Bonus Mobili 2016, le due opzioni ai raggi x

25/11/2015 2180

La Legge di Stabilità prevede due diversi #bonusmobili per il 2016: l'incentivo classico è quello legato alle ristrutturazioni edilizie, la novità è il bonus mobili per le giovani coppie. Scopriamo quale utilizzare

Ci sono due diversi bonus mobili, dentro la Legge di Stabilità 2016 entrata nel suo ultimo rettilineo dopo l'approvazione, al Senato, del maxiemendamento finale. Si tratta di un doppio bonus edilizio (ristrutturazoni e acquisto mobili) che permetterà ad alcune categorie di utenti di scegliere l’incentivo più conveniente.

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1. Bonus ristrutturazioni edilizie

Il bonus ristrutturazioni edilizie è prorogato anche per il 2016: prevista una detrazione del 50% su una spesa massima di 10 mila euro. E' rivolto ai contribuenti che beneficiano della detrazione per le ristrutturazioni edilizie (a partire dalla manutenzione straordinaria) come ad esempio: rifacimento del bagno con sostituzione delle tubature, rifacimento dell’impianto elettrico con interessamento dei muri.

Oltre al proprietario dell’immobile su cui insistono i lavori, possono usufruire dell’incentivo anche l’usufruttuario o il coniuge convivente non proprietario. Gli arredi devono essere collocati nella casa ristrutturata, non necessariamente nelle stanze dei lavori. Le spese agevolate sono quelle per i mobili e i grandi elettrodomestici, come frigoriferi, lavatrici o lavastoviglie, che siano di classe almeno A+ (o a A per i forni). Si può pagare con bonifico bancario parlante, bancomat, carta di credito.

2. Bonus mobili giovani coppie

E' una delle misure più gettonate della nuova Legge di Stabilità: il bonus mobili raddoppia per le giovani coppie (almeno uno dei due Under 35, ok anche i conviventi more uxorio da almeno 3 anni). Passa infatti da 8mila 16mila euro l'importo massimo sul quale applicare la detrazione Irpef del 50 per cento. La condizione principale è l'acquisto della casa, non la ristrutturazione, e la detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali dello stesso importo per le spese sostenute nel 2016.

Ci sono alcuni interrogativi ancora senza risposta: quali sono le modalità di pagamento idonee alla fruizione del bonus? E ancora: come documentare la convivenza more uxorio da almeno tre anni? Entro quale arco temporale va stipulato il rogito? L’abitazione e gli arredi possono essere acquistati da uno solo dei componenti? Il testo definitivo finale, si spera, chiarirà questi dubbi altrimenti il sistema degli incentivi rischia di diventare un pericoloso boomerang.