Decreto Terremoto: gli elenchi speciali per i professionisti
Nel capitolo dedicato agli appalti per la ricostruzione post sisma in Centro Italia, spiccano i requisiti stringenti che i professionisti dovranno soddisfare per ottenere l'affidamento di incarichi di progettazione
La parte dedicata all'elenco dei professionisti fa parte del lungo capitolo del Decreto Terremoto, licenziato in via definitiva ierimattina dal Consiglio dei Ministri, che fa riferimento agli appalti e al contrasto alla corruzione.
- essere in possesso di regolare Durc;
- non aver avuto un rapporto precedente con le imprese impegnate in cantiere nei tre anni precedenti l'incarico (obbligo di dimostrazione).
Il decreto, inoltre, stabilisce un tetto del 10% ai contributi per le attività tecniche. A livello di subappalti, generalmente la parte più vulnerabile ai tentativi di infiltrazione criminale, vengono confermati i limiti stabiliti dal Nuovo Codice dei Contratti (30% del valore complessivo) per le opere pubbliche e private.
In ogni caso, tutti i contratti di appalto e subappalto saranno soggetti agli obblighi di tracciabilità previsti dagli art. 3 e 6 della legge 136/2010, mentre per quel che riguarda le imprese che vorranno partecipare all'opera di ricostruzione, ci sarà l'obbligo, per tutte, di essere iscritte ad una White List del Commissario (Anagrafe unica antimafia), con apposite gare per scegliere le imprese e invito alla procedure di almeno tre operatori.