Power-by-the-hour: una Prospettiva Customer-Centric di Servitization per il Settore delle Costruzioni

Rolls-Royce has recognized an important opportunity to expand the services it offers by providing meaningful insights across more of the airlines’ operations. “The market and the customer need have become much broader as aircraft and engines have gotten more talkative and the scope of our services has increased. There are terabytes of data coming from large aircraft fleets, with gigabytes per hour—rather than kilobytes—to process and analyze. Just managing all this data is driving us into different areas, but it also gives us opportunities to solve different problems through machine learning and analytics. We can use data and insight in new ways to refine our customers’ operations to add more value to them and allow them to do more with less.
 
Rolls Royce
 
 
Data can be leveraged for means far beyond improving the efficiency of a building or set of buildings. Data about buildings’ inhabitants, be those workers in an office, students in student accommodation, or individuals in private rental accommodation, should actually be considered as an asset that can be monetised.
 
Osborne Clarke
 
 
Il Settore delle Costruzioni si attende, in Italia, che il Decisore Politico inneschi direttamente elevati volumi di Investimento Pubblico e che indirettamente potenzii l'Investimento Privato attraverso le agevolazioni fiscali legate all'Efficientamento Energetico e alla Prevenzione Sismica.
Oltre a ciò, naturalmente, la Crescita generale dell'Industria di Prodotto e di Servizio genererebbe importanti richieste al Versante della Offerta nel Settore delle Costruzioni.
Per quanto riguarda, in particolare, l'apporto diretto imputabile agli Investimenti Pubblici esso avviene per il tramite del Codice dei Contratti Pubblici, che funge, peraltro, anche da testo di Politica Industriale e che, non solo nella veste di regolazione del funzionamento del Mercato, è oggetto di richieste di correzione molteplici e, talvolta, discordanti.
L'interrogativo che ci si deve porre, però, riguarda la compatibilità tra Incremento dei Volumi di Produzione e Miglioramento dei Tassi di Produttività, dato che i Decisori Politici, così come gli stessi Operatori Economici, dovrebbero essere interessati al primo elemento a condizione che esso beneficii anche il secondo aspetto.
Possiamo, però, credere che veramente possa darsi una simile coincidenza senza intaccare le Identità degli Attori e dei Prodotti?
Si tratta, infatti, di una domanda fondamentale, a cui è difficile offrire una risposta in termini perentori, poiché, dietro la Gradualità Incrementale di tematiche quali la Economia Circolare e Digitale, tese all'Efficientamento del Mercato Attuale si cela la potenzialità trasformativa di natura Radicale.
Made To Serve è espressione che spiega bene l'evoluzione dell'Industria di Prodotto verso quella di Servizio nell'Età della Digitalizzazione, Era in cui la nozione stessa di Prodotto (e, di conseguenza, di Alienazione del Manufatto) viene relazionata alle potenzialità che esso offre nel proprio Ciclo di Vita al suo Produttore in termini di redditività. 
La celebre espressione Power-by-the-hour, cui si allude nel titolo del contributo, si deve, invece, alla forma contrattuale con cui Rolls Royce offre i propri motori per aeromobili, per la quale si è discusso di Re-shaping the Business Strategy, incentrata sulla "eloquenza" (sulla Talkability) che il Prodotto offre grazie alla capacità che esso possiede di generare Data Set in tempo reale, cosicché si possa, ad esempio, anticipare o differire la sostituzione di un componente o sia possibile ottimizzare il consumo di carburante.
E' da dire, in verità, che anche una società che opera nell'ambito dei sistemi di climatizzazione, Trane Inc., ha già da tempo questa modalità di contrattualistica prestazionale, dimostrando una diretta trasponibilità nel Nostro Comparto.
E' evidente che Industria 4.0, una locuzione che è utilizzata abitualmente per indicare la Quarta Rivoluzione Industriale, richiede una riflessione meno distratta di quanto spesso non si solga fare: il ricorso all'attributo "rivoluzionario" è evidentemente dovuto alla esigenza di indicare un profondo cambio di paradigma, una notevole discontinuità, ma è chiaro che essa non possa risolversi nella semplice più accentuata Automazione, che è, del resto, cifra caratteristica, semmai, della Terza Rivoluzione Industriale.
