Semplificazione antisismica per opere minori in FRIULI VENEZIA GIULIA

09/08/2014 5167

Semplificazione antisismica per opere minori in FRIULI VENEZIA GIULIA
La Giunta regionale del Friuli Venezia GIulia ha approvato un iter di semplificazione degli adempimenti sulle normative antisismiche su strutture esistenti

 

 

La Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Edilizia, Mariagrazia Santoro, ha dato l'avvio all'iter di approvazione delle modifiche al vigente regolamento in materia di costruzioni in zona sismica che dovrà ora passare all'esame della IV Commissione consiliare e poi tornare in Giunta per l'approvazione definitiva entro il 20 settembre.

La proposta prevede che tettoie, serre, strutture leggere utilizzate come depositi, garage, chioschi o gazebo di nuova costruzione, pensiline, pergolati o altri interventi minori, su opere esistenti, saranno soggette a procedure semplificate in materia di rispetto della normativa antisismica. La semplificazione consiste nella riduzione degli adempimenti necessari al deposito dei calcoli strutturali degli interventi edili in zona sismica, per tutto il territorio regionale.

"È un adeguamento di buon senso - afferma l'assessore Santoro - che attua un'importante e reale semplificazione richiesta da cittadini, imprese e professionisti che spesso si trovano a dover affrontare procedimenti estremamente onerosi, sia in termini di tempo sia sotto il profilo economico, che risultano in certi casi del tutto sproporzionati all'entità ed alla rilevanza degli interventi edili messi in atto. Un particolare ringraziamento - sottolinea - va al lavoro preparatorio degli organismi tecnici regionali e alla collaborazione dei rappresentanti dei diversi ordini professionali".

L'ambito normativo riguarda la LR 16/2009 (Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio) e il suo regolamento di attuazione, nel quale viene inserita una specifica distinzione tra interventi di limitata importanza statica ed interventi edilizi di rilevanza, anche urbanistica, con impatti a livello strutturale, attualmente trattati senza differenziazioni concrete. In particolare si distingue la categoria delle opere minori la cui sicurezza, a giudizio del tecnico abilitato, non è rilevante ai fini della pubblica incolumità, suddividendole tra opere minori di nuova costruzione e opere minori su costruzioni esistenti.

FONTE: http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Semplificazione_antisismica_per_opere_minori/2/134833