Revisione Norme Tecniche delle Costruzioni NTC: ma a che punto siamo ?

Revisione Norme Tecniche delle Costruzioni NTC: ma a che punto siamo ?

Il percorso di revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008) partì nel 2010 sotto la presidenza del Prof. Francesco Karrer del Consiglio Superiore dei LL.PP., con un processo partecipato che ha visto il coinvolgimento di molti attori. Da molti fu inteso come un passaggio necessario per perfezionare un documento, le NTC2008, che presentava forse troppe lacune.

Questa prima parte dell’iter di revisione si concluse nel 2012, con un testo largamente condiviso, con qualche contestazione da parte di alcune professioni e di alcune figure del mondo accademico. I capitoli contestati erano il numero 8, sulle costruzioni esistenti, e il numero 11 “MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE”.

Uno dei punti critici della revisione della norma riguarderebbe - secondo le voci arrivateci - il concetto di Vita Nominale delle costruzioni. In particolare la questione riguarda i valori di vita nominale: nella revisione si sono stabiliti infatti valori inferiori per le costruzioni esistenti rispetto alle nuove costruzioni; la direzione è quella di semplificare le verifiche in campo sismico per l'adeguamento degli edifici esistenti, che per ovvie ragioni di numerosità, costituiscono il maggiore dei problemi da affrontare per ridurre il rischio sismico. Diminuendo la vita nominale, diminuisce la "domanda" di prestazione che il sisma pone, poiché si riduce la Vita di Riferimento in cui valutare l'azione simica di progetto(SLO, SLD, SLV, SLC). Il concetto è, a parità di Sicurezza ottenibile, diminuire i tempi di ritorno del sisma atteso per ottimizzare i costi di adeguamento.

 

Il documento di revisione fu presentato ufficialmente lo scorso 26 luglio al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, riunito in seduta straordinaria: in quella occasione furono illustrati i nuovi capitoli da 1 a 7, rinviando ad altra seduta quelli successivi.

Un mese dopo architetti, ingegneri e geologi scrissero una lettere congiunta al presidente reggente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Ing. Massimo Sessa, in merito al processo di revisione delle Norme Tecniche 2008. “Le professioni tecniche ritengono che la strada della collaborazione e condivisione, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità, sia la sola da perseguire, purché si definiscano traguardi comuni che interpretino al meglio le esigenze della società e anche di chi, come i professionisti, è chiamato ad assumere rilevanti responsabilità sociali”. Nella lettera al Csllpp i professionisti auspicavano una rapida conclusione del processo di revisione delle norme in corso, insieme ad una revisione più generale del modo di fare le norme. I presidenti di architetti, ingegneri e geologici chiedevano che la norma introduca nel testo la qualità della ricerca e della sperimentazione sviluppata nel campo di intervento sugli edifici esistenti. “Sicurezza ed innovazione possono e devono essere facce di una stessa medaglia e sarebbe impensabile ritenere che la sicurezza si possa garantire solo attraverso un freno alle novità che la ricerca, l'esperienza ed il progresso tecnologico ci offrono”.

 

Da allora sono uscite più notizie in merito a diverse ulteriori revisioni del documento, fino alla smentita pubblicata direttamente dal Consiglio Superiore dei LL.PP.

"Risulta a questo Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici la diffusione, su diversi siti anche istituzionali, di presunte bozze di revisione delle Norme tecniche sulle costruzioni di cui al DM 14.01.2008, di più o meno dichiarata attendibilità. Si precisa al riguardo che, allo stato, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sta procedendo all'esame della revisione di cui trattasi, per cui le Norme vigenti restano quelle del citato DM 14.01.2008 e qualunque versione o bozza di revisione in circolazione è da ritenersi inattendibile e priva di qualunque validità applicativa."

Dopo questa smentita non sono stati pubblicati – per quanto ci risulta – altri comunicati ufficiali. Sappiamo che sul capitolo 8 continuano ad esserci divergenze molto ampie e che il capitolo 11 è in una fase di rivisitazione.

Nel frattempo il Ministro Maurizio Lupi ha istituito una commissione per la classificazione sismica degli edifici (annunciata in un convegno al SAIE 2013 di ottobre), costituita da un parterre di esperti molto qualificati: Gian Michele Calvi (Eucentre), Gaetano Manfredi (ReLUIS), Franco Braga (ANIDIS), Mauro Dolce (Protezione Civile), Pietro Baratono (Ministero Opere Pubbliche), Emanuele Renzi e Giuseppe Ianniello (Servizio Tecnico Centrale) e Luca Ferrari (ISI). Immaginiamo che il documento che uscirà da questa Commissione non potrà non essere considerato nella revisione delle Norme Tecniche e sempre voci di corridoio riportano che questo documento è in fase di completamento.

 

Quindi ? quando avremo finalmente la nuova revisione ?

Ricordiamo amaramente che le cosiddette NTC2008 furono rese obbligatorie – dopo diversi ripensamenti – il 1 luglio 2009 con un provvedimento preso il 24 giugno dello stesso anno, sotto la pressione mediatica generata dal sisma del l’Aquila. Se non ci fosse stato il sisma, infatti con due “milleproroghe” il DM del 14 gennaio 2008 era stato prorogato una prima volta al 30 Giugno 2009 e una seconda volta al 30 Giugno 2010.

Non ci resta che augurarci che per una volta nel nostro Paese non ci sia bisogno di una “scossa” drammatica per approvare una norma, in particolare una norma tecnica.