La posa in opera delle pavimentazioni in legno: il cantiere, le geometrie e le tipologie

Condizioni ambientali e di cantiere

La posa in opera della pavimentazione può iniziare solo quando sono soddisfatte le seguenti condizioni:
-     I serramenti esterni devono essere installati con relativi vetri e i locali da pavimentare devono essere al riparo da intemperie
-    Devono essere già posate le altre tipologie di pavimentazioni
-    Ulteriori montaggi di rivestimenti e sanitari devono essere ultimati
-    La temperatura dei locali deve essere maggiore o uguale a 15°C
-    L’umidità ambientale deve essere compresa tra 45% e 60%
-    Le condizioni del supporto siano state verificate
-    Sia stato effettuato il ciclo di pre-riscaldamento nel caso di massetti riscaldati
-    Dopo la posa in opera della pavimentazione sono ammessi l’installazione delle porte interne e l’eventuale ultima mano di tinteggiatura delle pareti.

Stoccaggio in cantiere

In cantiere gli elementi di legno devono essere conservati nel loro imballo originale. Le confezioni devono essere sollevate da terra per evitare eventuali assorbimenti di umidità. I luoghi di stoccaggio devono essere chiusi puliti e asciutti preferibilmente con temperatura costante non inferiore ai15°C. gli elementi lignei devono essere lasciati nelle loro confezioni intatte, preferibilmente nel locale in cui saranno posati, per un periodo abbastanza lungo da far raggiungere agli elementi una temperatura simile a quella del locale ove si eseguirà la posa in opera. E’ importante che le confezioni non vengano aperte fino al momento di iniziare la posa. E’ consigliabile al momento della posa in opera l’apertura di più confezioni contemporaneamente (almeno 3) per miscelare gli elementi di legno ed evitare macchie, ottenendo al contrario un effetto cromatico più naturale e omogeneo.
Gli adesivi e i prodotti per la finitura devono essere conservati alle condizioni indicate dal produttore. opera.

Verifica dei materiali, scheda prodotto, delle istruzioni del produttore

Come indicato nella norma UNI 11265-Pavimentazioni di legno-Posa in opera-Competenze, responsabilità e condizioni contrattuali, al momento della consegna devono essere effettuati gli opportuni controlli da parte del direttore lavori o chi per esso, sulla rispondenza dei materiali forniti rispetto a quanto previsto in sede di contratto o a livello di capitolato.

I prodotti devono essere accompagnati dalle ”informazioni al consumatore” (cosiddette schede prodotto), predisposte in conformità a quanto specificato nel Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 “ Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n.229”. La scheda prodotto deve accompagnare il parquet in tutti i passaggi della filiera fino a raggiungere il consumatore finale.
Tutti i parquet e pavimenti in legno devono essere marcati CE in rispetto alla norma UNI EN 14342:2005 + A1: 2008 – “Pavimentazioni di legno- Caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura”.

Dal primo luglio 2013 è andata definitivamente in pensione la vecchia Direttiva Europea 89/106 sulla marcatura CE dei prodotti da costruzione. Di seguito, in maniera schematica, le principali novità introdotte dal Nuovo Regolamento EU 305/11 che prenderà il posto della Direttiva sostituita:
-    I “requisiti essenziali” non sono più riferiti alle opere ma ai prodotti;
-    Per le opere si parla di” requisiti base”;
-    Per le opere viene aggiunto il requisito “uso sostenibile delle risorse naturali” che diverrà cogente negli stati membri solo se questi lo renderanno obbligatorio per legge. Definizione del requisito: ”le opere da costruzione devono essere concepite, realizzate e demolite in modo che l’uso delle risorse naturali sia sostenibile e garantisca i particolare quanto segue: a) il riutilizzo o la riciclabilità delle opere da costruzione, dei loro materiali e delle loro parti dopo la demolizione; b) la durabilità delle opere da costruzione; c) l’uso, nelle opere da costruzione, di materie prime e secondarie ecologicamente compatibili”,
-    Tra le specifiche tecniche cui i prodotti devono essere conformi, viene inserita la “Valutazione  Europea” e viene eliminato il Benestare Tecnico Europeo;
-    La Dichiarazione di conformità viene sostituita dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP);
-    La DoP deve essere redatta dal fabbricante secondo schema tipologico;
-    La DoP deve contenere informazioni su sostanze pericolose ai sensi del Reg. Reach (artt.31 e 33 del regolamento);
-    Deroghe alla relazione della DoP: esemplare unico, prodotto fabbricato in cantiere, prodotto fabbricato con metodi tradizionali o con metodi alla conservazione del patrimonio e mediante un procedimento non industriale;
-    Nei casi in cui non deve esserci DoP il prodotto non deve essere marcato CE;
-    Vengono modificati i contenuti minimi dell’etichettatura CE;
-    I vecchi Sistemi di Attestazione della Conformità sostituiti dai “Sistemi di valutazione e verifica della costanza della prestazione”.

Dal 3 marzo 2013 è entrato in vigore il regolamento UE n.995 del 20 ottobre 2010, meglio noto come Due Deligence (“giusta diligenza”) o “Timber regulation”.
Con la Due Deligence, una delle misure contenute nel piano di azione Flegt UE 2003 in applicazione delle normative, governance e commercio nel settore forestale, vengono stabiliti una serie di obblighi da parte degli operatori che commercializzano e distribuiscono legno e prodotti da esso derivati, con lo scopo di contrastare l’illegalità. Per il legno illegale si intende la raccolta, il trasporto, l’acquisto e la vendita di materiale legnoso effettuate nel mancato rispetto delle leggi nazionali o internazionali in materia. In particolare l’origine illegale di legname è il risultato di utilizzazioni che avvengono in violazioni delle leggi e delle norme forestali e doganali vigenti nel Paese di produzione: un problema globale che determina conseguenze negative sull’economia, l’ambiente e la società.

Le principali geometrie di posa

Per geometria di posa s’intende il disegno che nasce dall’accostamento dei singoli elementi che compongono una pavimentazione di legno. Il disegno dipende da molteplici fattori quali:
-    Le dimensioni degli elementi lignei
-    L’uso di mosaici sia di tipo geometrico che non geometrico
-     La fantasia degli accostamenti

La norma UNI EN 13756- Pavimentazioni di legno- terminologia riporta le principali e diffuse geometrie di posa che sono:
-    Cassero irregolare o a correre
-    Cassero regolare
-    Spina pesce
-    Fascia bindello
-    Posa a mosaico

Tipologie di posa


Le tipologie di posa sono principalmente tre:

-    Posa flottante (o galleggiante)
-    Posa mediante incollaggio
-    Posa mediante chiodatura/avvitatura

Posa flottante (o galleggiante):
Il parquet flottante è un’unica superficie di legno semplicemente appoggiata al piano di posa e quindi libera di assestarsi. La posa flottante o galleggiante viene realizzata con elementi muniti di incastro e generalmente di dimensioni rilevanti. La posa in opera degli elementi viene effettuata adagiandoli direttamente sul piano di posa livellato, su una barriera al vapore e su uno strato di isolamento acustico, che può essere costituito da vari materiali quali ad esempio espansi, sughero pressato, pannelli in fibra di legno, geotessuti, cauciù, gomme o altro.
Lo strato di isolamento acustico svolge la duplice funzione di uniformare il contatto del parquet col piano di posa e di limitare la trasmissione del rumore negli ambienti sottostanti. In caso di riscalda mento a pavimento, lo strato isolante deve presentare bassa resistenza termica, per consentire il corretto irraggiamento del calore.

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