Obbligatoria l'etichetta energetica a tutti gli impianti per il riscaldamento e produzione di ACS

25/09/2015 2039

Parte così la rivoluzione green nelle tecnologie per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.

Più efficienza energetica, più consapevolezza, più risparmio in bolletta

Lo scorso 26 settembre, a due anni dalla pubblicazione in Gazzetta, parte l’effettiva applicazione dei Regolamenti di Ecodesign ed Etichettatura Energetica per gli apparecchi del riscaldamento e della produzione di acqua calda. “Si tratta di una svolta epocale - afferma Alberto Montanini, Presidente Assotermica - perché è un nuovo approccio più efficiente al mercato con responsabilità stringenti per i vari soggetti della filiera, dal produttore all’installatore fino alla distribuzione”.

Di cosa si tratta?

Tutti i prodotti e sistemi immessi sul mercato dovranno avere un’etichetta energetica che darà una chiara indicazione della classe di efficienza di ciò che si sta proponendo all’utente finale.

I Regolamenti introducono il concetto di sistema di prodotti, ovvero la combinazione di uno o più apparecchi per il riscaldamento d’ambiente con uno o più dispositivi di controllo della temperatura e/o uno o più dispositivi solari. I Regolamenti possono costituire un’ottima occasione per far crescere i mercati dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche con tecnologie quali le caldaie a condensazione, le pompe di calore, il solare termico e gli apparecchi ibridi. L’Italia è leader in Europa di tali tecnologie, insieme alla Germania ed è il secondo mercato europeo con un potenziale ancora tutto da sfruttare per riqualificare il vecchio parco macchine (circa 19 milioni di apparecchi installati).

Qual è il beneficio dell’efficienza energetica?

“Efficienza energetica sembra una parola astratta ma non è altro che un sinonimo di maggiore sostenibilità energetica e, quindi, un risparmio in bolletta. -  dichiara Alberto Montanini, Presidente Assotermica - Non si tratta di un’imposizione dell’Unione europea ma un lavoro svolto da tutta la filiera per mettere a conoscenza l’utente finale della classe energetica del prodotto che ha in casa o che sta acquistando”.

Assotermica sta puntando molto sulla formazione che è tanto più necessaria quanto più si va verso una complessità e una molteplicità delle soluzioni per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

“Da tutta Italia chiedono la voce dei produttori di impianti termici che traducano, semplificando, il cambiamento in atto: è una vera e propria "cultura di filiera” tessuta di messaggi semplici e soluzioni efficaci” - conclude Alberto Montanini, Presidente Assotermica.

Assotermica - Assotermica è una associazione autonoma federata ad ANIMA – rappresenta 60 industrie produttrici di apparecchi ed impianti termici e componenti destinati al comfort climatico ambientale.?Un settore che in Italia occupa circa 11.500 addetti e fattura oltre 2.000 milioni di euro, dei quali circa il 54% per l'esportazione.

ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 207.000 addetti per un fatturato di 44 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 59% (dati riferiti al consuntivo 2014). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l’industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l’industria; impianti, macchine prodotti per l’edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente; costruzioni metalliche in genere.

 

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