L'Associazione Geotecnica Italiana: una lunga tradizione nella diffusione della Cultura Geotecnica

30/11/2012 4470

L'Associazione Geotecnica Italiana (AGI) è stata fondata il 19 dicembre 1947 da un gruppo di studiosi, docenti universitari, noti professionisti e imprenditori attivi nel settore dell'ingegneria civile, i quali seppero intravedere con lungimiranza il notevole interesse tecnico e scientifico che la nuova disciplina, denominata Geotecnica, avrebbe di lì a poco suscitato. A ricoprire la carica di presidente dell’AGI venne chiamato l'ing. Giovanni Rodio, noto in Italia e all'estero per le applicazioni d'avanguardia in campo geotecnico messe a punto dalle società da lui presiedute e dirette. La diffusione della disciplina geotecnica e l'intensa attività dell'associazione hanno assicurato un costante aumento del numero degli iscritti che sono oggi circa 1100, dei quali oltre 30 soci collettivi e sostenitori.
All'AGI è affidata la rappresentanza nazionale della quattro principali associazioni internazionali di Meccanica delle Terre e delle Rocce: International Society of Soil Mechanics and Geotechnical Engineering (ISSMGE); International Society for Rock Mechanics (ISRM); International Geosynthetics Society (IGS); International Association for Computer Methods and Advances in Geomechanics (IACMAG). In tale veste l’associazione partecipa alle elezioni degli organi direttivi e alle attività dei vari comitati di tali associazioni; invia propri rappresentanti in gruppi di lavoro internazionali che redigono norme e raccomandazioni; seleziona le memorie italiane da presentare ai convegni internazionali. In qualità di rappresentante nazionale di queste Associazioni, l'AGI ha organizzato con notevole successo numerosi Convegni di respiro internazionale, tra cui il simposio “La Geotecnica delle Formazioni Strutturalmente Complesse”, tenutosi a Capri nel 1977; la “Decima Conferenza Europea di Meccanica delle Terre e Ingegneria delle Fondazioni (X ECSMFE)”, Firenze, maggio 1991; il “Simposio Internazionale su Previsioni e Riscontri in Meccanica e Ingegneria delle Rocce (EUROCK '96)”, Torino, settembre 1996; l’“EuroGeo 2, Convegno Internazionale sui Geosintetici”, Bologna, ottobre 2000, e l'undicesima Conferenza Internazionale IACMAG, tenutasi a Torino nel giugno 2005, l'International Symposium "Geotechnical Aspects of Underground Construction in Soft Ground", Roma 2011, la Second International Conference on Perfomance-Based Design in Earthuake Geotechnical Engineering, tenuto a Taormina quest'anno. Nel prossimo anno l'AGI ha organizzato due convegni internazionali a Napoli ed a Torino, che saranno dedicati rispettivamente agli aspetti geotecnici nella Conservazione dei Monumenti e dei Siti Storici (http://www.tc301-napoli.org/) ed alla Geotecnica ambientale (http://www.tc215-cpeg-torino.org/uk/default.asp). Nel 2012 gli sforzi dell'AGI nel settore delle frane sono stati premiati con l'assegnazione dell'International Symposium on Landslides (ISL).
L'attività di diffusione della cultura geotecnica in Italia, scopo principale dell'AGI, passa soprattutto attraverso l'organizzazione di eventi nazionali, tra i quali - al primo posto - vanno ricordati i Convegni Nazionali di Geotecnica (http://www.associazionegeotecnica.it/eventi/archivio/croce-lecture), giunti oramai alla XXIV edizione. L'ultimo di questi Convegni si è tenuto a Napoli ed è stato dedicato alla "Innovazione Tecnologica nell'Ingegneria Geotecnica". Ha avuto una grandissima partecipazione, in termini di articoli presentati, di iscritti e di espositori. Gli atti sono stati pubblicati direttamente dall'AGI, che ne cura anche la diffusione. Una sintesi delle quattro Relazioni Generali è presentata in questo numero di INGENIO. Ogni anno la sezione AGI-IGS organizza il Convegno Nazionale sui Geosintetici (http://www.associazionegeotecnica.it/eventi/archivio/convegni-nazionali-agi-igs) che si tiene a Bologna in occasione del SAIE e che, quest'anno, è giunto alla XXV edizione.
Ai Convegni Nazionali si affiancano workshop, seminari, corsi di aggiornamento, sviluppati prevalentemente in collaborazione con gli Ordini Professionali, e tante altre iniziative culturali. Tra queste vanno ricordate le giornate di Meccanica ed Ingegneria delle Rocce (MIR) che, da quest'anno, sono organizzate dall'AGI.
