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Consiglio di Stato: esclusione dalla gara d'appalto per aggiotaggio

La condanna per reato di aggiotaggio può comportare l'esclusione di un'impresa da una gara d'appalto, ai sensi dell'art. 38 del Codice dei contratti pubblici.

Così si è espressa la terza sezione del Consiglio di Stato nella sentenza n. 2607/2012, rigettando il ricorso presentato dal Ministero dell'Interno per la riforma della sentenza del Tar Toscana, sez. 2, n. 1351/2011.

Nel caso in esame la società aggiudicataria di una gara pubblica di appalto era stata rimossa dall’ aggiudicazione, con provvedimenti del Ministero dell’Interno e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco a causa della condanna del legale rappresentante della società stessa, per aggiotaggio.

Alla luce di quanto esposto, è venuto meno il necessario rapporto fiduciario con la Pubblica Amministrazione, per cui, diversamente da quanto statuito dal Tar, il Consiglio di stato ha confermato l’assenza dei requisiti.