Rocco Ditommaso

Ricercatore presso la Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata

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Curriculum

Laurea con lode in Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi della Basilicata nell’anno 2006 e nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Rischio Sismico discutendo una tesi dal titolo “Analysis of dynamic behaviour of buildings and their soil-structure-soil interaction” svolta in collaborazione con il Dipartimento “Earthquake Risk and Early Warning” del centro di ricerca tedesco GFZ di Potsdam, dove ha preso parte a diverse attività sperimentali nell’ambito del monitoraggio sismico di strutture e infrastrutture strategiche.

È stato membro della German Earthquake Task-Force che si è occupata del monitoraggio sismico di diversi siti e strutture ubicate nell’area interessata dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009.

Ha svolto attività seminariale in Italia e all’estero.

L’attività di ricerca, basata sia su studi a carattere teorico-numerico che sperimentale, riguarda l’analisi del comportamento sismico di strutture e infrastrutture, strategiche e ordinarie, e fa particolare riferimento alle tecniche per il monitoraggio sismico in real-time, ai metodi per la valutazione automatica del danno e alla valutazione degli effetti dell’interazione dinamica telaio-terreno-componenti non strutturali. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca, nazionali e internazionali, relativi alle tecniche per la protezione sismica delle strutture e al monitoraggio strutturale.

Ha partecipato a numerose campagne sperimentali e di supporto alla Protezione Civile Nazionale anche in zone colpite da eventi sismici distruttivi in Italia e all’estero.

Ricercatore presso la Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata ed è docente del corso di “Elementi di Tecnica delle Costruzioni e Laboratorio” appartenente al Settore Scientifico-Disciplinare ICAR/09.

Ha svolto incarichi di progettazione, direzione e collaudo di lavori attinenti al recupero di strutture esistenti, anche di elevato valore storico-ambientale, e strutture di nuova costruzione dotate di sistemi innovativi per la protezione sismica delle stesse.

È stato relatore in numerosi congressi nazionali e internazionali e svolge attività di revisore per diverse riviste scientifiche internazionali.

Archivio

Sismica

Terremoto in Turchia: registrata una accelerazione spettrale massima pari a circa 2.12g

Nel report vengono riportati i risultati preliminari di alcune elaborazioni effettuate utilizzando le tracce accelerometriche registrate dalla rete sismica turca. Per comprendere al meglio l’importanza dell’evento sismico e la sua capacità distruttiva, sono stati messi a confronto gli spettri di risposta in accelerazione (valutati lungo le diverse direzioni nel piano orizzontale) e gli spettri di risposta elastici convenzionali forniti dalle NTC 2018.

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STRUTTURE in C.A.: valutazione critica su uso formula semplificata per l'oscillazione sismica

La maggior parte delle relazioni presenti in letteratura tecnico-scientifica finalizzate alla determinazione del periodo fondamentale di oscillazione delle strutture, sono funzione dell’altezza totale H, dato che, più di ogni altro parametro, fissato il sistema di vincoli (incastro alla base), riassume il rapporto tra la rigidezza e la massa dell’edificio.

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