INGENIO parte attiva per un incontro tra il Presidente ALIG e il Presidente CNG

01/08/2012 1318

Con una lettera inviata al Presidente ed Consiglieri del Consiglio Nazionale, al Presidente ed ai Consiglieri degli Ordini Regionali dei Geologi, il presidente di ALIG – Associazione Laboratori di Ingegneria e Geotecnica - Donatella Pingitore - ha fornito una risposta ad alcune dichiarazioni del Presidente del CNG - Consiglio Nazionale dei Geologi - Gian Vito Graziano, in relazione alle ultime vicende che hanno coinvolto la professione del geologo.
In particolare, il Presidente Graziano si era opposto alla norma contenuta nel DL n. 83/2012 recante "Misure per la crescita del paese" (c.d. decreto Sviluppo) che modificando l'articolo 59 del Testo Unico di cui al D.P.R. n. 380/2001 aggira le due sentenze del TAR e alla lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti.

INGENIO, nel corso del prossimo MADE expo, si farà promotore dell’organizzazione di un’apposita tavola rotonda, alla quale sono invitati a partecipare i soggetti coinvolti nel dibattito in corso, per trovare un dialogo e un punto di incontro tra le parti. L’invito è stato esteso anche al CNI, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, all’AGI, Associazione Geotecnica Italiana e al CSLLPP, Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Di seguito, prima di riportare la lettera del Presidente ALIG Donatella Pingitore e la risposta del Presidente CNG Gian Vito Graziano, riepiloghiamo brevemente i fatti che hanno portato alle rispettive dichiarazioni:

- il 26 aprile 2012, il TAR del Lazio, con sentenza n. 3757 ha annullato la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 7618/STC dell'8 settembre 2010, recante i "Criteri per il rilascio dell'autorizzazione ai Laboratori per l'esecuzione e certificazione di prove su terre e rocce di cui all'art. 59 del D.P.R. n. 380/2001", nella parte in cui prevedeva per il direttore di tali laboratori indifferentemente il possesso della laurea in geologia, ingegneria ed architettura;

- sempre il 26 aprile, veniva depositata la sentenza n. 3761 del TAR del Lazio che ha annullato anche la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 7619/STC dell'8 settembre 2010, recante i "Criteri per il rilascio dell'autorizzazione ai Laboratori per l'esecuzione e certificazione di indagini geognostiche, prelievo di campioni e prove in sito di cui all'art. 59 del D.P.R. n. 380/2001", ritenendo che l'art. 59 del D.P.R. 380/2001 e le Norme Tecniche per le Costruzioni si riferiscono alle indagini e prove geotecniche, ma non alle indagini geognostiche, al prelievo di campioni ed alle prove in situ: queste attività sono esplicitamente regolate dal Codice e dal Regolamento dei Contratti Pubblici, con la conseguenza che la circolare non può richiedere l'intervento di un laboratorio autorizzato in attività di studio del terreno e delle rocce che sono proprie dell'attività del geologo;

- il 26 giugno 2012 è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 129 alla Gazzetta ufficiale n. 147 il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 recante "Misure per la crescita del paese" (c.d. decreto Sviluppo) che modificando l'articolo 59 del Testo Unico di cui al D.P.R. n. 380/2001 aggira le due sentenze del TAR;

- alla pubblicazione del DL n. 83/2012 sono seguite le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Gian Vito Graziano che ha ritenuto offensivo nei confronti dei geologi e di altre categorie professionali invocare la sicurezza del territorio come prerogativa dei laboratori geotecnici, per di più utilizzando una modifica dell’art. 59 del DPR 380, quindi un decreto-legge che contiene il principio dell'urgenza e non attendendo i tempi di un normale iter parlamentare.

 

Leggi le due lettere redatte dal Presidente ALIG, Donatella Pingitore, e dal Presidente del CNG, Gian Vito Graziano: