POMPE DI CALORE: avviata la sperimentazione tariffaria agevolata

29/11/2014 2069

Dal 1 luglio 2014 l'Autorità introdotto la nuova tariffa ''D1'', che potrà essere applicata, a livello sperimentale e su base volontaria, ai soli clienti domestici che riscaldano la propria casa utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche.

ESi tratta dunque di una tariffa di rete dedicata per ora solo a clienti domestici caratterizzati da un alto livello di efficienza energetica e che risulta più aderente agli effettivi costi dei servizi di rete. La nuova tariffa prevede che il prezzo di ogni kWh consumato sia costante, cioè indipendente dai consumi annui totali, e potrà essere applicata alle forniture di energia elettrica con contratti sia di mercato libero sia di maggior tutela per l'abitazione di residenza.
Tale intervento tariffario potrà ridurre significativamente i costi di esercizio delle pompe di calore ed è finalizzato ad obiettivi generali di allineamento delle tariffe ai costi, utilizzo razionale delle risorse e promozione delle iniziative di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili.

La tariffa D1: le differenze ripetto a quelle domestiche

Il prezzo dell'energia elettrica per gli utenti domestici italiani è definito sommando tre corrispettivi:
• un corrispettivo fisso (definito in centesimi di euro/anno);
• un corrispettivo di potenza, proporzionale al valore di potenza impegnata (in centesimi di euro/anno per ogni kW);
• un corrispettivo variabile in funzione dei consumi effettivi (in centesimi di euro/kWh).

Le tariffe domestiche attualmente in vigore (chiamate D2 e D3) prevedono che quest'ultima componente variabile abbia un valore crescente con i consumi e risultano quindi "progressive": più consumi, più paghi ogni kWh consumato; i clienti con alti livelli di consumo annuo sono dunque i più penalizzati dall'attuale struttura tariffaria progressiva, con bollette elettriche che crescono più che proporzionalmente all'incremento dei consumi.
Al contrario, la tariffa D1 prevede che ogni kWh sia pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo
.
La tariffa D1 risulta più vantaggiosa per chi ha consumi annui elevati (come spesso accade per chi si riscalda con una pompa di calore elettrica) e potrebbe invece indurre una bolletta più alta per chi ha consumi bassi.
In generale, la convenienza è senz'altro maggiore per coloro che hanno contratti di fornitura con valori di potenza impegnata superiore a 3 kW. Per coloro che hanno invece una potenza impegnata di 3 kW è necessario compiere una valutazione attenta.

Si può accedere alla sperimentazione con qualunque tipo di pompa di calore elettrica purché il livello di efficienza sia sufficientemente elevato e purché l'entrata in funzione non sia avvenuta prima del 1 gennaio 2008.
Non esistono limitazioni inerenti le tecnologie, le sorgenti di calore o i fluidi utilizzati dalla pompa di calore, ma è necessario che essa possieda i requisiti prestazionali minimi di cui all'Allegato H del decreto 19 febbraio 2007 (cioè i requisiti già richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 55%/65%) o, in alternativa, rispetti i criteri di ammissibilità di cui all'Allegato II del decreto 28 dicembre 2012 (quelli già richiesti per accedere al Conto Termico).

La richiesta di adesione alla tariffa D1 deve essere presentata al proprio venditore di energia elettrica. Per forniture in regime di maggior tutela, il semplice cambio di tariffa non comporta alcun costo, a meno che non vengano contestualmente richieste anche altre prestazioni (quali ad es. aumenti di potenza o volture contrattuali). Per forniture nel mercato libero, l'entità del costo di adesione, ove previsto, dipende dalle scelte di ogni specifico venditore di energia elettrica.

FONTE: www.autorita.energia.it