Equo compenso: approvato l'allargamento a tutti i professionisti. Il testo

15/11/2017 13717

Equo Compenso: la Commissione Bilancio del Senato da l'ok all'emendamento al DL Fiscale che introduce l'equo compenso a tutti i professionisti, anche a quelli non iscritti ad alcun ordine

Il tanto atteso 'si' all'equo compenso allargato a tutti i professionisti (e non solo agli avvocati come sembrava in un primo momento) è arrivato: nella notte tra martedì e mercoledì la Commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato l'emendamento al DL Fiscale (148/2017), a firma Sacconi, che introduce l'equo compenso (art.19-bis).

La misura è stata riscritta allargando il raggio di azione dai soli avvocati che svolgono prestazioni a vantaggio di banche, assicurazioni e imprese, a tutti i professionisti, anche a quelli non iscritti a un ordine.

Previsto, nella nuova formulazione, anche che la pubblica amministrazione debba garantire il principio dell'equo compenso.

Nella notte, peraltro, è arrivato il via libera al decreto legge fiscale nel suo complesso, provvedimento su cui i senatori hanno votato il mandato al relatore e che approda in Aula a Palazzo Madama questa mattina alle 9.30.

«Art. 19-bis (Equo compenso per le professioni di cui all’articolo 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 4) 1. Si presume, fino a prova contraria, manifestamente sproporzionato all’opera professionale e non equo un compenso disposto in favore dei professionisti di cui all’articolo 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 4, dalle amministrazioni pubbliche, come dai committenti privati, in misura inferiore agli usi rilevati e accertati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, anche avvalendosi delle Camere di commercio, sentite le associazioni iscritte all’elenco di cui all’articolo 2, comma 7, della legge 14 gennaio 2013, n. 4, nonche´ le associazioni dei lavoratori autonomi comparativamente piu` rappresentative sul piano nazionale di cui agli articoli 10 e 17 della legge 22 maggio 2017, n. 81. E` nulla ogni clausola o patto che determina un eccessivo squilibrio contrattuale tra le parti in favore del committente della prestazione prevedendo un compenso non equo. La nullita` della clausola o del patto di cui al periodo precedente, opera a vantaggio del professionista che esercita la relativa azione, ferma restando la validita` del contratto nelle altre sue parti».

LINK AGLI EMENDAMENTI UFFICIALI APPROVATI DALLA COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO