Marcello Balzani

Professore Ordinario CEAR 10/A - Università di Ferrara

Contatti: Sito Web

Curriculum

Architetto, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Docente di Rilievo Architettonico. Direttore del Centro Dipartimentale DIAPReM, Centro per lo Sviluppo di Procedure Automatiche Integrate per il Restauro dei Monumenti che ha fondato.

Responsabile Scientifico del Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara afferente alla Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna.

Cher della value chain INNOVA CHM dell’Associazione Clust/ER Build Edilizia e Costruzioni

Membro dell’ICOMOS Italia e Co-coordinatore del CSN ICOMOS CIPA-HD.

Membro del comitato tecnico scientifico della UID Unione Italiana Disegno

Direttore del Master interateneo di II livello eBIM: existing Building Information Modeling per la gestione dell'intervento sul costruito, per la formazione del BIM manager istituito e promosso dalle Università di Ferrara.

Coordinatore scientifico per il Consorzio Futuro in Ricerca del progetto INCEPTION - Inclusive Cultural Heritage in Europe through 3D semantic modelling (H2020-REFLECTIVE-7-2014).

Responsabile scientifico di decine di progetti nazionali e internazionali di rilievo, modellazione 3D e HBIM in aree archeologiche (Pompei, Benevento, Roma) in contesti monumentali (Pisa in piazza dei Miracoli, Michelangelo a Firenze, Leon Battista Alberti a Mantova, Ferrara, Firenze e Rimini e all’estero a Malta nella cittadella fortificata di Gozo, a Città del Messico, al Cairo, a Salvador de Bahia e San Paolo in Brasile - www.ipirangadigital.org, Johdpur e Ahmedabad in India); e di progetti di ricerca industriale come InSPiRE  Integrated technologies for smart buildings and PREdictive maintenance, per unità UNIFE in eBIM Existing Building Information Modeling per la gestione dell’intervento sul costruito esistente, per UNIFE in rapporto a RER in FIRESPILL Fostering Improved Reaction of crossborder Emergency Services and Prevention Increasing safety Level, Progetto DIAGNOSIS  Innovating a crucial profession in building and construction sector.

Dal 2019 è co_direttore della “After the Damages International Academy. Prevention and safety solutions through design and practice on existing built environment” (www.afterthedamages.com). 

È coordinatore scientifico del Premio internazionale “Architettura Sostenibile FassaBortolo” e del Premio internazionale “Domus Restauro Architettonico Fassa Bortolo”.

Archivio

Filosofia e Sociologia

Perfetto Sei. Pensieri di Marcello Balzani in viaggio tra parola e immagine

“Perfetto Sei” di Marcello Balzani è una rubrica ispirata al numero perfetto 6, dove pensiero, architettura e immagine si intrecciano in un percorso ciclico e riflessivo. Ogni articolo sviluppa sei frammenti evocativi, lontani dalla funzionalità tecnica, per esplorare nuove visioni del progetto attraverso ecfrasi, spiritualità e contaminazioni interdisciplinari.

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Filosofia e Sociologia

Chi progetta lo sguardo? Architettura, arte e corpi esposti

Dal romanzo "La pianista" di Elfriede Jelinek alla scultura queer di La Chola Poblete, Marcello Balzani indaga il rapporto tra corpo, dolore, voyeurismo digitale e società dei consumi. Un testo transdisciplinare tra arte, immagine e parola che interroga progettisti, architetti e artisti sul senso dello spazio contemporaneo, dell’identità e delle forme di controllo.

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Filosofia e Sociologia

Lo spazio vero, finto e verosimile

Tra letteratura, fotografia e storia dell’arte, il testo riflette sul confine tra vero, finto e verosimile attraverso Man Ray, Ingres e il corpo come immagine costruita. Un percorso utile a chi progetta spazio, allestimento e percezione visiva.

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Filosofia e Sociologia

Lo stato liquido dello spazio

Attraverso riferimenti letterari e simbolici, l’autore esplora lo “stato liquido” come spazio di libertà, femminilità e intuizione, criticando una realtà troppo definita e superficiale. La raccolta di pensieri diventa paradigma in chiave progettuale, evidenziando implicazioni per l’architettura e la lettura dello spazio costruito.

