Incentivi | Professione | Manovra 2023
Data Pubblicazione:

Guida Acquisto Casa e brochure Bonus Prima Casa Under 36: gli aggiornamenti dell'Agenzia delle Entrate

Guida e brochure aggiornate a gennaio 2023. La Legge di Bilancio 2023 ha prorogato al 31 dicembre le misure per aiutare i giovani fino a 35 anni, con un Isee minore di 40mila euro annui, ad acquistare casa.

Proroga agevolazioni Acquisto Prima Casa e Bonus under 36

Le Agevolazioni Acquisto Prima Casa e Bonus Acquisto under 36 si applicano agli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2023. La Legge di Bilancio 2023  (legge n. 197/2022, articolo 1, comma 74) ha prorogato di un anno l'agevolazione prevista dal decreto “Sostegni bis”.

Acquisto Prima Casa e Bonus under 36: di cosa parliamo

L’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” consente di pagare imposte ridotte sull’atto di acquisto di un’abitazione in presenza di determinate condizioni.

Chi acquista da un privato (o da un’azienda che vende in esenzione Iva) deve versare:

  • un’imposta di registro del 2%, anziché del 9%, sul valore catastale dell’immobile;
  • le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di 50 euro.

ATTENZIONE!
Sia quando si compra da un’impresa in esenzione dall’Iva sia quando si compra da un privato, l’imposta di registro proporzionale non può comunque essere di importo inferiore a 1.000 euro. Tuttavia, l’importo effettivamente da versare potrebbe risultare inferiore per effetto dello scomputo dell’imposta proporzionale già versata sulla caparra quando è stato registrato il contratto preliminare.

Se invece il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’acquirente dovrà versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo della cessione, pari al 4% invece che il 10%.

In questo caso si pagano:

  • imposta di registro;
  • imposta catastale;
  • imposta ipotecaria;

si pagano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

Per i giovani con meno di 36 anni, e con un valore dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40mila euro annui, il Decreto Sostegni bis ha previsto una nuova agevolazione per l’acquisto della prima casa che consiste in:

  • esenzione dall’imposta di registro,
  • esenzione ipotecaria,
  • esenzione catastale.

In caso di compravendita soggetta a Iva, è riconosciuto anche un credito d’imposta di ammontare pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto, quindi all'Iva versata al venditore per l’acquisto. Questo credito può essere usato per:

  • pagare le imposte (di registro, ipotecaria e catastale) sulle successioni e donazioni dovute su atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito
  • pagare l’Irpef dovuta in base alla dichiarazione da presentare dopo la data dell’acquisto agevolato
  • compensare le somme dovute tramite modello F24, con codice tributo “6928”

La guida aggiornata afferma ancora una volta, come chiarito dalla circolare n. 12/E del 14 ottobre 2021, che il credito di imposta “Prima Casa Under 36” può essere presentato al momento della dichiarazione dei redditi successiva all’acquisto, o di quella relativa al periodo di imposta in cui è stato effettuato l’acquisto.

È prevista, inoltre, l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per:

  • acquisto,
  • costruzione 
  • ristrutturazione di immobili ad uso abitativo.

Come per gli altri atti di acquisto assoggettati all’imposta di registro proporzionale, anche l’atto di acquisto Prima Casa “under 36” è esente, inoltre, dall’imposta di bollo.

Requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali

Si ricorda che per beneficiare delle agevolazioni fiscali bisogna rispettare determinati requisiti:

  • la casa deve trovarsi nel Comune in cui l’acquirente abbia la residenza o la trasferisca entro 18 mesi dall’acquisto;
  • l’acquirente non deve possedere un altro immobile acquistato con la medesima agevolazione o, se lo possiede, deve venderlo entro 12 mesi dal nuovo acquisto agevolato;
  • non essere titolare, nemmeno con il coniuge, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nel territorio del Comune in cui si trova l’immobile da acquistare;
  • dichiarare, all’atto di acquisto, di non possedere un altro immobile, in tutto il territorio nazionale, acquistato con l’agevolazione prima casa o, in caso contrario, venderlo entro un anno dal nuovo acquisto agevolato.

La guida precisa, inoltre, i casi di insussistenza dei requisiti e le ipotesi in cui decadono le agevolazioni Prima Casa.

Infine, ricorda che i fabbricati ammessi a queste agevolazioni sono quelli che rientrano nelle categorie catastali:

  • A/2 (unità civili);
  • A/3 (economiche);
  • A/4 (popolari);
  • A/5 (ultra popolari);
  • A/6 (rurali);
  • A/7 (villini).

Sono, infatti, esclusi gli immobili che appartengono alle categorie catastali:

  •  A/1 (dimore signorili);
  • A/8 (ville);
  • A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).

La Guida sull'Acquisto Casa e la Brochure sul Bonus Under 36 nella sezione Allegati

Allegati

Leggi anche