Soluzioni Kerakoll per il rinforzo, miglioramento e adeguamento sismico con sistemi FRCM/SRG

KERAKOLL 11/07/2017 4934

Il caso riportato riguarda un aggregato urbano del centro storico della città de L’Aquila e descrive gli interventi realizzati con prodotti KERAKOLL, mirati da un lato alla conservazione del bene storico, dall’altra a garantire un’adeguata sicurezza strutturale.

Servono grande attenzione e un uso adeguato delle tecnologie quando si interviene su edifici dalla storia secolare

di Alfredo Mannella - KERAKOLL

L’aggregato, ubicato all’interno del centro storico della città dell’Aquila e interamente vincolato dal MiBACT Regione Abruzzo, è composto da unità immobiliari tutte in muratura, ma dall’estensione e dall’importanza molto diverse. Su via Roma, la strada principale, sono presenti le unità di maggior rilievo storico-artistico, che culminano con il palazzo nobiliare sito all’angolo con via Cascina.
Il palazzo principale si fonda con ogni probabilità su preesistenze due-trecentesche presentando un aspetto monumentale e rappresentando un esempio di tarda ristrutturazione di una costruzione risalente al XVI secolo come si evince da alcuni elementi architettonici presenti.
Le strutture portanti dei corpi costituenti l’aggregato sono tutte realizzate in muratura, di spessore variabile, in pietrame locale a doppio paramento esterno, con nucleo interno in materiale di minore pezzatura e qualità. Ricorrente è la presenza di volte (a botte, padiglione e a crociera) al piano terra su tutto l’aggregato, mentre solo per i corpi di maggiore importanza artistica i sistemi voltati sono presenti anche ai piani superiori, sia per gli orizzontamenti praticabili sia per i sottotetti non accessibili. I solai piani presenti sono quasi esclusivamente del tipo in acciaio con laterizio interposto (tavelloni o voltine in mattoni), spesso utilizzati anche come controsoffitti. Le coperture sono tutte realizzate in legno.

A seguito del sisma del 6 aprile 2009, l’aggregato ha riportato danni molto seri con crolli di coperture, volte, solai e setti murari. Dove non sono avvenuti i crolli, i danni alle strutture sono rilevanti con lesioni estese e passanti sulle strutture murarie e sugli orizzontamenti, tanto da richiedere la messa in sicurezza di tutto l’aggregato con opere di puntellamento interne ed esterne e, nei casi più estremi, mediante demolizioni controllate.

I danni descritti hanno evidenziato numerose criticità e debolezze strutturali dell’aggregato, tipiche degli edifici storici, tra le quali: la mancanza o insufficienza di collegamenti per far fronte ai vari meccanismi di rottura di primo modo (collassi per perdita di equilibrio) quali catene o validi ammorsamenti delle angolate e dei martelli murari; la presenza di sistemi spingenti come volte (in un caso di rilevanti dimensioni) e tetti non adeguatamente contrastati, che hanno favorito i collassi per perdita di equilibrio; gli appoggi insufficienti delle travi (di legno delle coperture e delle putrelle per i solai in acciaio) che hanno causato crolli per sfilamento; le prestazioni meccaniche assai basse della muratura, causate soprattutto dalla cattiva qualità e conservazione delle malte; l’indebolimento dello schema resistente originario sia per l’esecuzione nel tempo di numerose nuove aperture o nicchie sia per l’aumento delle masse per l’aggiunta di solai intermedi o sopraelevazioni.

Gli interventi proposti sull’aggregato conciliano gli aspetti di conservazione del bene storico con la necessità di garantire un’adeguata sicurezza strutturale.

È possibile sintetizzare gli interventi come di seguito riportati:

- realizzazione di un giunto sismico di 10 cm di ampiezza che divide in due l’aggregato;
- interventi sulle strutture murarie di tipo classico sui muri in pietra dei bassi: “cuci-scuci” con mattoni pieni, iniezioni, chiusure di nicchie o aperture tamponate. Per le quote superiori diventa preponderante la demolizione, a causa dell’elevato danneggiamento;
- realizzazione di fondazioni in c.a. solo in corrispondenza delle murature ricostruite ex-novo che partano dalla quota fondale;
- realizzazione di cordoli armati, composti da strati alternati di ricorsi in laterizio e sistema composito realizzato con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™ (GeoSteel G600) con l’allettamento delle fasce di tessuto mediante geomalta a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 (GeoCalce Fino). I cordoli sono stati inseriti in modo sistematico a diverse quote delle due unità strutturali in corrispondenza o prossimità dei vari impalcati e nelle zone di passaggio verticale tra muratura vecchia consolidata e muratura nuova;

- le strutture voltate in pietrame o in laterizio sono state riparate e rinforzate con l’utilizzo di sistema composito realizzato con il medesimo tessuto unidirezionale in fibra di acciaio (GeoSteel G600 e GeoCalce Fino). L’ancoraggio delle estremità è stato eseguito tramite arrotolamento delle estremità del tessuto e inserimento di tali code all’interno dei fori – precedentemente effettuati – con colatura finale di geomalta (GeoCalce Fluido). Infine si è proceduto alle realizzazione di frenelli in mattoni pieni;

- ricostruzione parziale o totale di alcune volte in mattoni pieni di particolare importanza storico-architettonica;
- ai piani superiori le volte e i solai, seriamente compromessi o crollati, sono stati sostituiti con solai in acciaio e tavelloni. Su alcuni si rende collaborante con le travi in acciaio la soletta in c.a. mediante pioli tipo Nelson;
- le coperture sono tutte sostituite e realizzate a muricci oppure con travi in legno lamellare di varie sezioni in funzione della luce da coprire.

INTERVENTI SU EDIFICI TUTELATI
SCHEDA TECNICA

Aggregato Via Roma, L’Aquila (AQ)
Studio di progettazione:
Studio tecnico ing. Enrico Innocenzi, L’Aquila (AQ)
Sirio Engineering Group Italia srl, L’Aquila (AQ)
Supervisione: ing. Serafino Di Mattia e
ing. Maurilio Santoprete
Tecnici operativi: ing. Antonello Di Benedetto e
ing. Alfredo Mannella
Impresa di costruzioni:
S.A.C. Società Appalti Costruzioni Spa, Roma (RM)
RUP del MiBACT:
arch. Gianfranco D’Alò, Roma (RM)
Coordinamento Kerakoll:
Massimiliano Ippolito, Matteo Brandimarte, Filippo Petrocco, Giuliano Saccomandi, Paolo Casadei, Paolo Allegrozzi

INTERVENTI KERAKOLL
Sistema di rinforzo strutturale
GeoSteel G600
GeoCalce
GeoCalce Fino
GeoCalce Fluido
Tinteggio murature interne ed esterne
Biocalce Fondo
Biocalce Tinteggio

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