FEDERBETON: è urgente rigenerare i territorio

01/09/2016 3476

Il terremoto del 24 agosto ha colpito il cuore di tutti gli italiani.

La precarietà del suolo del nostro Paese dovuta al dissesto idrogeologico e al rischio sismico non è, purtroppo, un dato dell’ultima ora: non esistono aree a “rischio zero” e occorre porre i necessari accorgimenti per tutte le iniziative che modificano la nostra terra.

E’ il momento per pensare ad una rigenerazione urbana attenta e scrupolosa.

Il prof. Franco Karrer, Presidente del Comitato scientifico di Federbeton Confindustria, sottolinea che “una ricostruzione deve finalmente dare avvio al rinnovo del ‘quadro di vita dell'Italia’ nella componente naturale e in quella insediativa sulla base di un piano di lungo periodo. Oltre la ricostruzione mirata delle aree urbane e degli insediamenti produttivi colpiti da eventi calamitosi, esistono delle priorità senza data di scadenza come la prevenzione dei rischi naturali, la manutenzione diffusa, la rigenerazione sociale, economica ed urbanistica delle aree maggiormente degradate.

Un piano – evidenzia Karrer - che dovrà essere integrato in modo innovativo tra decisori politici e tecnici, negli strumenti amministrativi, economico-finanziari e operativi. E soprattutto che non sia concepito come azione per tamponare un’emergenza. Al contrario, come azione costante nel tempo: un vero indicatore di rotta dell'Italia che ricostruisce il suo quadro di vita fisico ed anche morale”.

“La rigenerazione del territorio – conferma il Presidente di Federbeton Sergio Crippa – è tra le priorità dell’attività politico istituzionale della Federazione. Con Confindustria e Ance abbiamo da tempo avviato un dibattito volto a incentivare le Istituzioni per intraprendere un grande progetto di rigenerazione del patrimonio abitativo e infrastrutturale del nostro Paese che spesso risale a decenni o a secoli fa. È ormai urgente intervenire con determinazione, con risorse e politiche fiscali adeguate, per ricostruire l’Italia integrando piani congiunturali di riabilitazione energetica con piani strutturali che prevedano la reale messa in sicurezza e la ricostruzione del patrimonio abitativo italiano.

In questi giorni si sono levate critiche spesso superficiali su questo o quel materiale utilizzato sovente in interventi posticci. Ma è come pretendere da un’automobile vecchia di decenni prestazioni in linea con gli standard attuali. La realtà è che il nostro patrimonio abitativo e infrastrutturale è in gran parte obsoleto ed è quindi urgente che il Governo vari un grande piano di rottamazione e ricostruzione edilizia”.


Parole chiave: FEDERBETON TERREMOTO, RIGENERAZIONE URBANA, FRANCESCO KARRER, SERGIO CRIPPA

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