Ogni anno, generalmente nel mese di dicembre, l'AGI - seguendo quanto fatto da altre prestigiose istituzioni geotecniche internazionali - organizza per i propri soci una Conferenza in memoria del Prof. Arrigo Croce (http://www.associazionegeotecnica.it/eventi/archivio/croce-lecture) che viene tenuta da un esponente autorevole della comunità geotecnica nazionale e, dall'anno scorso, anche internazionale. Infatti, dopo le interessantissime conferenze dei Proff. Viggiani, Jamiolkowski, Jappelli, Calabresi, Barla, D'Elia, Ricceri, Picarelli e Burghignoli, lo scorso anno la Conferenza Croce (Croce Lecture) è stata tenuta dal Prof. Alonso della prestigiosa Universidad Politécnica de Catalunya di Barcellona. il 13 di dicembre di quest'anno il Prof. Renato Lancellotta, del Politecnico di Torino, terrà l'undicesima Conferenza Croce che sarà dedicata a "La Torre Ghirlandina. Una storia di interazione struttura-terreno".
L'organo ufficiale dell'Associazione è la Rivista Italiana di Geotecnica (RIG), fondata nel 1967 dal Prof. Arrigo Croce in sostituzione del bimestrale “Geotecnica”, già organo ufficiale dell’AGI tra il 1954 e il 1966. A Croce sono succeduti, nell'ordine il Prof. Carlo Viggiani, dell'Università di Napoli Federico II , il Prof. Roberto Nova, del Politecnico di Milano, ed il Prof. Augusto Desideri, che la dirige attualmente. La RIG ospita contributi originali di alto valore scientifico e tecnico su ogni aspetto della materia, da studi teorici, numerici e/o sperimentali relativi al comportamento meccanico dell’elemento di volume di terre o rocce, a contributi dedicati a problemi di interazione statica o dinamica tra terreno e strutture, a problemi di stabilità dei versanti e relativi interventi, costruzioni di materiali sciolti, miglioramento dei terreni, opere di protezione dai rischio frana, idraulica del sottosuolo e così via. La rivista ospita anche contributi relativi alla progettazione, esecuzione e controllo di opere geotecniche. Tutti gli articoli inviati alla direzione della rivista per la pubblicazione, vengono sottoposti ad un processo di recensione anonima (peer review) da parte di almeno due esperti indipendenti di fama internazionale, scelti dal direttore sulla base della loro competenza in relazione all’argomento trattato nell’articolo. La RIG pubblica quattro numeri ogni anno, uno dei quali in media è curato da un curatore (guest editor) su un argomento particolare. Ogni anno sulla RIG si pubblica il testo della Croce Lecture, tenuta nell'anno precedente. Sin dall’inizio degli anni Novanta le lingue ufficiali della rivista sono due, italiano e inglese, e il comitato editoriale (editorial board) è formato per più di due terzi da ricercatori stranieri. L’intero elenco degli articoli è interrogabile per titolo, autori ed anno nella sezione dedicata alla RIG (http://www.associazionegeotecnica.it/rig) del sito web dell'AGI. Inoltre per le annate fino al 2009 è possibile scaricare gli articoli in formato pdf.
Alla RIG si affianca una newsletter periodica che, da alcuni anni insieme con il sito web dell'AGI (http://www.associazionegeotecnica.it/), è il principale veicolo di comunicazione con i soci.
Sul sito web, per i soli soci AGI, sono stati aperti dei forum di discussione su alcune tematiche di interesse per il mondo geotecnico nazionale. In particolare sono attivi forum sulla Normativa Geotecnica e, recentemente, sono stati aperti due Forum sulle Raccomandazioni sugli ancoraggi e (in collaborazione con l'AICAP) e sul Jet-grouting, ultimi prodotti dell'AGI nel campo delle Lineeguida e Raccomandazioni.
In questo ambito (http://www.associazionegeotecnica.it/pubblicazioni/raccomandazioni) si ricordano le molte altre iniziative in corso, tra le quali vale la pena di ricordare le Raccomandazioni sui pali (in sostituzione di quelle del 1984), sulle indagini in sito (in sostituzione di quelle storiche del 1977), sul monitoraggio geotecnico, sui geosintetici oltre che la seconda versione delle lineeguida sull'Ingegneria Geotecnica Sismica.
Fino alla fine degli anni '80 l’AGI era solita organizzare, almeno una volta l’anno, Viste Tecniche a cantieri e siti di particolare interesse dal punto di vista geotecnico. A partire dal 2010, l’AGI (http://www.associazionegeotecnica.it/attivita/visite-tecniche) ha deciso di ripristinare questa consuetudine, organizzando nuovamente Visite Tecniche, prioritariamente per i soci, presso i cantieri delle opere più significative dal punto di vista geotecnico in corso di realizzazione in Italia. A maggio 2010 si è svolta la prima visita di questo nuovo ciclo che ha riguardato il cantiere della Metropolitana di Napoli. Nel 2011 sono state effettuate le visite dei cantieri della Stazione Alta Velocità di Bologna e del MOSE a Venezia, nel 2012 quella ai cantieri della nuova SS 106 "Jonica" in Calabria e quella a cantieri della Linea 5 della Metropolitana di Milano.
L'AGI collabora da sempre con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed è coinvolta spesso nella redazione della normativa geotecnica, come è capitato nel caso delle parti geotecniche delle NTC 2008.