Controlli antimafia sui professionisti tecnici: estensione ai progettisti privati della ricostruzione post-sisma

Matteo Peppucci - INGENIO 10/07/2018 771

Ricostruzione post-sisma 2016: la delibera Cipe 33/2018 estende i controlli antimafia anche ai progettisti privati coinvolti negli interventi di ricostruzione

Nuovi controlli antimafia sui progettisti della ricostruzioneImportantissime novità in arrivo sul fronte dei controlli antimafia dei progettisti tecnici impiegati in attività di ricostruzione privata in Centro Italia: la delibera CIPE 189/2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 6 luglio.

La delibera, denominata "Terze linee guida antimafia di cui all'articolo 30, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, recante: «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016»", si riferisce all'elenco dei professionisti abilitati per gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori di ricostruzione post sisma istituito, appunto dal decreto-legge 189/2016, cd. Decreto Terremoto.
 
Per iscriversi nell'elenco il progettista non deve ricadere nelle cause di esclusione previste dall'art.80 del Codice Appalti e dall'art.83 del d.lgs. 159/2001 (Codice Antimafia). Solo per le società o associazioni di progettisti organizzate in forma imprenditoriale dovranno essere svolti gli ordinari controlli antimafia secondo l'art. 84 del Codice Antimafia.

In merito agli incarichi privati affidati ai singoli professionisti, per i quali è prevista autocertificazione, saranno svolti controlli a campione. Gli accertamenti riguarderanno prevalentemente i professionisti che ottengono un numero rilevante di incarichi o che svolgono incarichi di particolare rilievo economico. Tutti i dettagli sono contenuti nell'Allegato 1 alla delibera che fissa i paletti e le procedure dedicate.