La Quarta Rivoluzione Industriale, insomma, pur avendo una forte connotazione tecnologica, difficilmente potrà risolversi in termini puramente "meccanici", implicando profondi rivolgimenti degli assetti organizzativi e delle relazioni industriali.
Prima di tutto, al centro dell'attenzione non si pone più una singola Organizzazione, bensì l'intera Catena di Fornitura: questa è la ragione principale per cui la Trasparenza e la Tracciabilità dei flussi informativi appare decisiva, perché ottimizzare gli scambi informativi all'interno di una singola Organizzazione non potrà mai esaurirne la portata.
Ovviamente, per il Settore delle Costruzioni, caratterizzato non solo da frammentazione esasperata in Micro Organizzazioni, ma anche da Supply Chain estremamente variabili, ciò presupporrebbe una maggiore stabilizzazione dei rapporti di Fornitura e di Sub Appalto.
Sotto questo profilo, nel Building Information Modeling (BIM), più che il Modello Informativo in se stesso, ciò che conta sono, appunto, gli scambi informativi che, almeno in teoria, avvengono nell'Ecosistema Digitale di cui esso è un elemento centrale, vale a dire, posto al centro, ma che, progressivamente, avverranno tramite app o altre soluzioni che consentano di nutrire, di alimentare l'Information Model.
Ciò che difetta, in effetti, alle Catene di Fornitura di Progettazione e di Esecuzione (ma anche di Gestione) è proprio la Cultura della Condivisione dei Dati e delle Informazioni che, peraltro, si traduce in una Revisione dei Rapporti Negoziali, con conseguenze non trascurabili per gli assetti attuali.
Il punto, però, è che all'interno di questa catena di fornitura dovrebbe insistere pure il Cliente: non a caso i Data-Driven Construction Project sono sempre più Client-Centred e Client-Centric.
Ovviamente, la Centralità del Committente, che vale assai più che la Centralità del Progettista, espressione del tutto retorica, si rende possibile allorché esso sia collegato, sia connesso, alla Filiera Produttiva in tempo reale: questa è la ragione fondamentale per cui le Real Time Analytics assumono una straordinaria rilevanza in termini di Business Intelligence e di Mass Customization.
Per il Settore delle Costruzioni, in realtà, la Centralità del Cliente si declina nella duplice veste di questi come Originatore della Commessa e di Gestore del Cespite, includendo l'Occupancy e gli Utenti dell'Opera.
Tutto questo, inoltre, rimanda al fatto che la Manifattura 4.0 abbia più attinenza alla Autonomization che non all'Automation, evocando la capacità di autoapprendimento dei dispositivi produttivi nel dialogo tra di essi M2M, Machine-To-Machine: il che vale certamente anche per il cantiere edile e infrastrutturale, di cui si sottovaluta spesso la praticabilità di Semi-Automazione dei Processi di Assemblaggio e la Connessione dei Macchinari Sensorizzati.
Ciononostante, l'Autonomizzazione dei Modi di Produzione, a cui il Cognitive Computing potrebbe dare un apporto significativo, è intimamente correlata al tema del Machine-To-Machine e, soprattutto, del Man-To-Machine.
Per il Prodotto Immobiliare, ma anche Infrastrutturale, questo è il passaggio cruciale poiché è nella relazione tra Prestazioni del Cespite e Attività degli Occupanti che si risolve la Servitizzazione del Prodotto medesimo.
Questo fenomeno, che possiede una straordinaria capacità trasformativa, è basato certamente sulla possibilità di sensorizzare tanto le Parti, i Componenti Complessi e Stratificati, dell'Edificio o dell'Infrastruttura, quanto i suoi Occupanti/Utenti, utilizzando il Cognitive Computing per inferire esigenze e comportamenti in maniera personalizzata e individualizzata dalla elaborazione di Giant Data: da cui deriva anche la suggestiva dizione di Intuitive Building.
Dato che, sotto questo profilo, gli Engine di Rolls Royce non paiono così dissimili dai Componenti Complessi (anche non impiantistici) dell'Edificio o dell'Infrastruttura, alcune prospettive realmente inedite, senza precedenti, si stanno affacciando prepotentemente.
E' palese, inoltre, che Industry 4.0, o meglio Industrie 4.0, tanto più nella sua trasposizione all'Ambiente Costruito e al Settore delle Costruzioni, non può (di)spiegarsi in assenza di un nesso logico con la Uberification: Airbnb, ma anche WeWork, indicano nettamente come, oltre a condizionare i fenomeni di gentrification nei centri urbani, sia possibile immaginare il Bene Costruito, il Built Asset come "disponibile", proprio come nell'accezione del Contratto di Disponibilità, non legato, pertanto, alla Detenzione bensì all'Erogazione.
