Contabilizzazione del calore obbligatoria dal 31 dicembre 2016: manca poco!

Entro il 31 dicembre 2016 scatta l’obbligo di termoregolazione e di contabilizzazione del calore nei condomini, in base a quanto stabilito dal decreto 102/2014, entrato in vigore il 19 luglio 2014. Tutti gli edifici plurifamiliari dotati di impianto centralizzato dovranno essere dotati di sistema di contabilizzazione dell’energia termica, per razionalizzare il consumo di ogni utente dell’edificio e mettere in relazione la spesa per il riscaldamento al reale utilizzo dell’impianto da parte dei vari inquilini. Lo scopo ultimo è ovviamente la riduzione dei consumi energetici e di conseguenza delle emissioni di gas serra in atmosfera. Le linee guida per la ripartizione delle spese sono date dalla norma UNI 10200/2015.

Il sistema di termoregolazione dovrebbe sempre essere abbinato alla contabilizzazione, oltre che ad una corretta gestione dell’alloggio da parte dell’utenza. La sola contabilizzazione del calore senza una sensibilità verso un corretto utilizzo della termoregolazione risulta infatti insufficiente.

La termoregolazione è l'insieme di quei dispostivi che permettono di regolare la temperatura ambiente all'interno di un edificio. Due tipici esempi sono: i termostati ambiente, nel caso degli impianti a zone; le valvole termostatiche, applicabili agli impianti a colonne montanti. La termoregolazione permette di gestire in modo autonomo la temperatura della propria unità immobiliare, ed è influenzata dalla sensibilità dell’utente nella gestione dell’alloggio.

Il sistema di contabilizzazione deve fornire una misura dell’energia erogata dai corpi scaldanti (kWh) ovvero una grandezza ad essa proporzionale (U.R.). Due esempi sono: i contatori diretti ("contacalorie"), nel caso degli impianti a zone; i ripartitori, applicabili agli impianti a colonne montanti a radiatori.
L’individuazione del consumo di energia dei singoli appartamenti sarà individuato considerando due componenti: i prelievi volontari e i prelievi involontari di energia.

I prelievi volontari rappresentano il reale consumo pro abitazione per combustibile o teleriscaldamento + energia elettrica per il funzionamento dell’impianto; per la corretta determinazione dei costi è necessaria l’installazione, in ogni unità abitativa, di apparecchiature per la ripartizione e contabilizzazione del calore. Tutte le voci di spesa devono essere evidenziate nella contabilità come richiesto dalla norma UNI 10200. Questo consumo viene determinato in base alla lettura dei ripartitori o contatori.