Cina rafforza cooperazione sulla prevenzione dei sismi e sulla riduzione delle calamità

09/10/2017 1398

Giorni fa a Beijing, Wang Manda, vice direttore della divisione per la cooperazione internazionale del Dipartimento della scienza e tecnologia dell'Ufficio sismologico cinese, ha affermato che finora l'Ufficio sismologico cinese ha istituto relazioni di cooperazione bilaterale con 41 paesi lungo "Una cintura e una via", avviando attivamente la cooperazione nel monitoraggio, nella prevenzione, nei soccorsi d'emergenza e nella ricerca tecnico-scientifica in ambito sismologico. In futuro, le autorità competenti continueranno ad innalzare la capacità di contrastare il rischio sismico dei paesi lungo "Una cintura e una via", al fine di offrire importanti garanzie ai loro popoli.

Da quanto mostrano i dati, le attività e le calamità sismiche si concentrano principalmente nei pressi delle cinture sismiche circum-pacifica ed eurasiatica. La Cintura Economica lungo la Via della Seta si trova sulla zona sismica eurasiatica, mentre molti paesi lungo la rotta della Via della Seta Marittima sono situati all'interno della zona sismica circum-pacifica. In questi anni si sono verificati diversi terremoti in queste zone, fra cui quelli in Armenia, Turchia, Indonesia, Pakistan e Nepal hanno causato centinaia di migliaia di morti.

A tale proposito, Wang Manda ha affermato che per garantire che l'attuazione della strategia "Una cintura e una via" proceda senza intoppi, sarà necessario garantire anche la sicurezza sismica dei grandi progetti e delle opere infrastrutturali ad essa connessi.

"Finora, l'Ufficio sismologico cinese ha costruito 24 stazioni sismiche e cinque centri di raccolta dati in Laos, Myanmar, Pakistan e Indonesia – tutti paesi lungo 'Una cintura e una via' - formando un centinaio di tecnici. Quest'anno, abbiamo avviato il progetto delle stazioni sismiche in Nepal e nel Laos, e istituito il sistema di monitoraggio dei sismi e degli tsunami Cina-ASEAN. Quando il progetto sarà completato, ci saranno 45 nuove stazioni sismiche all'estero, che serviranno non solo a prevenire i terremoti e a ridurre le calamità, ma permetteranno anche di innalzare la capacità di monitoraggio e di comunicazione rapida delle informazioni sismologiche a livello globale da parte delle stazioni sismiche del nostro Paese".

Secondo quanto presentato, molte zone sismiche della regione sono transnazionali. La ricerca congiunta per superare le difficoltà e la risoluzione delle questioni fondamentali delle zone sismiche servono anche ad aiutare la Cina nella propria prevenzione dei terremoti e nella riduzione delle calamità, accrescendone allo stesso tempo l'autorevolezza tecnico-scientifica ed il ruolo di leadership.

Wang Manda ha rilevato che attraverso i progetti di cooperazione internazionale, la formazione tecnologica e gli scambi di personale, i paesi lungo "Una cintura e una via" possono innalzare le loro capacità di ricerca di base in ambito sismologico.

"Il progetto di ricerca geodinamica sulle grandi attività sismiche tra Cina e aree adiacenti dell'Asia sud-orientale si focalizza sull'esplorazione del meccanismo di generazione dei grandi terremoti e sulla scala delle attività telluriche. Insieme a Tailandia, Laos e Myanmar sono stati raccolti i dati più recenti dell'attività della faglia di Dien Bien Phu, aumentando la conoscenza sull'ambiente tettonico dove si generano le scosse telluriche che colpiscono il territorio cinese. Sono quasi 300 i tecnici provenienti da decine di paesi - inclusi Nepal, Vietnam, Pakistan e Laos - che hanno ricevuto formazione sul monitoraggio dei sismi".

Secondo quanto presentato da Wang Manda, il prossimo passo prevede che le autorità competenti cinesi continuino a rafforzare la cooperazione di sicurezza con i paesi lungo "Una cintura e una via", per migliorare effettivamente la capacità comune di contrastare il rischio sismico, apportando benefici e fornendo importanti garanzie ai popoli di tutti i paesi lungo "Una cintura e una via".

FONTE: CRI ONLINE