Dal 2020 tutti gli edifici dovranno essere a energia quasi zero: i pubblici dal 2018

04/08/2013 3125

Il decreto Ecobonus è diventato legge (in attesa della GU)

Il senato con voto quasi unanime ha dato via libera quasi al ddl n. 783-B di conversione in legge del decreto-legge 4 giungo 2013, n. 63.

L’atteso provvedimento sulla prestazione e riqualificazione energetica nell’edilizia termina il percorso parlamentare con diverse novità rispetto al testo originale; a partire dalla norma che obbliga il Governo a emanare, entro la fine del 2013, un provvedimento per rendere finalmente strutturali le detrazioni del 65%.

Ecco i punti principali del decreto Ecobonus:

Detrazione IRPEF 65% per la riqualificazione energetica degli edifici: è distribuita su 10 anni, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2013 (fino al 30 giugno 2014 per i condomini) e copre anche le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore sanitaria.

La detrazione ricoprirà fino al 31 dicembre 2013 anche le spese per il consolidamento antisismico su prime case e capannoni nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2)

Il nuovo comma 1-bis dell’articolo 15 prevede che con ulteriori provvedimenti, da emanare entro il 31 dicembre 2013, va presa in considerazione l’opportunità di agevolare ulteriori interventi nel settore dell’edilizia quali, ad esempio, le schermature solari, la sostituzione dell’amianto con materiale non inquinante ed altri interventi minori.

Detrazione IRPEF 50% per le spese per le ristrutturazioni: prorogati al 31 dicembre 2013 i termini di scadenza dell’innalzamento della percentuale dall’ex-36% al 50% e il limite dell’ammontare complessivo da 48.000 a 96.000 euro. Nella misura fiscale rientrano anche l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per le case oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo di 10.000 euro.

STABILIZZAZIONE INCENTIVI: dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati (stop alle semplici proroghe): «le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale» riguarderanno l’efficienza energetica e idrica, il sismico, la messa in sicurezza degli edifici, la depurazione delle acque contaminate da arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. La quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, a ottobre. 

 

EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO: Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a «energia quasi zero»; per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il governo dovrà elaborare un Piano di azione. 

 

APE: l’Attestato di prestazione energetica sostituisce l’Ace (attestato di certificazione energetica).

Esso deve essere fornito per i nuovi edifici dal costruttore; per gli edifici esistenti venduti o locati, dal proprietario. Senza l’Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L’Ape, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche. Il governo si è impegnato, accogliendo un ordine del giorno, a modificare, in un successivo provvedimento la norma che sanziona con la nullità il contratto di locazione qualora il proprietario non alleghi l’Ape 

Tra le specifiche riportate nel Dl 63/2013 è chiaro che il nuovo APE dovrà essere redatto da professionisti qualificati ed indipendenti che avranno l’obbligo di certificare le prestazioni dell’edificio attraverso specifici descrittori, fornendo raccomandazioni dettagliate per il miglioramento dell’efficienza energetica.