubblici.

7. CRITERI SEMPLIFICATI PER L’ACCESSO AL MEPA
Il CNI auspica l’individuazione di criteri semplificati per l’accesso anche dei liberi professionisti qualificati al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA), strumento di eProcurement pubblico, gestito da Consip per conto del Ministero Economia e Finanze, oggi fortemente precluso al mondo della libera professione competente in materia.

8. LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE IN CAMPO ENERGETICO
Da ultimo il CNI ritiene opportuno ricordare che gli Ingegneri italiani, consapevoli del ruolo che esercitano nella società, hanno ben compreso come sia un urgente imperativo (anche morale), attraverso la necessaria conoscenza della materia, realizzare interventi di miglioramento dell’efficienza e di uso delle fonti di energia rinnovabili. Il mercato dei servizi energetici oggi richiede la massima qualificazione delle figure professionali che vi operano all’interno ed all’esterno delle pubbliche amministrazioni (Energy Manager, E.G.E., Energy Auditor….). Si evidenzia però che la normativa in materia ha consentito l’accesso a tali attività anche a soggetti in possesso delle più varie estrazioni professionali e culturali, senza che alcun reale controllo sia sulle competenze specifiche, sul mantenimento delle stesse, sia sulla corretta condotta professionale. Gli ingegneri ed i professionisti di area tecnica specializzati in materia sono soggetti all’obbligo di formazione ed aggiornamento ed al rispetto di un codice deontologico, finalizzato ad assicurare alla società che le loro prestazioni professionali siano qualificate ed aderenti ai principi richiesti dalle normative europee: è necessario ed opportuno che tali prerogative siano rispettati da tutti gli operatori del settore, al fine di garantire equità e reale concorrenza.


Recentemente INGENIO aveva intervistato l'ing. Gaetano Fede anche sull'accordo siglato da CNI e CEI