MACCHINE PER COSTRUZIONI: il mercato italiano in aumento nel primo trimestre

24/04/2015 2137

 

Cresce il mercato italiano nel primo trimestre, stabile l'export. Ma il settore resta in attesa di un vasto piano di contrasto sul dissesto idrogeologico.

 

Nel primo trimestre del 2015 sono state vendute sul mercato italiano 1.605 macchine per costruzioni, con una crescita del 19% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2014. Nel dettaglio, le vendite di macchine movimento terra sono state 1.556 (+16%), e le macchine stradali 49 (+390%).

"I risultati del primo trimestre - dichiara Paolo Venturi, presidente di Unacea - confermano la tendenza già osservata lo scorso anno. Dobbiamo tuttavia ricordare che in 7 anni si è perso l’80 per cento delle vendite, dunque l’inizio di crescita cui assistiamo dev’essere opportunamente stimolata e alimentata. Per questo come Unacea continuiamo a chiedere un'azione maggiormente incisiva sul contrasto al dissesto idrogeologico di cui nel paese v’è grande e urgente necessità. Aspettiamo inoltre il piano triennale delle opere pubbliche annunciato dal nuovo ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, con la speranza che si riescano a mettere in cantiere pochi ma buoni progetti, realizzati a regola d'arte e con l'uso delle tecnologie d’ultima generazione che l’industria produce, ma che ancora non ricevono la dovuta valorizzazione."

Nel 2014, secondo i dati Istat elaborati da Unacea, l’export di macchine per costruzioni ha raggiunto i 2.460 milioni di euro, con un calo dell'1% su base annua. La contrazione più significativa riguarda le macchine per la perforazione (-19%); in calo anche l’export di macchinari per il calcestruzzo (-6%), di macchine stradali (-4%) e delle macchine per il movimento terra (-1%). Cresce invece l'export di macchine per la preparazione degli inerti (+19%) e di gru a torre (+17%). Le importazioni, con un valore di oltre 545 milioni di euro, crescono invece del 25% rispetto al 2013. La bilancia commerciale si mantiene positiva di oltre 1.914 milioni di euro, registrando tuttavia una contrazione del 7% su base annua.