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Filosofia e Sociologia

Il mistero dello spazio (architettonico)

Lo spazio architettonico non è solo forma ma sistema interpretativo complesso. La sua lettura richiede strumenti critici capaci di cogliere stratificazioni, memorie e ambiguità. Tra narrazione e realtà, lo spazio diventa un dispositivo che traduce la vita umana in tracce materiali e immateriali, difficili da decifrare ma fondamentali per il progetto contemporaneo.

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Filosofia e Sociologia

Moltiplicare lo spazio

Riflessione poetica sullo spazio tridimensionale dell’esperienza quotidiana – non lirico, non retorico e con orizzonte mobile – che richiama progettisti e urbanisti a interpretare movimento, relazione e percezione nella costruzione di luoghi e paesaggi.

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Filosofia e Sociologia

Il “buco” in architettura: vuoto, soglia e dispositivo spaziale tra progetto e percezione

Nel progetto architettonico il vuoto non è assenza ma dispositivo spaziale. Il buco, come soglia e apertura, attiva percezione, attraversamento e relazione tra interno ed esterno. Foro, asola, cavità o scavo diventano elementi di progetto che regolano luce, sguardo e passaggi impiantistici, trasformando un’interruzione materica in principio generativo dello spazio e dell’esperienza.

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Filosofia e Sociologia

Nel labirinto digitale

Riflessione interdisciplinare sul labirinto digitale come metafora progettuale tra mito, memoria e rete: dall’archetipo minoico alla città contemporanea, l’“ordine complicato” diventa chiave interpretativa per leggere spazio pubblico, infrastrutture immateriali e dinamiche dell’informazione.

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Scienza

Spazio curvo e 3-sfera: la geometria della Relatività Generale

Lo spazio in cui viviamo non è neutro né necessariamente euclideo: la fisica contemporanea descrive un universo curvo, finito ma senza confini. Adolescenza, paesaggio e universo condividono la stessa natura: spazi di relazione, instabili e interconnessi, dove le proprietà emergono solo dall’incontro. Come nella fisica quantistica e nei campi di forza del territorio, anche il progetto nasce da tensioni invisibili, traiettorie e percezioni.

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Filosofia e Sociologia

Per una unità di misura (del cuore)

Nel progetto contemporaneo, la relazione tra scrittura e percezione corporea non è un esercizio letterario, ma uno strumento che amplifica la sensibilità sensoriale e cognitiva, facilitando una comprensione più profonda delle relazioni spaziali e umane presenti nel design.

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Filosofia e Sociologia

Il progetto donna

La poesia surrealista e l’arte urbana condividono un comune gesto immaginario: rompere la superficie del reale. I frammenti lirici del Novecento trovano nuove forme espressive nei linguaggi visivi dello spazio pubblico, mantenendo intatta la loro carica simbolica e sovversiva.

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Filosofia e Sociologia

"Fuoco e ghiaccio": architettura come attraversamento, percezione e dissoluzione del limite

Una riflessione sullo spazio architettonico come soglia percettiva, dove poesia, materia e strutture permettono di “attraversare i muri” e riscoprire la sostanza condivisa della realtà. Un invito a progettare architetture capaci di rivelare, amplificare e trasformare lo sguardo.

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Filosofia e Sociologia

Restare umani è infrangere un limite

L’architettura è l’arte di far combaciare gli estremi: pieno/vuoto, luce/ombra, prestazione/bellezza. Come in Pinter e nei “tanghi” di Carson, il progetto cuce crepe luminose trasformando la ferita in giunto, il conflitto in dettaglio costruttivo. L’involucro diventa interfaccia che governa l’ambiguità e la rende spazio abitabile.

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Filosofia e Sociologia

Da una breccia del tempo

Un viaggio tra arte, mito e poesia per esplorare il paesaggio mentale come spazio del progetto: Marcello Balzani intreccia surrealismo e architettura, mostrando come l’immaginazione diventi forma di conoscenza e strumento per abitare il reale.

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Filosofia e Sociologia

Dopo: l’archeologia del tempo e il battito della memoria

Marcello Balzani intreccia letteratura, arte e architettura in un viaggio tra corpo, memoria e spazio, dove ogni “linea” diventa misura interiore e progetto. Dai desideri di Ernaux al “tuttavia” di Celan, la vita senza parapetti è un continuo dopo: una ricerca di equilibrio senza barriere, nell’apertura fragile e luminosa del tempo.

