Doglioni - INGV: per gli ingegneri i terremoti sono tutti uguali - e per Enzo Boschi?

Dopo ogni TERREMOTO  la stampa si ricorda del problema SICUREZZA  SISMICA e così fioccano le interviste.

Il Presidente dell'INGV Carlo Doglioni è stato intervistato da Repubblica e ha rilasciato alcune affermazioni che ci lasciano molto perplessi, sia per le dichiarazione poco tecnico/scientifiche che per il giudizio espresso nei confronti degli ingegneri.

Che cosa ha affermato ?

"I GEOLOGI HANNO IMPARATO QUALCOSA DI NUOVO DA QUESTI TERREMOTI?
Sì, una cosa importante. Che le case si danneggiano di più quando durante un terremoto il suolo si abbassa. A Norcia ci sono stati meno danni agli edifici grazie al miglioramento antisismico dopo i terremoti dei decenni scorsi, ma anche al fatto che lì il suolo si è sollevato. Gli edifici in questo caso aumentano di peso e restano più stabili. Diventano più resistenti in particolare alle onde di taglio, o onde "S", le più distruttive. Quando invece il suolo si abbassa le case perdono di peso e si aprono come un castello di carte.

PERCHÉ A VOLTE IL SUOLO SI ABBASSA E ALTRE VOLTE SI ALZA?
I terremoti estensionali sono quelli in cui la crosta si estende e la terra semplicemente cade verso il basso. I danni in questo caso sono enormi e le repliche possono durare mesi, perché la crosta va in direzione della forza di gravità e non incontra resistenza. In Giappone invece buona parte dei terremoti sono compressivi. Le due placche si avvicinano e comprimono il terreno, che quindi si solleva. Certo, loro rispettano le norme antisismiche in maniera molto più capillare di noi. Ma è anche la differenza di tettonica a rendere le loro scosse meno distruttive. Per i sismologi e gli ingegneri i terremoti sono tutti uguali. Ma non è così. I sismi estensionali, come quelli di oggi, andrebbero chiamati gravimoti. Si tratta di fette di crosta terrestre che cadono per la sola gravità. Tanto semplici da capire quanto distruttivi.
"

Dichiarazioni che hanno già sollevato perecchie obiezioni e proteste, anche ad alto livello:

Su Facebok il prof. Edoardo Cosenza ha postato "Che il Presidente dell'INGV Carlo Doglioni dica sciocchezze come quelle che riporto nel seguito (precisazione: da Repubblica) è davvero sconvolgente. Ma che vuol dire? Ma ha mai studiato qualcosa di Dinamica o Ingegneria sismica? Conosce cosa sia l'accelerazione e la forza di Inerzia? Sono senza parole."

La domanda che ci poniamo è a questo punto se il presidente dell'INGV abbia veramente detto queste cose o se magari sia il giornalista che nella traslazione dal linguaggio tecnico a quello comune abbia troppo semplificato. Arriverà quindi qualche smentita o integrazione ?

Parlando di INGV, oggi è invece intervenuto su Radio Anch'io sulla Rai anche Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dal 1999 al 2011. Nel suo intervento il geofisico ha innanzitutto evidenziato che ci aspetta che lo sciame sismico proseguirà probabilmente per molto tempo. Ha dato anche qualche sua indicazione "occorre costruire in modo adeguato in modo che la genta sia tranquilla in casa propria ... occorre demolire e ricostruire tante scuole in zona sismica ... abbiamo i dati per sapere quali sono le zone pericolose" poi attacca i professionisti "addirittura crollano gli edifici che sono stati apparentemente ristrutturati in maniera antisismica sismica. Probabilmente occorre capire se abbiamo abbastanza tecnici capaci di costruire in maniera antisismica" perchè "se uno costruisce in modo adeguato le case non dovrebbero crollare ... basta andare in Giappone ... dove hanno già risolto questo problema"

Dopo le insinuazioni di Vespa a seguito del terreoto del 24 ottobre è ora l'INGV del passato e del presente quindi all'attacco dei professionisti italiani. A questo punto il dibattito è aperto ? quali sono le responsabilità dei tecnici - ingegneri, geologi, architetti ... - sul disastro sismico italiano ?

 


Chi è Carlo Doglioni ? Il presidente dell'INGV  è laureato in geologia all'università di Ferrara nel 1981, dove è rimasto come assistente e quindi ricercatore fino al 1992. Quindi è diventato professore associato all'università' di Bari fino al 1994, passando quindi all'università della Basilicata nel 1994 e infine professore ordinario di geodinamica all'università della Sapienza a Roma nel 1997.Ha partecipato, alla crociera oceanografica ODP Leg 161 nel Mediterraneo occidentale nel 1995 ed è stato uno dei componenti del consiglio per lo studio della tettonica delle zone per l'Ocean Drilling Program. Dal 1999 ha presieduto il consiglio scientifico del Progetto Strategico Crosta Profonda (Crop) del Consiglio Nazionale delle Ricerche.Nel 1997 è divenuto presidente della Società Geologica Italiana, dal 2009 è membro dell'Accademia dei Lincei, e dal 2001 dell'Accademia dei XL. Il 27 aprile 2016 è stato nominato Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Stefania Giannini, ed è il primo geologo che viene posto a capo di questo istituto.

Chi Enzo Boschi ? Laureatosi in Fisica presso l'Università di Bologna, si è interessato a studi riguardanti l'interno della Terra (Geotermia, Sismologia, Geologia ambientale). Dopo aver proseguito gli studi in Inghilterra (Università di Cambridge), Francia (Laboratoire des Hautes Pressions del CNRS a Parigi) e USA (California Institute of Technology di Pasadena e Università Harvard) è stato nominato professore ordinario di Sismologia all'Università di Bologna (1975). Dal 1982 è membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei[1]. Dal 1983 fa parte della Sezione Sismica della Commissione "Grandi Rischi" dell'allora Ministero per il coordinamento della Protezione Civile. Nell'ambito dello stesso Ministero, è membro della Commissione sui rischi industriali, sul rischio vulcanico, e per i Beni Culturali. Nel 1988 è stato nominato presidente della commissione per la prevenzione dai disastri naturali del Ministero dei Lavori Pubblici. Nel 1989 è stato nominato presidente del Consiglio Nazionale Geofisico (CONAG) del Ministero per l'Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica. Nel 1991 è stato nominato membro del comitato nazionale italiano per il "Decennio internazionale per la riduzione dei disastri naturali". Nel 1992 è stato nominato membro dell'Accademia Europea.
Nel 1996 è stato nominato membro del consiglio d'amministrazione e vice presidente del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana. Dal 1999 è il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'ente italiano che, fra le altre attività, gestisce la rete di controllo sui fenomeni sismici e vulcanici, ed ha organizzato il monitoraggio di tutti i vulcani attivi italiani. Nel 2002 diviene fellow dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS). Nel 2003 assume la presidenza del Land Subsidence Committee. Dal 2005 è Socio dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, nonché componente del Collegio della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna. Nel 2007 diventa socio ordinario nel Catalogo degli Accademici Incamminati. È autore di oltre 200 pubblicazioni, fra cui alcune divulgative. L'11 agosto 2011 il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, non potendo rinnovare ulteriormente il suo mandato, decide di sostituire Boschi alla presidenza dell'INGV dopo 12 anni (28 se si conta anche il periodo alla guida dell'ING) con Domenico Giardini, allievo dello stesso Boschi e da anni presidente del Centro sismico elvetico.