Errori frequenti nella contabilizzazione indiretta e diretta del calore

Spesso la contabilizzazione del calore è affrontata con leggerezza, commettendo diversi errori

La legge 10/91, art. 26, comma 5, prescrive che le spese di riscaldamento siano ripartite “in base al consumo effettivamente registrato”.

Il D.Lgs. 102/2014, art. 9, comma 5, lettera d), prescrive: “l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti ...”

Per questa precisa ragione la norma UNI 10200 - punto 11, paragrafo 4 - prescrive, quale condizione per l’accettabilità della contabilizzazione indiretta: “I risultati della ripartizione delle spese, se ottenuti con dispositivi che non sono in grado di misurare l’energia effettivamente assorbita, ma forniscono un certo numero di unità di ripartizione o scatti (contabilizzazione indiretta), non devono differire in modo significativo da quelli che potrebbero essere ottenuti con contatori di calore (contabilizzazione diretta).”

Questa disposizione produce precise conseguenze sulla struttura della norma, che non può essere correttamente interpretata se non si comprende che diversi contenuti sono pensati proprio per soddisfare questo requisito.

Purtroppo gli operatori meno attenti possono introdurre, nel complesso delle operazioni previste dalla progettazione, installazione e gestione di un impianto di contabilizzazione del calore di tipo indiretto, alcuni errori o inosservanze che non consentono di soddisfare le condizioni sopra richieste.

All'interno dell'articolo dopo una breve descrizione di come funziona la CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA si approfondiscono i vari ERRORI:

  • Errata valutazione della potenza
  • Errori di montaggio
  • Temperatura di mandata troppo elevata
  • Eccessiva riduzione del fabbisogno
  • Pannelli riflettenti
  • Corpi scaldanti composti da pochi elementi
  • Presenza di aria nei radiatori
  • Copricaloriferi
  • Termoconvettori