Cos’è e come funziona lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale

Per il professionista, già dotato di firma digitale, la richiesta delle credenziali è veloce e non prevede nessuna attività di riconoscimento aggiuntiva
 
Un domicilio e un’identità digitali consentiranno a cittadini e imprese di dialogare con la pubblica amministrazione italiana – abbattendo tempi e costi di conclusione dei procedimenti. La riforma governativa del codice di amministrazione digitale (CAD) approvata dal Governo il 20 gennaio 2016 ha introdotto due importanti novità per cittadini e imprese.
 
La prima è il c.d. “digital first” (obbligo per le pubbliche amministrazioni di garantire il passaggio in digitale di tutti i procedimenti amministrativi attualmente in cartaceo).
La seconda consiste nel Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
 
Lo SPID, è la soluzione che permette, ad ogni cittadino italiano – o dotato di permesso di soggiorno e residente in Italia – che abbia compiuto il 18° anno di età, di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone (link https://www.spid.gov.it/).
 
Lo SPID da oltre un anno rappresenta la nuova soluzione per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione Centrale e Locale.
Ad un anno dalla nascita di SPID, AgID (L’agenzia per l’Italia Digitale – link http://www.agid.gov.it ) ha lanciato la campagna di comunicazione social nella settimana dal 27 marzo al 2 aprile 2017, con l’hashtag #SPIDweek ottenendo un buon riscontro sia su twitter, dove il primo giorno è stato superato il milione di visualizzazioni sulla timeline degli utenti, che sul gruppo facebook.
 
Ogni portale della pubblica amministrazione che offre servizi online attraverso la procedura di autenticazione SPID espone il classico bottone di accesso: (file SVG - riconosci_spid.svg).
 
 
In questo modo l’accesso ai servizi via SPID offre un’interfaccia standard con una grafica comune, identificando così un sistema omogeneo come funzionalità e sicurezza e facendo perno sulla scelta dei fornitori privati per raggiungere il maggior numero possibile di utilizzatori.
 
RICHIESTA CREDENZIALI SPID
 
Per il professionista, già dotato di firma digitale, la richiesta delle credenziali è veloce e non prevede nessuna attività di riconoscimento aggiuntiva in quanto viene sfruttato quanto fatto per il rilascio del token di firma.
La registrazione viene quindi completata totalmente on-line. La procedura può essere completata online anche se si è in possesso Carta d’Identità Elettronica o una Carta Nazionale dei Servizi (durante la settimana #SPIDweek, il video tutorial per l’iscrizione tramite firma digitale ha registrato quasi 2000 accessi).
 
Alcuni identity provaider offrono anche la possibilità di identificazione tramite webcam, tale modalità non è però sempre gratuita.
 
Per ottenere le credenziali SPID in modalità totalmente on-line si possono, ad oggi, utilizzare 5 distinti Identity Provider:
 
·        Aruba (link https://www.pec.it/richiedi-spid-aruba-id.aspx)
·        Sielte (link https://myid.sieltecloud.it/registration/)
·        Poste Italiane (link https://posteid.poste.it)
·        Inforcert (link https://identitadigitale.infocert.it/welcome/)
·        TIM (link https://www.tim.it/tim-id)
 
SERVIZI OFFERTI
 
Ad oggi ci sono oltre 3600 pubbliche amministrazioni che erogano più di 4100 servizi (link https://www.spid.gov.it/servizi).
Si passa dai servizi della PA centrale (INPS, INAIL, 730online, …) a più di 3400 Sportelli Unici Attività Produttive – SUAP, passando per i servizi erogati dalle università fino all’accordo con con MISE (MInistero dello Sviluppo Economico) e MIBACT (MInistero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) per accesso unico a Wi-fi pubblico.
Gli utenti attivi hanno superato quota 1.400.000 (link http://www.agid.gov.it/monitoraggio).
Un servizio partito lentamente nei primi mesi di vita che sta recuperando rapidamente. 
 

Ing. Ivan Campa
Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia
Commissione I.C.T. (Information & Communication Technology)
Laureato in Ingegneria Elettronica orientamento Tecnologie Informatiche
Direttore Struttura Complessa I.C.T. – Pubblica Amministrazione Locale – Settore Sanità