Anomalie nei bandi: il CNI invita l’autorità di vigilanza ad intervenire

01/08/2013 1982

Una circolare rende noto che il CNI ha segnalato in una nota all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici le numerose irregolarità rilevate dal Centro Studi nella sua attività settimanale di monitoraggio dei bandi di servizi di ingegneria e architettura. Chiesto un intervento dell’istituzione. Zambrano: “Irregolarità diffuse e significative”.

A partire dallo scorso 8 aprile il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha avviato un’attività di monitoraggio relativa ai bandi attinenti ai servizi di ingegneria e architettura, al fine di segnalare agli Ordini provinciali le maggiori criticità. Una circolare del CNI sottolinea come nel periodo 8 aprile-23 giugno sia stato rilevato un numero molto elevato di anomalie. Queste ultime sono state raccolte in un esposto inviato al Presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Forte dell’attività settimanale di monitoraggio del Centro Studi, il CNI ha chiesto all’Autorità di esercitare il suo potere di vigilanza, al fine di garantire l’osservanza della legislazione vigente, provvedendo a comminare le sanzioni previste per gli affidamenti irregolari. Sono due, in particolare, le anomalie ricorrenti messe in evidenza dal CNI. La mancata indicazione della percentuale di ribasso consentita rispetto all’importo posto a base d’asta e delle modalità di fissazione del corrispettivo posto a base di gara, con particolare riferimento al richiamo alle tariffe professionali.

Sulla base della documentazione prodotta dal Centro Studi, il record di irregolarità è stato registrato nella settimana 8-14 aprile 2013: ben 37! In numerosi altri casi, il numero di irregolarità supera o è molto vicino alle 20 unità.

Il sintetico richiamo ai dati riportati – ha sottolineato Armando Zambrano, Presidente del CNIconsente di ravvisare irregolarità diffuse e significative. Tanto più gravi se si pensa che si tratta di dati raccolti settimanalmente e ancor più se si considera che in soli tre mesi sono stati ben 233 i bandi che hanno registrato entrambe le anomalie più importanti da noi segnalate. Riteniamo che i vizi riscontrati non solo costituiscano un grave pregiudizio per gli ingegneri rispetto alla corretta partecipazione alle gare, ma anche al corretto funzionamento del mercato degli appalti pubblici”.

A questo proposito, il CNI ha chiesto all’Autorità di intervenire in modo che sia rispettato l’indirizzo del legislatore atto ad assicurare “il rispetto dei principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente e di economica ed efficiente esecuzione dei contratti, nonché il rispetto delle regole della concorrenza nelle singole procedure di gara”.

Fonte: Ufficio Comunicazione Centro Studi CNI