Il campanile di Majano (Udine)

Dopo l’evento tellurico del 1976 che ha di fatto ridisegnato il territorio della pedemontana friulana, definendo una nuova maniera di costruire in ottica antisismica, quello della torre campanaria di Majano è forse l’ultimo tassello di una ricostruzione cercata e voluta profusa in una caparbietà e un impegno del popolo friulano che non è mai venuta meno in questi anni e che ci ha accompagnato fino ai tempi nostri. La partenza della nuova struttura da quello che è il basamento della antica torre sopravvissuta al sisma, vuole ricordare e rimanere a testimonianza per le future generazioni della rinascita dopo un evento tanto distruttivo per queste comunità. Il progetto doveva potersi calare nell’ambito cittadino, con forme moderne e una linearità semplice ma allo stesso tempo capace di verticalità, orizzontamenti e di un ingegnoso gioco tra vuoti e pieni che desse continuità a quel ambizioso esercizio architettonico iniziato qualche decennio prima con la realizzazione della chiesa antistante. La durabilità dell’opera e la sua futura manutenzione era un altro importante requisito al quale si è ottemperato adottando materiali all’avanguardia e del tutto innovativi.