Interventi di contabilizzazione: l’analisi economica secondo la norma UNI EN 15459

06/12/2016 7518

Donatella Soma - Edilclima S.r.l.

PREMESSA
Il D.Lgs. 141/16, volto alla modifica ed integrazione del D.Lgs. 102/14, ha introdotto significative novità in merito alla valutazione economica degli interventi di contabilizzazione.

In particolare si conferma, in caso di contatori calore, la possibilità di ricorrere alla metodologia fornita dalla norma UNI EN 15459 mentre si introduce, in caso di ripartitori, un obbligo di operare secondo tale norma.

Premesso che l’intervento di contabilizzazione, così come quello di termoregolazione, andrebbe in linea di principio sempre eseguito (in quanto tale da predisporre l’edificio ad accogliere ulteriori opere), le ipotesi di non convenienza di tale intervento sono per lo più riconducibili a casi particolari, quali, a titolo di esempio, edifici contraddistinti da un grado di occupazione molto basso o richiedenti soluzioni impiantistiche particolarmente onerose.

GLI STRUMENTI DI CALCOLO EDILCLIMA
Alla luce delle nuove prescrizioni legislative diviene dunque rilevante conoscere ed approfondire la normativa suddetta, il cui metodo è già stato implementato nel software di Edilclima.

Tale metodo trova applicazione in generale, oltre che agli interventi di contabilizzazione, nel contesto della diagnosi energetica consentendo di valutare la convenienza, sotto il profilo dei costi, di qualsiasi opera di riqualificazione. Il metodo è stato pertanto introdotto nel modulo EC720 Diagnosi energetica ed interventi migliorativi.

Il software, addizionale al modulo base EC700 Calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, si arricchisce così di una nuova sezione, consentendo di svolgere a 360° i passaggi essenziali costituenti una diagnosi energetica di alta qualità.

I PRINCIPI DI FONDO DELLA NORMA UNI EN 15459
La norma UNI EN 15459, apparentemente complessa ed elaborata, si fonda in realtà su alcuni semplici principi di base, connotanti in modo particolare la procedura di calcolo fornita, che è dunque bene aver presente.

Scopo dell’analisi è la determinazione del VAN (valore attuale netto dell’operazione) in riferimento ad un prefissato periodo di calcolo. A VAN positivi corrispondono interventi convenienti mentre, viceversa, ove il VAN sia negativo, l’intervento è da considerarsi non efficiente sotto il profilo dei costi. L’intervallo di calcolo andrebbe definito in relazione alla vita media dei componenti in gioco. Ai fini del calcolo del VAN, tutti i flussi di cassa nominali (in ingresso ed uscita) vanno “attualizzati” all’anno iniziale (anno zero) cosicchè il bilancio tra i costi ed i ricavi possa essere ricondotto ad un medesimo riferimento temporale.

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