Valutazione della Vulnerabilità Sismica del centro storico di Scanno: la metodologia utilizzata

Articolo tratto dagli Atti del XVI Convegno ANIDIS

La presente memoria tratta la valutazione della vulnerabilità sismica del centro storico di Scanno (AQ). Lo studio è basato su un modello empirico calibrato sulla base dei danni rilevati su due centri storici abruzzesi colpiti dall'evento sismico del 2009. Tale modello permette di stabilire gli scenari di danno probabili a partire da valutazioni di natura ingegneristica riguardanti le proprietà strutturali degli edifici. Inoltre, la metodologia proposta è concepita per fornire informazioni utili riguardanti le strategie antisismiche più efficaci da mettere in campo al fine di perseguire una attenuazione globale del rischio su scala urbana.
I risultati proposti appaiono di particolare interesse, in quanto Scanno presenta tutte quelle peculiarità che caratterizzano i centri storici abruzzesi di origine medievale. Per tale ragione, le curve di fragilità fornite per rappresentare i potenziali scenari di danno potrebbero essere estese ad altre realtà simili, al fine di avere un quadro completo dal quale partire per mettere in campo misure di mitigazione del rischio sismico a scala regionale.


1 INTRODUZIONE
La calibrazione di metodologie affidabili per la valutazione della vulnerabilità sismica di interi centri urbani rappresenta una delle sfide più impegnative che ingegneri e tecnici sono stati chiamati ad affrontare negli ultimi decenni. Tra tali metodologie, quelle di natura empirica appaiono particolarmente efficaci, soprattutto quando la valutazione avviene a larga scala e il campione analizzato presenta diverse tipologie costruttive.
Generalmente, i metodi empirici consistono nel raccogliere informazioni sulle caratteristiche strutturali che più influenzano la risposta sismica degli edifici che compongono il centro urbano.

Tali caratteristiche sono poi classificate mediante punteggi assegnati sulla base di giudizi ingegneristici, i quali contribuiscono alla definizione di una funzione di vulnerabilità. A partire da tale funzione sarà quindi possibile valutare, in maniera predittiva, i vari scenari di danno che potrebbero potenzialmente presentarsi sul centro urbano analizzato a seguito di eventi sismici di diversa intensità. Ovviamente, una siffatta valutazione presenta alcune limitazioni dovute alla soggettività che pervade le operazioni di assegnazione dei punteggi. Per tale motivo le incertezze sui risultati finali potrebbero essere significative. Tuttavia, se il campione di edifici analizzato è grande ed omogeneo e gli esperti chiamati ad effettuare le valutazioni sono istruiti per garantire giudizi conformi a criteri standardizzati, il risultato finale del metodo potrebbe essere particolarmente realistico e il peso delle incertezze relativamente non influente.
Partendo dalle premesse sopra riportate, la presente memoria tratta la valutazione della vulnerabilità sismica del centro storico di Scanno, borgo medievale della provincia de L’Aquila. A tal’uopo, verrà utilizzata una metodologia di valutazione empirica che gli autori hanno calibrato sulla base dei danni rilevati su altri centri storici abruzzesi (Goriano Sicoli e Poggio Picenze) a seguito del evento sismico del 2009.

 

 

I risultati ottenuti potrebbero essere di particolare interesse per quegli Enti coinvolti nella gestione del rischio sismico su scala regionale e/o nazionale, in quanto, oltre a fornire un quadro dello stato attuale, forniscono informazioni utili sulle strategie antisismiche più efficaci per perseguire livelli di mitigazione accettabili.

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