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Filosofia e Sociologia

Oggetto quasi

Un viaggio tra architettura, arte e letteratura: Marcello Balzani intreccia Proust, Deleuze, Byron, Picasso e Kundera in una riflessione sull’“anastilosi architettonica” del labirinto psicologico umano, dove spazio, corpo e memoria si ricompongono come strutture emotive. Marcello Balzani riflette anche sull’“involucro” dell’abitare e sulla fragilità degli spazi.

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Filosofia e Sociologia

Assi e spigoli per liquide curve

L’architettura emerge come spazio poroso, condiviso, dove umano e non umano convivono e la natura, invisibile e persistente, restituisce senso e porzioni d’anima. Dal nido dei germani reali nascosto in un cortile storico alla voce che precede la scrittura, dal tempo sospeso dell’amore all’incrocio di tracce e domini, fino alla sensualità delle forme: assi e spigoli, liquide curve.

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Città

L’enigmatico cuore della città

Un viaggio negli spazi invisibili della città, dove l’architettura, come la poesia, è un intreccio di segni e stratificazioni che trasformano il progetto in spazio vivo, fatto di memorie, conflitti e relazioni. La città che cambia, il corpo che abita e il tempo che si rifrange diventano i bordi inquieti di un disegno che non è mai solo bidimensionale ma tridimensione di arte, letteratura e vita.

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Filosofia e Sociologia

La seducente assenza del superfluo

Nel confronto con fragilità climatiche e perdita del patrimonio vegetale, la progettazione architettonica è chiamata a superare modelli obsoleti, integrando paesaggio, corpo e materia in un approccio che trasforma crisi e cadute in nuove forme di abitare sostenibile e resiliente.

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Architettura

Costruire è come narrare

Costruire, narrare, ascoltare: tre gesti che attraversano la materia come le parole attraversano le storie. La dissolvenza, il femminile, il racconto aprono spazi inclusivi e porosi, dove il progetto diventa esperienza sensibile. Per l’architetto, è un invito a dare forma a luoghi che proteggono, sospendono e trasformano lo sguardo.

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Filosofia e Sociologia

L’immenso cantiere (di cose)

Nel cantiere infinito delle parole e dei gesti, l’architettura si fa corpo, carezza, respiro: spazio dell’anima e della natura, dove costruire è amare. Una poesia concreta che abita la bellezza fragile del mondo.

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Edilizia

Come materiali intelligenti e BIM rispondono alla crisi delle competenze nell'epoca della transizione ecologica

Nel contesto della transizione ecologica e demografica, l’edilizia affronta una sfida cruciale: reinventarsi con materiali intelligenti e processi digitali avanzati. L’uso di BIM, sensoristica in real-time, certificazioni blockchain e manutenzione predittiva sta rivoluzionando il cantiere, sempre più simile a una fabbrica temporanea. Una risposta concreta alla perdita di manodopera specializzata e alla crescente complessità tecnica, per edifici più sostenibili, efficienti e capaci di “invecchiare bene” nel tempo.

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Architettura

Transizione ecologica e transizione demografica: Tipologie adattative

Transizione ecologica e transizione demografica stanno ridefinendo l’intero cantiere Italia: non basta più partorire nuovi edifici, occorre prendersi cura di quelli esistenti, curarli, riabilitarli e predisporli a cambiare pelle nel tempo. Marcello Balzani, con una metafora, affronta un tema fondamentale: l’adattabilità degli edifici che il cambiamento demografico ci impone. Solo così il costruito resterà davvero vitale, sostenibile, economicamente sensato e competitivo.

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Città

La città vuota: riflessioni su transizione ecologica e transizione demografica

Marcello Balzani ci ricorda che la transizione ecologica non può prescindere da quella demografica: senza incrociare calo di popolazione, eredità immobiliari bloccate e nuove competenze che scarseggiano, rischiamo di progettare edifici sostenibili destinati a rimanere vuoti. Il suo articolo mostra perché, nei prossimi venticinque anni, rigenerare città e filiera delle costruzioni sarà possibile solo se metteremo al centro i dati demografici, le tecnologie digitali e una visione pragmatica del mercato immobiliare.

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