reato edilizio

Condoni e Sanatorie

Condono e abusi edilizi: la manutenzione ordinaria può integrare reati su immobili non sanati?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 16887/2026 conferma che anche lavori di manutenzione ordinaria, come tinteggiatura e intonacatura, eseguiti su immobili abusivi non condonati mantengono l'illiceità dell'opera originaria e possono persino integrare un nuovo reato edilizio, quando si configurino come prosecuzione o completamento dell’intervento abusivo originario.

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Abuso Edilizio

Permanenza del reato edilizio e momento di completamento dell'opera: i criteri della Cassazione

Il reato edilizio permane fino all'ultimazione dell'opera o a un evento interruttivo, con l'ultimazione che coincide non con il semplice utilizzo dell'immobile, ma con il completamento di tutti i lavori di rifinitura (intonaci e infissi) che rendono l'edificio concretamente funzionale e dotato dei requisiti di agibilità.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: la responsabilità non è solo dell'esecutore delle opere principali ma anche di chi esegue quelle di completamento

Anche l'assuntore dei lavori, indicato come costruttore, è responsabile della conformità delle opere alla normativa urbanistica, alle previsioni di piano nonché, unitamente al direttore dei lavori, a quelle del permesso e alle modalità esecutive stabilite dal medesimo.

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