Giovanni Bongiovanni

Ricercatore ENEA

Curriculum

Giovanni Bongiovanni ha conseguito: la laurea in Ingegneria Nucleare il 06/11/1978 presso l’Università degli Studi di Palermo con voti 105/110; l’abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere nella seconda sessione del 1978 presso l’Università degli Studi di Palermo, attualmente è iscritto all’Ordine degli ingegneri dell’Aquila. 

In ENEA dal 1984, inquadrato dal 31.12.1995 nell’Area dirigenziale e delle specifiche tipologie professionali, attualmente è Ricercatore nell’unità SSPT-MET-ISPREV , Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali- Divisione Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali-Laboratorio ingegneria sismica e prevenzione di rischi naturali. I suoi principali campi di attività sono: Processamento e analisi a fini ingegneristici di registrazioni accelerometriche e sismometriche su terreni e strutture, Analisi dinamica sperimentale delle strutture, Identificazione strutturale, Protezione sismica di beni culturali, Pericolosità sismica e microzonazione.

Dal 24 marzo al 24 luglio 1987 ha effettuato uno stage presso l’USGS in Menlo Park finalizzato ad acquisire e sviluppare tecniche di analisi di registrazioni accelerometriche su strutture per la caratterizzazione del loro comportamento dinamico. 

Dal 1 dicembre 1991 al 31 dicembre 1996 ha prestato servizio, in posizione di comando, presso il Servizio Sismico Nazionale, oggi Ufficio Sismico della Protezione Civile, occupandosi, fra l’altro, della progettazione, realizzazione e gestione della rete accelerometrica locale de L’Aquila, del monitoraggio accelerometrico del Palazzo Papale del Sacro Convento di Assisi, e della progettazione del monitoraggio accelerometrico di Palazzo Vecchio e della Torre di Arnolfo a Firenze.

Dal 1 aprile 2003 al 10 luglio 2010 è stato trasferito, in mobilità volontaria, presso l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente dell’Abruzzo, ARTA, dove si è prevalentemente occupato di attività a rischio di incidente rilevante, D. Lgs. 334/99 e s.m.i. “legge Seveso”, collaborando all’esame dei Rapporti di Sicurezza come componente e del Comitato Tecnico Regionale dei VVF. Nello stesso periodo ha conseguito la qualifica di Verificatore Ispettivo dei Sistemi di Gestione della Sicurezza e ha effettuato verifiche su mandato della Regione Abruzzo e del Ministero dell’Ambiente.

Dal 10 luglio 2010 è rientrato, in mobilità volontaria, in ENEA, tornando a svolgere le attività prima dette. Tra le attività svolte dal 2010 si citano: Caratterizzazione dinamica sperimentale di: terreno e coperture della Villa dei misteri a Pompei, Colonna Aureliana e Colonna Traiana, Colosseo, sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo a Pescara, Nuova Scuola Jovine, su isolatori sismici, e Palazzo Marchesale a San Giuliano di Puglia, strutture del Centro regionale della protezione civile dell’Umbria a Foligno (capannone industriale, edificio del Corpo forestale, su isolatori sismici, e Centro funzionale di Protezione civile, su isolatori sismici), diga in terra di Bomba (ACEA), Palazzo Torlonia ad Avezzano. Analisi dei dati acquisiti dalla della rete accelerometrica locale di San Giuliano di Puglia del DPC su terreno e delle reti accelerometriche su Palazzo Marchesale e Nuova Scuola Jovine. Analisi dei dati acquisiti dalle reti accelerometriche sugli edifici di Foligno di cui sopra.  Valutazione di progetti di adeguamento sismico di edifici pubblici di Sulmona e campagne di microzonazione sismica in comuni laziali su richiesta della Regione Lazio. Attualmente è in corso l’elaborazione dei dati accelerometrici registrati sulle strutture di Foligno e sulla rete accelerometrica ENEA di Cerreto di Spoleto, nonché dei dati accelerometrici registrati dalla RAN, Rete Accelerometrica Nazionale, del DPC a seguito della crisi sismica in Centro Italia.

È autore di circa cento lavori scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali, congressi nazionali e internazionali, capitoli di libri.

Dal 1 ottobre 2019 pensionato.

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