WeWork considera, infatti, lo spazio terziario come un Cespite Produttivo e si prefigge, al contempo, grazie alla Computazionalità delle Analitiche dei Dati, di incrementare il tasso di occupazione delle postazioni di lavoro e, al contempo, la loro personalizzazione.
Airbnb ha, d'altra parte, recentemente proposto accordi con gli Operatori del Settore Immobiliare, sotto la denominazione di Friendly Building Program, oltre a incaricare Studi di Progettazione di concepire l'assetto distributivo dell'Appartamento Ideale da sottoporre a locazione di breve periodo.
La Disintermediazione interesserà sempre più anche il Mercato della Riqualificazione dei Condominii, in quanto, stante la necessità di creare masse critiche di Conoscenza e di Professionalità/Imprenditorialità, Arranger Finanziari potrebbero con efficacia mettere in relazione gli Ecosistemi di Micro Organizzazioni con gli Ecosistemi degli Amministratori e dei Condomini.
Naturalmente, al di là di ogni enfasi posta sul BIM come veicolo di Efficientamento dei Processi nel Comparto delle Costruzioni, l'accettazione estensiva di una simile interpretazione dei Prodotti confligge con una concezione radicata del Cespite Immobiliare e della sua Proprietà e del Bene Infrastrutturale e della sua Tangibilità.
Casa Italia, ad esempio, è un Programma, forse sinanche una Strategia, che si basa sulla Messa in Sicurezza dei Beni Oggettuali, "rassicurando" (anche nei termini assicurativi e in quelli sociali) gli Abitanti dei Territori a Rischio Alluvionale o Sismico, così come delle Periferie Urbane, ma non intende certo mettere in discussione il significato ultimo dell'Abitare, così, come, invece sta avvenendo, con le Smart City, per le Agglomerazioni Metropolitane in Europa e, soprattutto, altrove.
Sotto questo profilo, anche comprensibilmente, pure correttamente, si potrebbe affermare che si tratti di un grande sforzo "analogico" che, tuttavia (a parte alcune originali applicazione del BIM, disponibili sul piano globale, per la localizzazione delle persone da soccorrere sepolte sotto gli Edifici collassati e del GIS per una evacuazione rapida della popolazione minacciata), non potrà che risolversi sul piano "digitale", in quanto si tratta di una Intrapresa Territoriale che, a sua volta, non potrà prescindere dalle Big Data Analytics.
Tra l'altro, Casa Italia, occupandosi tanto di Periferie Urbane quanto, soprattutto, di Borghi Storici, dovrà fare fronte al delicato rapporto che sussiste tra Smart City e Smart Land.
E' forse venuto il tempo di immaginare come Life Styled in Italy, che è un brand eccezionale (ma anche lo è Educated in Italy se ci si riferisce alla Fondazione Reggio Children), possa essere associato, nel Settore delle Costruzioni, a Operated in Italy.
E' un fatto che i Living Service si rapportano direttamente ai Processi Aggregativi a Livello Urbano - non si aggregano, infatti, solo Domanda e Offerta - che, appunto, generano un Nuovo Settore dei Servizi per l'Ambiente Costruito.
Dal punto di vista strettamente legato al Settore delle Costruzioni, è probabile che tutto ciò sia declinato in termini di Ingegneria Strutturale ed Energetica: epperò, la vicenda non si esaurisce certo in questo ambito.
Anni fa, Flux aveva iniziato a ragionare come, con Flux Metro, per le Mega Agglomerazioni Estraeuropee, un approccio computazionale allo Sviluppo Immobiliare, basato su Data Analytics a proposito dei Piani di Gestione del Territorio, potesse generare una Disintermediazione tipica della Sharing Economy, di cui Uber è il capostipite.
Il tentativo, inattuabile sotto questo aspetto, in Europa, è stato poi, almeno temporaneamente, abbandonato in generale.
Questo, accadimento, tuttavia, ci spiega come ricondurre la posta in palio al trinomio Circolare/Digitale/Sociale in termini, per così dire, banali (ad esempio, Riciclaggio/Prefabbricazione/Co-housing) potrebbe impedire una piena comprensione dei fenomeni e delle loro portate epocali.

Rolls Royce, che adotta una attitudine telemetrica, afferma che il motore è divenuto "parlabile": alla stessa stregua altri, come Osborne Clarke, hanno osservato che un edificio può essere "parlante", nel senso che genera dati in grado di raccontare i propri Occupanti.