Nuovi strumenti per il rilievo BIM

L’introduzione e sviluppo del processo BIM ha coinvolto anche la fase del rilievo e della verifica in cantiere di quanto realizzato. I vantaggi offerti dal metodo BIM (velocità di realizzazione, controllo preventivo di incongruenze, verifica del realizzato) hanno la necessità di strumenti di rilievo adeguati con gli standard di interoperabilità utilizzati.

Come i progettisti sanno per esperienza personale, la fase di rilievo di un sito di progetto o di un manufatto esistente è un momento che richiede tempo e precisione. Inserire a pieno titolo nel flusso BIM anche questa attività, ha significato nel corso degli ultimi anni ricercare il modo più rapido, preciso e tracciabile per realizzarlo.

L’epoca delle tradizionali stazioni laser scanner , che per molti progettisti sono tutt’ora oggetti tecnologicamente avveniristici, è ritenuta ormai quasi obsoleta.

Strumenti di rilievo non invasivo
Nuove tecnologie hardware e nuove potenzialità dei software hanno reso possibili operazioni e rilievi fino a ieri ritenuti impossibili.
Ci riferiamo a strumenti o add-on software in grado di rilevare impianti o oggetti nascosti attraverso dei particolari tablet quali ad esempio il Google Project Tango™ .



Attraverso applicativi software dedicati, è possibile identificare passaggi di reti tecnologiche o di impianti HVAC presenti in controsoffitti o in cavedi tecnici, senza dover aprire specifici fori di ispezione.
È evidente il vantaggio offerto da questi strumenti, soprattutto quando si tratta di verificare nella filiera BIM l’esattezza di quanto presente nel modello as-built rispetto a quanto realizzato effettivamente in cantiere.
Attraverso applicazioni quali ad es. “Trimble Through the wall”™ o SketchUp Scan™ il rilievo di edifici esistenti e l’individuazione di possibili punti critici è ormai una procedura rapida e a prova di errore umano.
Oltre a questi strumenti e tecnologie mirate alla verifica in situ di quanto sia presente, si stanno diffondendo anche strumenti di rilievo e di restituzione tridimensionale a partire da semplici fotografie digitali.

La fotogrammetria digitale tridimensionale
In questi ultimi anni la fotogrammetria tridimensionale ha avuto uno sviluppo ed una diffusione senza precedenti.

Cosa è possibile rilevare con questa tecnologia?
Partendo da una serie di immagini digitali opportunamente scattate (o da una nuvola di punti tridimensionale), è possibile ottenere un modello tridimensionale di superficie, eventualmente completo di textures. L’origine dei dati può essere molteplice, le principali sono:



ALL'INTERNO TUTTI I PRO E I CONTRO DELLE VARIE TECNOLOGIE, L'ANALISI DEI SOFTWARE DI FOTOGRAMMETRIA TRIDIMENSIONALE  NONCHE' DEI SOFTWARE DI TRASFORMAZIONE DELLE NUVOLE DI PUNTI IN SOLIDI/OGGETTI BIM.