Codice di Prevenzione Incendi: nuove sfide ed opportunità per l’ingegneria strutturale

Courtesy of Fondazione Promozione Acciaio

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha recentemente predisposto il Codice di Prevenzione Incendi "Norme tecniche di prevenzione incendi", documento normativo aderente alle più moderne metodologie in materia antincendio. Il Codice è suddiviso in sezioni dedicate alle misure di prevenzione e protezione dagli incendi, con due capitoli specifici sulla resistenza al fuoco delle strutture e la compartimentazione antincendio. Il testo offre ai progettisti numerose nuove possibilità di ricorrere alla Fire Safety Engineering (FSE) per affrontare e risolvere i più complessi problemi di ingegneria strutturale in caso di manufatti esposti al rischio di incendio.

Il presente documento ha per obiettivo l’illustrazione dei punti più innovativi del nuovo codice normativo con particolare riferimento al settore dell’ingegneria strutturale.

INTRODUZIONE
Tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha intrapreso l’ambizioso percorso verso l’unificazione delle prescrizioni minime di sicurezza antincendio per le attività civili. A metà del 2015, dopo circa un anno e mezzo di incessante ed approfondito lavoro, sono venute alla luce le “Norme tecniche di prevenzione incendi”, il documento rappresentante la base normativa applicabile, in linea di principio ed a meno di casi specifici risolti a mezzo di indicazioni normative integrative, a tutte le attività di tipo civile per garantire il raggiungimento degli obiettivi minimi di prevenzione incendi:
a. sicurezza della vita umana,
b. incolumità delle persone,
c. tutela dei beni
Tesi
Il titolo del documento ha subito successive variazioni: denominato dapprima “Regola Tecnica Orizzontale” (R.T.O.), il progetto è stato successivamente definito "codice di Prevenzione Incendi” per quindi passare al titolo definitivo di “Norme tecniche di prevenzione incendi” in ossequio all’articolo 14 del decreto legislativo 139 datato 8 marzo 2006 che conferisce al Dipartimento ed al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco la potestà di predisporre la normativa in materia di prevenzione incendi.
Per motivi di semplicità, il documento sarà denominato nel seguito “Codice”.
Innovativo sia in materia di misure di prevenzione che protezione e gestionali nel settore antincendio, il Codice coglie l’opportunità di adeguare il linguaggio usato e le prescrizioni tecniche ai più moderni standard internazionali. Il settore della resistenza al fuoco, già ampiamente rinnovato dai decreti del Ministro dell’Interno 9 marzo 2007 e 16 febbraio 2007, fa ulteriori passi in avanti nel verso del progresso della tecnica aprendosi a nuove sfide nel settore della progettazione strutturale che, se colte, consentiranno anche nuove opportunità realizzative.

Parole chiave: Resistenza al fuoco, Codice di Prevenzione Incendi, Livello di prestazione, Criterio di attribuzione, Strutture vulnerabili, Fire Safety Engineering, Regola Tecnica Orizzontale, Regola Tecnica Verticale.

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Memoria tratta dagli atti del XXV Congresso CTA